VA IN SCENA "COME FOSSE L'ULTIMO" DI PAOLO MAGRIS E MARCELLO CREA, PRIMO SPETTACOLO DELLA RASSEGNA "PLAY.01"
- 19 Aprile 2006
- Generale
Debutta in anteprima giovedì 20 al
Kulturni Dom di Gorizia e va in scena poi – da venerdì 21 a martedì 25
aprile – a Trieste, alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del
Friuli-Venezia Giulia Come fosse l’ultimo, atteso spettacolo di apertura della rassegna Play.01 – Novità teatrali del Friuli-Venezia Giulia.
«Vivere ogni presente come fosse l’ultimo»: a volte poche parole possono rappresentare, con l’intensità di una pennellata di colore sulla tela bianca, l’universo interiore e la Weltanschaung di un uomo. Carlo Michelstaedter esprime in questa frase – da cui Paolo Magris e Marcello Crea hanno tratto il titolo dello spettacolo che dedicano al filosofo goriziano – molto della sua visione delle cose. Ed è proprio attraverso la vicenda umana e spirituale di Carlo Michelstadter che si sviluppa Come fosse l’ultimo.
Michelstadter, uno dei geni più straordinari e precoci del Novecento, nacque a Gorizia nel 1887, da una benestante famiglia italiana ebrea; nel 1905, s’iscrisse alla Facoltà di Matematica a Vienna, ma nello stesso anno si trasferì a Firenze per frequentare Lettere all’Istituto di Studi Superiori. Si concentrò soprattutto sulla filosofia antica e moderna, sulla storia dell’arte e sulla letteratura.
Il 16 ottobre 1910 Michelstaedter terminò di scrivere la sua tesi laurea intitolata La Persuasione e la Rettorica; il giorno seguente si uccise con un colpo di pistola.
La sua tesi, inizialmente ispirata a due concetti già presenti in Platone e Arisotele, divenne il suo libro simbolo, formalmente inclassificabile, che a tutt’oggi affascina lettori comuni, studiosi e intellettuali.
Nel suo pur breve percorso di vita, coltivò appassionatamente varie forme artistiche, raggiungendo in ognuna elevati livelli: basta leggere le sue poesie e i suoi dialoghi, le lettere alla famiglia od osservare i suoi numerosi dipinti e disegni.
Con le sue intuizioni, la sua originalissima sintesi filosofica e la eccezionale intensità del suo mondo poetico, Carlo Michelstaedter si pone quale voce unica ed ineguagliata nel panorama culturale europeo dell’ultimo secolo, anche se nel tempo la sua figura intellettuale è stata condizionata pesantemente dalle sue tragiche vicende personali.
Lo spettacolo si avvicina a Carlo Michelstaedter in una prospettiva inusuale, proponendo un approccio che distingue nettamente l’elemento biografico dal messaggio poetico e filosofico; Michelstaedter (interpretato da Marcello Crea), rivive nel ricordo di un’amica (Rossana Gavinel). In “spazi mentali” opportunamente concepiti, emergono le straordinarie intuizioni del filosofo, con tutta la loro vibrante e commovente sete di assoluto. Risposte di incredibile attualità ai mali dell’uomo di oggi, incatenato ad una perenne ed alienante mancanza di “vera vita” che sempre sfugge al presente, perché cancellata dalla “rettorica” delle cose.
Un affascinante viaggio, dunque, fuori da ogni schema, dentro gli enigmi esistenziali dei nostri tempi.
Marcello Crea cura anche la regia dell’allestimento, realizzato grazie alla collaborazione – a tutto il Progetto Michelstaedter – della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Paolo Magris
laureato in legge, vive a Trieste; si occupa da tempo della figura di Michelstaedter dal punto di vista saggistico; nella sua attività di scrittura, questo testo rappresenta il suo secondo lavoro teatrale.
Marcello Crea
artista eclettico lavora sia in teatro (come comico calcando il palcoscenico dello Zelig) che in campo radiofonico e televisivo in produzioni Rai e Mediaset (la soap Vivere). Si è avvicinato a Michelstaedter interpretandone i testi originali nello sceneggiato televisivo Uno strumento per una voce sola prodotto dalla Rai.
Rossana Gavinel
attrice triestina che ritorna per l’occasione al teatro dopo diversi anni di cinema e televisione. Da segnalare nel suo passato teatrale una lunga militanza nelle compagnie di Enrico Maria Salerno e Giorgio Albertazzi. Attualmente Rossana Gavinel è nuovamente impegnata sul set della soap Sotto casa di prossima produzione Rai .
Spettacolo d’apertura della rassegna Play.01 – Novità teatrali del Friuli-Venezia Giulia, Come fosse l’ultimo va in scena in anteprima al Kulturni dom di Gorizia giovedì 20 aprile alle ore 20, a corollario del convegno su Carlo Michelstaedter Qui ed ora – l’assoluto possibile; da venerdì 21 a martedì 25 aprile lo spettacolo sarà invece in scena alla Sala Bartoli dello Stabile regionale. Venerdì, sabato e lunedì lo spettacolo va in scena alle ore 21 mentre domenica e martedì 25 aprile si inizierà alle ore 17.
I prezzi dei biglietti vanno dai 7€ per gli “interi” ai 5€ delle riduzioni per abbonati allo Stabile regionale e ai cartelloni ERT.
Dopo Come fosse l’ultimo la rassegna Play.01 proporrà in cartellone i due “corti teatrali” di Angela Giassi Mi manca l’aria e Ti sto aspettando in programma dal 25 al 30 aprile.
Gli appuntamenti di Play.01 – novità teatrali del Friuli-Venezia Giulia saranno in scena fino all’1 giugno 2006.
Informazioni, prenotazioni e biglietti riguardo agli spettacoli inseriti nel cartellone di Play.01 saranno fornite dai consueti canali di vendita dello Stabile regionale: la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario), San Vito al Tagliamento (Medina) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni e vendita anche sul sito www.ilrossetti.it. Per contattare il Teatro, tel. 040/3593511.
«Vivere ogni presente come fosse l’ultimo»: a volte poche parole possono rappresentare, con l’intensità di una pennellata di colore sulla tela bianca, l’universo interiore e la Weltanschaung di un uomo. Carlo Michelstaedter esprime in questa frase – da cui Paolo Magris e Marcello Crea hanno tratto il titolo dello spettacolo che dedicano al filosofo goriziano – molto della sua visione delle cose. Ed è proprio attraverso la vicenda umana e spirituale di Carlo Michelstadter che si sviluppa Come fosse l’ultimo.
Michelstadter, uno dei geni più straordinari e precoci del Novecento, nacque a Gorizia nel 1887, da una benestante famiglia italiana ebrea; nel 1905, s’iscrisse alla Facoltà di Matematica a Vienna, ma nello stesso anno si trasferì a Firenze per frequentare Lettere all’Istituto di Studi Superiori. Si concentrò soprattutto sulla filosofia antica e moderna, sulla storia dell’arte e sulla letteratura.
Il 16 ottobre 1910 Michelstaedter terminò di scrivere la sua tesi laurea intitolata La Persuasione e la Rettorica; il giorno seguente si uccise con un colpo di pistola.
La sua tesi, inizialmente ispirata a due concetti già presenti in Platone e Arisotele, divenne il suo libro simbolo, formalmente inclassificabile, che a tutt’oggi affascina lettori comuni, studiosi e intellettuali.
Nel suo pur breve percorso di vita, coltivò appassionatamente varie forme artistiche, raggiungendo in ognuna elevati livelli: basta leggere le sue poesie e i suoi dialoghi, le lettere alla famiglia od osservare i suoi numerosi dipinti e disegni.
Con le sue intuizioni, la sua originalissima sintesi filosofica e la eccezionale intensità del suo mondo poetico, Carlo Michelstaedter si pone quale voce unica ed ineguagliata nel panorama culturale europeo dell’ultimo secolo, anche se nel tempo la sua figura intellettuale è stata condizionata pesantemente dalle sue tragiche vicende personali.
Lo spettacolo si avvicina a Carlo Michelstaedter in una prospettiva inusuale, proponendo un approccio che distingue nettamente l’elemento biografico dal messaggio poetico e filosofico; Michelstaedter (interpretato da Marcello Crea), rivive nel ricordo di un’amica (Rossana Gavinel). In “spazi mentali” opportunamente concepiti, emergono le straordinarie intuizioni del filosofo, con tutta la loro vibrante e commovente sete di assoluto. Risposte di incredibile attualità ai mali dell’uomo di oggi, incatenato ad una perenne ed alienante mancanza di “vera vita” che sempre sfugge al presente, perché cancellata dalla “rettorica” delle cose.
Un affascinante viaggio, dunque, fuori da ogni schema, dentro gli enigmi esistenziali dei nostri tempi.
Marcello Crea cura anche la regia dell’allestimento, realizzato grazie alla collaborazione – a tutto il Progetto Michelstaedter – della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Paolo Magris
laureato in legge, vive a Trieste; si occupa da tempo della figura di Michelstaedter dal punto di vista saggistico; nella sua attività di scrittura, questo testo rappresenta il suo secondo lavoro teatrale.
Marcello Crea
artista eclettico lavora sia in teatro (come comico calcando il palcoscenico dello Zelig) che in campo radiofonico e televisivo in produzioni Rai e Mediaset (la soap Vivere). Si è avvicinato a Michelstaedter interpretandone i testi originali nello sceneggiato televisivo Uno strumento per una voce sola prodotto dalla Rai.
Rossana Gavinel
attrice triestina che ritorna per l’occasione al teatro dopo diversi anni di cinema e televisione. Da segnalare nel suo passato teatrale una lunga militanza nelle compagnie di Enrico Maria Salerno e Giorgio Albertazzi. Attualmente Rossana Gavinel è nuovamente impegnata sul set della soap Sotto casa di prossima produzione Rai .
Spettacolo d’apertura della rassegna Play.01 – Novità teatrali del Friuli-Venezia Giulia, Come fosse l’ultimo va in scena in anteprima al Kulturni dom di Gorizia giovedì 20 aprile alle ore 20, a corollario del convegno su Carlo Michelstaedter Qui ed ora – l’assoluto possibile; da venerdì 21 a martedì 25 aprile lo spettacolo sarà invece in scena alla Sala Bartoli dello Stabile regionale. Venerdì, sabato e lunedì lo spettacolo va in scena alle ore 21 mentre domenica e martedì 25 aprile si inizierà alle ore 17.
I prezzi dei biglietti vanno dai 7€ per gli “interi” ai 5€ delle riduzioni per abbonati allo Stabile regionale e ai cartelloni ERT.
Dopo Come fosse l’ultimo la rassegna Play.01 proporrà in cartellone i due “corti teatrali” di Angela Giassi Mi manca l’aria e Ti sto aspettando in programma dal 25 al 30 aprile.
Gli appuntamenti di Play.01 – novità teatrali del Friuli-Venezia Giulia saranno in scena fino all’1 giugno 2006.
Informazioni, prenotazioni e biglietti riguardo agli spettacoli inseriti nel cartellone di Play.01 saranno fornite dai consueti canali di vendita dello Stabile regionale: la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario), San Vito al Tagliamento (Medina) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni e vendita anche sul sito www.ilrossetti.it. Per contattare il Teatro, tel. 040/3593511.
22 Aprile 2006