ULTIMO APPUNTAMENTO PER I “POMERIGGI MUSICALI AL ROSSETTI” VENERDì 8 APRILE
  • 7 Aprile 2005
  • Generale
Venerdì 8 aprile alle ore 18 va in scena alla Sala Bartoli l’ultimo appuntamento del ciclo Pomeriggi Musicali al Rossetti, intitolato  Operetta Jazz L’operetta... a ritmo di Schimmy e di Fox Trot. Ne sono protagonisti tre artisti che ormai il pubblico regionale ha imparato da tempo a conoscere ed apprezzare: si tratta infatti del tenore Andrea Binetti, del soprano Krisztina Nemeth che saranno accompagnati al pianoforte da Federico Consoli.

A concludere di certo “in bellezza” la rassegna – organizzata dall’Associazione Internazionale dell’Operetta in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e con il contributo della Camera di Commercio di Trieste – che ha ottenuto alla Sala Bartoli un notevolissimo successo, segnando a quasi tutti gli appuntamenti il “tutto esaurito”, sarà dunque l’amatissima tradizione dell’operetta, a volte rivisitata in chiave jazz.

Il concerto proporrà un itinerario attraverso le musiche di grandissimi compositori della piccola lirica, quali Kálmán (ascolteremo brani tratti da La baiadera e La duchessa di Chicago), Lehár (La danza delle libellule), Benatzky (Al cavallino bianco), Abrahám (Ballo al Savoy, Fior d'Haway). Inoltre sono in programma arie da Scugnizza di Costa, da Il trillo del diavolo di Cuscino, da Wunder bar di Katscher e da Katia la ballerina di Gilbert.

«Siamo negli anni Venti – immaginano infatti gli artisti – gli anni folli del charleston, del jazz e delle prime commedie musicali americane di Youmans e Kern. La musica “negra” sconvolge il mondo della canzone; l’operetta ormai ha assorbito danze “a la mode” come il fox trot e lo shimmy, accetta i nuovi ritmi e immette, fra i sospirosi duetti del soprano e del tenore, motivi profumati di jazz-band e di swing. Paul Abrahám è l’alfiere di questo tipo di operetta-jazz. L’ultimo grande sussulto si avrà con Al cavallino bianco di Benatzky e Stolz, dove si sposano felicemente canti alpini e slow-fox anni Trenta. Ma nonostante tutto, il musical di Broadway avanza prepotente e l’operetta deve cedere il passo. Saranno gli spartiti di Porter, Berlin, Rodgers  Loewe, i continuatori di quel meraviglioso alternarsi di danza, prosa e canto».

Il triestino Andrea Binetti si è specializzato nel repertorio della “piccola lirica”. Debutta giovanissimo nella compagnia di Sandro Massimini in spettacoli come Il paese dei campanelli e Al cavalino bianco. Subito dopo lavora in Profumo d'operetta accanto a Gino Bramieri e Roberto Brivio. Molte sono le produzioni d’operetta a cui partecipa fra cui La Bajadera ed Il pipistrello, allestimenti del Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste. Sempre per il festival triestino è stato protagonista in Orfeo all’Inferno, La Generala e recentemente Al cavallino bianco dove ha interpretato il ruolo di Sigismondo accanto a Daniela Mazzucato per la regia di Gino Landi. Numerose le collaborazioni con  l’Associazione Internazionale dell’Operetta, accanto a Gisella Sanvitale e Nicolò Ceriani, con i quali canta anche nella prima nazionale ad Agrigento dell’operetta Gasparone di Millocker con Elio Pandolfi. Molte le apparizioni televisive: fra queste Ci vediamo su Rai Uno  condotta da Paolo Limiti, gli ha regalato una rilevante popolarità.  

Krisztina Nemeth, soprano ungherese, si diploma in canto presso l’Università  per la Musica di Graz. Alterna il repertorio lirico con quello sacro e barocco. Canta nei teatri di Graz (Le nozze di Figaro), Stoccarda e Amburgo (Nabucco), Norimberga (Don Giovanni e Pipistrello), all’Opera di Bayreuth (Mosè, Tancredi), ad Hannover (Il flauto magico), al  Festival di Tirol  la Messa di Krone di Mozart diretta da Gustav Kuhn. Vasto anche il repertorio d’operetta sostenuto in teatri ungheresi, tedeschi ed austriaci. Al teatro di Neuschwanstein è stata l’imperatrice Elisabetta nel musical Ludovico II, un sogno per il paradiso. A Trieste ha interpretato il ruolo della Pubblica Opinione in Orfeo all’Inferno per il Festival Internazionale dell’Operetta.

Federico Consoli ha iniziato gli studi del pianoforte con Ennio Silvestri e Giuliana Gulli. Si è diplomato al Conservatorio “Tartini” di Trieste col massimo dei voti e la lode. Ha partecipato in qualità di solista a diversi seminari tenuti dai maestri Canino, Gulli, Stefanato, Kadublinsky. Nel 1994 ha vinto il primo premio al concorso “Karajan”. Si è esibito in Italia ed all’estero sia in concerti solistici che con orchestra. Ha collaborato con il maestro Leone Magiera a corsi tenuti a Portogruaro. Ha lavorato più volte con il Teatro lirico “G.Verdi” di Trieste, dove nel 1995 è stato Lazinsky nell’opera Fedora. Da anni accompagna in prestigiosi concerti cantanti come Daniela Mazzucato, Chiara Taigi, Nicoletta Curiel, alternando il repertorio lirico con l’operetta.

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