“IN MEZZO AL MARE” PER DUE SETTIMANE ALLA SALA BARTOLI
  • 8 Febbraio 2005
  • Generale
Prosegue alla Sala Bartoli per il cartellone “altripercorsi” del teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia l’itinerario all’interno del teatro attuale e della drammaturgia contemporanea di qualità: in programma dal 10 al 23 febbraio è infatti In mezzo al mare, testo di Mattia Torre, interpretato da Valerio Aprea, trentenni di spicco nel panorama attoriale e drammaturgico italiano contemporaneo.

In epoca di comunicazione globale, di certezze assolute, in tempi in cui la “conoscenza” completa e totale appare sempre più un must e non come una preziosa opportunità, chi può essere tanto sprovveduto da ritrovarsi solo e sperduto come una zattera fra i flutti? E quale terribile evento potrebbe ridurci a una tale situazione di crisi?

È quanto si chiede Mattia Torre in In mezzo al mare costruendo attorno al quesito una storia surreale: ma la sorpresa finale per gli spettatori che non si lasceranno sfuggire questo piacevolissimo spettacolo – premiato nell’ambito della rassegna ideata da Ennio Coltorti “Attori in cerca d’autore-Nuovi autori europei” – sarà, alla fine, quella di ritrovare molto di sé stessi nello stralunato protagonista.

È un uomo piccolo, comico e indifeso che viene chiamato in tribunale per una banalità: testimoniare a proposito di un incidente stradale. Stranamente la testimonianza finisce per imprigionarlo in un gorgo di ricordi e riflessioni, pensieri spezzettati e incubi in cui perderà ogni punto di riferimento. Proprio come un relitto fra le onde.

La sua dichiarazione – che egli si sforza di rendere chiara – si trasforma infatti in modo kafkiano in un racconto complicatissimo, in cui alla testimonianza “dei fatti” si intrecciano appunti ispirati dal “paesaggio metropolitano”, l’immagine di Elena, una donna incontrata fugacemente (che non si comprende se sia un amore o piuttosto un’ossessione), l’ansia della solitudine, divagazioni sulla propria insofferenza per la volgarità… In balìa di questo mare di pensieri e parole, il protagonista si fa simbolo dell’uomo contemporaneo, creatura alla deriva di sé stesso, in un mondo concepito per offrirgli tutte le possibili sicurezze e i comfort e dove invece egli paradossalmente si sente naufrago, sfinito, disorientato…

Il testo di Mattia Torre restituisce quest’inquietudine con sensibilità e senso del grottesco espressi in un monologo teso, comico e disperato: lo interpreta Valerio Aprea dando prova di un’intesa perfetta con l’autore, di cui intuisce ogni intenzione, ogni sfumatura. Il suo protagonista ci appare esteriormente immobile, seduto davanti al giudice: sono i tic nervosi e una rara intensità mimica ed espressiva a denunciare il suo vero stato interiore, agitato come i “flutti” fra i quali è smarrito.

Oltre a questo successo Torre ha scritto numerose altre commedie (Tutto a posto, Piccole anime, L’ufficio), il libro Faleminderit, Aprile ’99, in Albania durante la guerra e vanta prestigiose collaborazioni: per Giorgio Tirabassi è co-autore dello spettacolo Infernetto ovvero la resistibile discesa di Arcangeli Angelo detto Angioletto, per Paola Cortellesi è co-autore dello show NessunDorma. Nel 2001 ha scritto il film Piovono mucche e nel 2004 è adattatore e editor per Italia Uno della serie Love Bugs con Michelle Hunziker e Fabio De Luigi.

Valerio Aprea, attore già noto al grande pubblico per le apparizioni nelle fiction La Squadra e Incantesimo e per essere stato tra i comici della trasmissione Assolo e NessunDorma è stato anche protagonista di cortometraggi fra cui Fuori dal Giro di Dario Jacobelli e coprotagonista nel film Eccomi qua per la regia di Giacomo Ciarrapico. In teatro è stato diretto, tra gli altri, da Gigi Proietti e Pino Quartullo. È direttore artistico di LET – Liberi esperimenti teatrali che cura alla Cometa off di Roma, con Furio Andreotti e Massimiliano Bruno.

Prodotto dall’Associazione Culturale Logos, In mezzo al mare è scritto e diretto da Mattia Torre con la supervisione di Ennio Coltorti; le musiche sono di Crèmisi, Giuliano Taviani; cura il disegno luci Giuseppe Falcone.

Lo spettacolo è in abbonamento per “altripercorsi”; i biglietti ancora disponibili sono in vendita a 15 euro (Interi), con riduzione Under 25 a euro 12,50.
Congratulazioni

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