Votazioni aperte dal 29 Ottobre
  • Crediti

    di Marco Malvaldi

    regia di Piero Maccarinelli

    con Maddalena Crippa, Giovanni Crippa

    scene di Maurizio Balò

    musiche di Antonio Di Pofi

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro della Toscana - Teatro Nazionale, Mittelfest 2019

Dirac, Oppenheimer e la poesia, Star Trek e il teletrasporto quantistico, Carl Barks – il papà di Paperino – scienziato inconsapevole, Maxwell, Lucrezio e la teoria cinetica dei fluidi... Wislawa Szymborwska, in una poesia, si chiede se «... c’è dunque un mondo / di cui reggo le sorti indipendenti? / Un tempo che lego con catene di segni?...». Gli estremi della cultura umanistica e di quella scientifica si intrecciano in questo affascinante testo che parte dall’omonimo libro di Marco Malvaldi e attraverso vicende apparentemente quotidiane ci sfida ad entrare nel complesso rapporto tra letteratura/poesia e scienza.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni abbonati altri-percorsi 6/9 h. 10.00

Prenotazioni stelle 1/10 h. 10.00

Vendita biglietti 3/10 h. 10.00

Martedì 29 Ottobre
19:30
Mercoledì 30 Ottobre
21:00
Giovedì 31 Ottobre
21:00
Venerdì 1 Novembre
19:30
Sabato 2 Novembre
21:00
Domenica 3 Novembre
17:00
Martedì 5 Novembre
19:30
Mercoledì 6 Novembre
21:00
Giovedì 7 Novembre
21:00
Venerdì 8 Novembre
19:30
Sabato 9 Novembre
17:00
Domenica 10 Novembre
17:00
Martedì 12 Novembre
19:30
Mercoledì 13 Novembre
21:00
Giovedì 14 Novembre
21:00
Venerdì 15 Novembre
19:30
Sabato 16 Novembre
21:00
Domenica 17 Novembre
17:00

I protagonisti, Francesca e Paolo, sono due fratelli, lei umanista e lui scienziato, entrambi hanno due belle carriere di docenti universitari. A un certo punto le loro strade si incrociano: quando Paolo lotta per diventare rettore dell’Università, e vi è lo scontro, e l’incontro, di due diverse concezioni della realtà.

«Non ne posso più di vedere l’Università dominata dalla scienza e dalla tecnica. Sono trent’anni che abbiamo solo rettori che ven- gono dalla scienza. Non avremo mai un Lucrezio, o un Maxwell, se continuiamo così – riflette Francesca – solo dei tecnici che stringono un pochino più forte una vita progettata da altri».

Il tema del rapporto tra due mondi o, se vogliamo, fra due tipi di conoscenze apparentemente lontani, ma che si intrecciano continuamente nelle nostre vite, è stato il punto di partenza di questo progetto immaginato da Piero Maccarinelli, che firma la regia dello spettacolo e con cui continua l’indagine su teatro e scienza, voluta dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Nel romanziere/giallista/chimico Marco Malvaldi e nella sua capa- cità di mescolare sapientemente le profonde conoscenze uma- nistiche e scientifiche, è stato individuato l’autore più adatto a proseguire questo interessante e insolito itinerario.

A dar vita alle sue parole ed alle situazioni in cui conoscenza e ironia vanno di pari passo, sono due attori – in più, fratelli d’arte – della levatura di Maddalena e Giovanni Crippa, capaci di restituire questo testo perfettamente accordati come in una incantevole partitura, in un florilegio di sfumature, di inattesi “crescendo”, di sospensioni, che avvincono gli spettatori dal primo all’ultimo istante.

Perfetta alchimia di talenti e sapienze, dunque, ne “L’infinito tra parentesi”, che ha pienamente meritato il grande successo otte- nuto al Mittelfest, dove lo scorso luglio lo spettacolo ha vissuto il suo debutto assoluto.

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