Votazioni aperte dal 14 Dicembre
  • Crediti

    drammaturgia Gabriele Di Luca

    regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

    con (in o.a.) Elsa Bossi, Ambra Chiarello, Federico Gatti, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Federico Vanni
    Si ringrazia Barbara Ronchi per la voce della moglie

    scenografia e luci Lucio Diana

    costumi Stefania Cempini

    musiche originali Massimiliano Setti

    foto di scena Laila Pozzo

    una coproduzione Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Teatro di Napoli -Teatro Bellini
    in collaborazione con il Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale”

Carrozzeria Orfeo – un gruppo di talenti davvero rari che ha saputo imporsi nel panorama italiano con una cifra stilistica originalissima e incisiva – ha conquistato anche il pubblico dello Stabile, e in modo assolutamente trasversale, avvicinando i giovani e stimolando il senso critico degli spettatori più esperti.

Sono dunque ben impresse nella memoria del pubblico il divertente “Thanks for Vaselina” e “Animali da Bar”, che il drammaturgo e regista Gabriele Di Luca definisce i testi più esistenzialisti, e “Cous Cous Klan” , il più distopico.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 25 | Ridotti € 23 | 2★

Platea C Interi € 20 | Ridotti € 18 | 1★

Gallerie Interi € 16 | Ridotti € 14 | 1★

 

A seguito del Dpcm di domenica 25 ottobre 2020, le prenotazioni sono spostate a queste date:

Prenotazioni stelle 24/11 h. 10.00

Vendita biglietti 26/11 h. 10.00

Lunedì 14 Dicembre
20:30

Ora è la volta di un nuovo passo, “Miracoli metropolitani” che l’autore indica invece come il testo più politico: si svolge in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina per preparare cibo a domicilio per intolleranti alimentari, mentre fuori il mondo ed il futuro sono minacciati da una guerra, dall’inquinamento e dalla dissoluzione dei rapporti umani veri, sostituiti da quelli “malati” del web. «È il testo in cui il calco umano e drammatico risulta essere più profondo» spiega Di Luca.

«L’alimentazione, il rapporto con il cibo come forma di compensazione al dolore, come alienazione di un Occidente decadente e sovralimentato, sempre più distratto e imprigionato dai suoi passatempi superflui, la questione ambientale, la solitudine e la responsabilità: sono questi i temi attorno ai quali si sviluppa il mondo di “Miracoli metropolitani”. Un mondo stupido... uno spettacolo dove si riderà tanto, ma dove non si sta ridendo affatto».

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