DEBUTTO DI “NORA JOYCE: L'ALTRO MONOLOGO” MERCOLEDI' 20 OTTOBRE
  • 20 Ottobre 2004
  • Generale
Cento anni orsono, il 20 ottobre, giungeva a Trieste James Joyce: l’inquieto e geniale scrittore vi sarebbe rimasto per oltre dieci anni, tessendo con la città un rapporto stretto, fondamentale, di intensa reciprocità, che solo a posteriori si è rivelato in tutta la sua pregnanza. Fra le molte iniziative organizzate per celebrare questo significativo anniversario si inserisce anche la produzione, da parte del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, di un nuovo spettacolo incentrato sulla figura di James Joyce e sul suo periodo “triestino”, che sarà in scena alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti da mercoledì 20 ottobre fino a lunedì 22 novembre 2004.

Nora Joyce: l’altro monologo - questo il titolo della pièce – nasce dalla sensibilità e dall’appassionata competenza di un autore dello spessore di Renzo S.Crivelli, docente di letteratura inglese presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste e preparatissimo studioso joyciano, e giunge sul palcoscenico nell’allestimento firmato dal regista Marko Sosic: artista molto apprezzato che ha a lungo dedicato il suo impegno e il suo talento al Teatro Stabile Sloveno. A confrontarsi con il ruolo del titolo - un personaggio complesso e vitalissimo - sarà Lidia Kozlovich, un’attrice che sa fondere armoniosamente la padronanza tecnica a una rara capacità d’analisi e a una ricca e raffinata espressività. Accanto a lei, in una figura muta ma di grande suggestione, si impegnerà Laura Bussani.

L’idea del testo – che lo Stabile regionale mette in scena nell’ambito del proprio lavoro di ricerca dedicato al territorio e coerentemente all’attenzione che da anni riserva alla drammaturgia contemporanea – ha origine da una riflessione di Renzo Crivelli sulle figure femminili nell’opera joyciana: sia in alcuni racconti di Gente di Dublino, sia nel romanzo sperimentale Finnegans Wake, come pure nel capolavoro Ulisse lo scrittore infatti crea personaggi femminili importanti e psicologicamente elaborati (basti pensare a Molly Bloom nell’Ulisse). Profili significativi, che se da un lato rispecchiano molti aspetti della condizione femminile nell’Europa del primo Novecento, dall’altro probabilmente molto devono alla compagna di Joyce, Nora Barnacle.
Il testo di Crivelli si pone come un “esperimento teatrale” parallelo al celeberrimo monologo di Molly Bloom, splendido esempio di quel “flusso di coscienza” che proprio Joyce aveva sperimentato e portato a livelli eccellenti in letteratura. Ma se appunto il monologo di Molly costituisce il fulcro dell’elaborazione inconscia femminile – sembra chiedersi l’autore - ebbene quanto di Nora-donna si è travasato nello scrittore?

In una sorta di contrappunto al monologo di Molly, nello spettacolo Nora racconta dal suo punto di vista, Joyce, sé stessa, Trieste, la letteratura, l’amore…
Una provocazione questa scelta drammaturgica? «Forse no – dice Renzo Crivelli – forse soltanto un tributo pagato ad una seconda “grande” scrittrice che non scrisse mai nulla, almeno sulla carta. Fu “grandiosa” però, nello scrivere nel cuore del più grande narratore del XX secolo».

Nora e James Joyce si conobbero e innamorarono a Dublino un secolo fa, il 16 giugno (il cosiddetto Bloomsday): lei, giovanissima, pochi mesi più tardi seguiva il suo compagno nell’avventura triestina, condividendone entusiasmi e frustrazioni.
Non era una persona colta, Nora Joyce, ma la sua sensibilità e intelligenza la resero per lo scrittore una parte irrinunciabile di sé: sempre al suo fianco, compagna insostituibile sul piano privato, nel rapporto di coppia ma anche nei momenti più sregolati della sua esistenza.
Naturale dunque pensare che ci fosse fra loro uno scambio, un confronto molto intenso, che quanto Joyce ha genialmente intuito e descritto dell’universo femminile sia stato in qualche modo suggerito, ispirato da Nora.

«Nora Joyce:l’altro monologo – conclude Renzo Crivelli – si addentra nella struttura della psiche di una coppia anomala, traendone le sollecitazioni più profonde, a testimonianza che la creatività è un territorio esaltante anche per chi lo intuisce, e addirittura lo coordina. Nora, nella Trieste del 1914, ci fornisce attraverso il “suo” flusso di coscienza che non tralascia le strutture del desiderio femminile, tutte le motivazioni di una feconda relazione affettiva».

Nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia Nora Joyce:l’altro monologo si avvale della regia di Marko Sosic e dell’interpretazione di lidia Kozlovich e Laura Bussani. Le scene sono di Peter Furlan mentre i costumi sono firmati da Leo Kulaš.
Le musiche sono di Mauro Punteri (Mauro Punteri chitarra – Gabriella Gabrielli voce – Stefano Bembi fisarmonica – Aleksandar Paunovic contrabbasso – Cristina Verità violino).
In un’affascinante dimensione scenica, Nora Joyce:l’altro monologo debutta alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti mercoledì 20 ottobre alle ore 21 e rimane in scena per oltre un mese. Replicherà alle ore 21 nei giorni 21, 22, 23, 26, 28, 30 e 31 ottobre e 2, 7, 8, 9, 11, 14, 17, 19, 20, 21 novembre; sarà poi in scena alle ore 17 il 24 ottobre e il 4, 6, 13, 16, 18 novembre.
Il calendario delle repliche prevede diverse repliche in mattinèe riservate alle scuole con inizio alle ore 11.30. Gli abbonati alla stagione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia avranno diritto di acquistare il biglietto per lo spettacolo al prezzo speciale di 1 euro. Il prezzo intero sarà di euro 7,50, il ridotto di euro 3.
Per ulteriori informazioni e acquisti ci si può rivolgere al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia (tel. 040/3593511) e presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e il nuovo Ticket Point di Corso Italia Informazioni e possibilità di acquistare biglietti anche sul sito www.ilrossetti.it.
Congratulazioni

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