Voti a perdere, con Enrico Bertolino va in scena
sabato 29 gennaio alle ore 20.30 al Politeama Rossetti: scritto da
Enrico Bonifacci, dallo stesso protagonista e da Andrea Zalone, lo
spettacolo è firmato da Gabriele Vacis.
Nello spettacolo Bertolino, fedele al suo stile propone una spassosa e
realistica storia dell’Italia dei giorni nostri canzonando una delle
attività preferite del nostro paese: le elezioni.
Il comico si sdoppia e interpreta Luigi Berto e Pietro Lino, candidati sindaci ai due Poli, in una città di fantasia.
Pur avendo la stessa faccia, i due sono in tutto e per tutto diversi.
Nel week-end uno va a vedere gli scavi etruschi e l’altro alla “Fiera
dello Yacht”; uno ha la suoneria con “La storia siamo noi”, l’altro la
sigla di “Porta a porta”; uno ama le donne in calze a rete e tacchi a
spillo, l’altro impazzisce per i maglioni d’angora e il profumo al
Sandalo. Le differenze ideologiche sopravvivono anche di notte: quando
uno sogna di morire in Bolivia salvando la vita a Che Guevara, l’altro
diventa un onirico John Travolta che balla l’inno di Forza Italia in
versione Bee Gees. Tuttavia, tra tante differenze, il programma
elettorale è identico per tutti e due.
È la politica moderna, che più distanzia più avvicina. Infatti i due
avversari hanno gli stessi tic: l’ossessione dell’immagine e la
fissazione di conquistare gli indecisi. Soprattutto hanno la stessa
psicosi da sondaggio. Per una proiezione possono cambiare pettinatura,
programmi, discorsi e idee sulle pensioni..
La campagna elettorale procede con la suspance di una partita di
calcio: le proiezioni danno vantaggi, pareggi, impennate e perdite di
consensi, finché va in scena “la solitudine del politico prima del
turno elettorale”. Due uomini di fronte opposto, che in anni lontani
hanno creduto davvero alla politica, riflettono su cosa sono diventati.
Non si può sapere chi vincerà tra Berto e Lino, sarà il pubblico a deciderlo.
All’uscita del teatro ci sarà infatti una scatola dall’aspetto noto. Signori, si vota!
Enrico Bertolino propone una satira legata all'attualità, critica,
pungente, ma anche autoironica. Il bersaglio preferito della sua
comicità è il panorama politico del Paese, le persone e i loro
atteggiamenti, nonché la caratterizzazione del Bergamasco-Muratore.
L’uso del dialetto è una delle altre simpatiche peculiarità dell’attore
che rendono il suo cabaret, anche se impegnato, popolare e accessibile
a tutti.
La produzione è di Itc2000, Voti a perdere si avvale delle scenografie
e delle immagini di Lucio Diana e i musicisti in scena sono Mario
Guarnera e Antonella Mazza.
Lo spettacolo è in abbonamento per il percorso “Cabaret”; i biglietti
ancora disponibili sono in vendita a 25 euro (Platea A), a euro 22,50
(Platea B), a 20 euro (Platea C) e a 18 euro (Gallerie).