Votazioni aperte dal 8 Gennaio
  • Crediti

    di Mario Diament

    traduzione e adattamento Andrée Ruth Shammah

    regia di Andrée Ruth Shammah

    con Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Silvia Giulia Mendola, Valentina Bartolo

    scena di Gianmaurizio Fercioni

    costumi di Nicoletta Ceccolini

    musiche di Michele Tadini

    luci di Camilla Piccioni

    produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana

«Mi ha affascinato questo testo, a Buenos Aires sono andata a respirare l’atmosfera che lo ha generato. Mi sono seduta sulla panchina in Plaza San Martin, sotto la jacaranda dove sostava Borges. E ho immaginato, a occhi chiusi» dice Andrée Ruth Shammah, che ha provato un vero “colpo di fulmine” per “Cita a Ciegas” del noto autore e giornalista argentino Mario Diament. È uno scrittore interculturale, un emigrato e un esule che scrive dell’Argentina, sull’identità e l’isolamento e instilla nelle sue opere molto di quel “Sud dell’anima”, di quello spirito profondo e insospettabilmente umoristico che appartiene agli intellettuali dell’America del Sud.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A Interi € 25 | Ridotti € 22 | 2★

Platea B-C Interi € 16 | Ridotti € 14 | 1★

 

Prenotazioni stelle 15/10 h. 10.00

Vendita biglietti 17/10 h. 10.00

Mercoledì 8 Gennaio
20:30
Giovedì 9 Gennaio
20:30
Venerdì 10 Gennaio
20:30
Sabato 11 Gennaio
20:30
Domenica 12 Gennaio
16:00

“Cita a Ciegas” è molto appassionante: un thriller, un intreccio di incontri apparentemente casuali, dove violenza, inquietudine, sorpresa serpeggiano in rapporti che sarebbero legati dal denominatore comune dell’amore...

La regista ha scelto un interessante assieme attoriale per addentrarsi nelle pieghe del testo, a partire da Gioele Dix che si ammirerà in un ruolo insolito: «Gioele – ha spiegato la regista in un’intervista a Il Giornale – è uomo di cultura, i grandi scrittori li legge e li spiega. Ma in questo spettacolo il suo sforzo maggiore è saper ascoltare, con la brama di capire, massima in un cieco. Ed è bravissimo. (...) Ne viene fuori un teatro di parola, che si avvale poco di artifici come luci e suoni. Oso dire che c’è un gioco di rimandi diabolico tra attori e pubblico. Sono molto contenta degli interpreti. Laura Marinoni è strepitosa, ed è la prima volta che lavora in una mia regia. Sono bravissimi tutti gli altri interpreti». Il fulcro dello spettacolo è una panchina in un parco di Buenos Aires... panchina “psicanalitica” perché vi siede un famoso scrittore e filosofo, chiaramente ispirato a Jorge Luis Borges. È cieco, ma con gli occhi dell’anima scruta a fondo in chi gli si siede accanto, in un “girotondo” di dialoghi e sentimenti, che svelano strani legami tra i personaggi.

Si parte da un bancario di mezza età che ama una scultrice giovane e sfuggente: casualmente lo scrittore la incontra. Lei gli confida la sua storia con un uomo maturo (appunto il bancario). Intanto sul lettino di una psicoterapeuta (moglie del bancario) una donna (la madre della scultrice) esprime tutta la sua infelicità. Più tardi si assiste a una discussione coniugale fra la psicologa e il bancario e all’incontro sulla panchina fra lo scrittore e la paziente infelice, donna che egli in passato aveva segretamente amato.

IL TRAILER DELLO SPETTACOLO

 

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Data
mercoledì
08
gennaio

Orario
20:30
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09
gennaio

Orario
20:30
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venerdì
10
gennaio

Orario
20:30
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11
gennaio

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20:30
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