AL POLITEAMA ROSSETTI IL 16 MARZO RITORNA GORAN BREGOVIC
  • 14 Marzo 2005
  • Generale
Atteso ritorno al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, mercoledì 16 marzo: un affollatissimo Politeama Rossetti accoglierà infatti Goran Bregovic.
Artista molto amato e di notevolissimo talento Bregovic proporrà una novità rispetto al suo più classico repertorio: si tratta di Karmen – opera zingara con lieto fine scritta e diretta dallo stesso Goran Bregovic ed eseguita dalla sua ormai mitica “Orchestra per i Matrimoni e Funerali”.

Il pubblico dello Stabile regionale ha avuto molte volte l’occasione di applaudire Bregovic, di farsi coinvolgere dai suoi ritmi, di lasciarsi incantare dalle sue melodie sempre in originalissimo equilibrio fra vitalismo sfrenato e delicata malinconia. Fin dagli anni Novanta l’artista ha infatti dato prova del suo eclettismo, alternando ai concerti alcune interessanti operazioni creative realizzate proprio con lo Stabile: tra queste, le belle musiche di scena per l’Amleto shakespeariano con Kim Rossi Stuart diretto da Antonio Calenda e l’interessante spettacolo Opera 1999 in cui alle inimitabili sonorità di Bregovic e della sua Wedding and Funerals Band, si intrecciavano suggestive pagine di prosa, recitate da Omero Antonutti.

Karmen – Opera zingara con lieto fine, presentata da Marilla Simonini srl e AdArte,  rappresenta un’interessante “riappropriazione di un tema”: Bregovic ripercorre la linea Mérimée-Bizet rileggendo la tradizione del grande melodramma attraverso la straripante energia della cultura zingara di cui egli è interprete d’elezione.

«Nel pensare alla mia Karmen - ha dichiarato Bregovic - ho cominciato dalla domanda: se portassi uno dei miei musicisti zingari a vedere la Carmen di Bizet, quale sarebbe la sua reazione? La mia risposta potrebbe essere: se Dio ha voluto che nella vita degli zingari, nella vita di questa Carmen, la libertà fosse la sola cosa per cui vivere e morire, e se questo non è possibile nella vita reale, allora perché almeno in questa opera, l’unica che parli di una zingara, non può esserci un lieto fine? ...Perché gli zingari, molto più di noi, amano il lieto fine. E ci credono con grande ingenuità».
Sulla base di tale riflessione l’artista ripensa la celebre vicenda della sigaraia di Siviglia e dei suoi amori in un’atmosfera nuova.

In un’audizione per il suo spettacolo televisivo È sabato, apriti cielo!, KLEOPATRA, una zingara indovina, incontra – tra gli altri artisti – uno zingaro giovane e attraente, BAKIA lo spazzino, che canta una canzone diversa da quelle che abitualmente cantano gli zingari.  KLEOPATRA s’innamora subito di quel gitano che canta la “Habanera” dalla Carmen di Bizet, la canzone preferita di suo zio, il più famoso virtuoso trombettista zingaro, FUAD KOSTIC, che sarà seppellito il giorno seguente.

Nella speranza di rivedere BAKIA,  KLEOPATRA si reca al funerale di FUAD. E lì scopre che poco distante si sta celebrando un’altro funerale: quello di KARMEN.   Per la prima volta KLEOPATRA sente una parte della tragica storia d’amore tra Karmen e Fuad Kostic, l’uomo che per amore di una donna (KARMEN, una prostituta della stazione centrale) manda a rotoli la propria vita e scrive un’opera musicale affinché, almeno sulla scena, la sua tragica vita possa avere un lieto fine.
                 
Come ossessionata, Kleopatra parte alla ricerca dei musicisti della vecchia orchestra di Fuad e colleziona i pezzi della tragica storia d’amore e dell’opera, allo scopo di allestirla. Perché? Perché la terribile storia della vita di KARMEN è in parte, la storia della vita di  KLEOPATRA e anche perché il Lieto Fine scritto per Karmen nell’opera potrebbe diventare il Lieto Fine della sua vita.

Kleopatra è dunque una donna di periferia, che vive in una realtà di povertà e degrado: certo una figura molto più affine alla nostra attualità rispetto all’eroina di Bizet, che questa volta, come annuncia lo stesso sottotitolo, ci condurrà a un epilogo non di tragedia e di morte, ma di festa. Un chiassoso e gioioso banchetto di matrimonio – perfettamente nello stile della Wedding and Funerals Band, anche questa volta sul palcoscenico accanto a Bregovic – suggellerà infatti l’atteso finale.

Ricca di suggestioni anche sul piano della musica, Karmen si avvale di una scrittura fresca e originalissima, in cui riecheggiano suoni e colori vivaci del mediterraneo e si inseriscono eleganti citazioni della partitura di Bizet, rivisti in chiave jazz. «Come ogni compositore, mi sono sempre ispirato alla tradizione» dichiara ancora Bregovic. «Questo è stato sempre il metodo più naturale di avvicinarsi alla musica: da Stravinsky a Bartok da Bizet a Lennon. La tradizione è come una solida banca dalla quale prendi a prestito per restituire con gli interessi. Io provengo da una piccola cultura musicale: non abbiamo una tradizione di canto in forma narrativa e per me dunque questa è un’impresa pionieristica per cui non ho riferimenti da seguire».

Karmen di Goran Bregovic - Opera zingara con lieto fine è eseguita dall’ “Orchestra per i Matrimoni e Funerali”: lo spettacolo è scritto e diretto da Goran Bregovic, Mirjana Bobic Mojsilovic è coautrice del testo, i costumi sono  di Neso Lipanovich.

Sulla scena applaudiremo Vaska JANKOVSKA (Kleopatra, Karmen), Ekrem DEMIROVIC (Bakia, tromba), Bokan STANKOVIC (Boki, tromba), Dragan RISTOVSKI (José, Dragance, tromba), Dejan MANIGODIC (Deki, tuba), Ivan JOVANOVIC (Ivan, trombone), Milos MIHAJLOVIC (Milos, trombone), Stojan DIMOV     (Stole, sax, clarinetto), Aleksandar RAJKOVIC (Aca, trombone), Ludmila RADKOVA TRAJKOVA     Michaela, una lavoratrice, una prostituta), Lidia DAKOVA ILIEVA (una lavoratrice, una prostituta), Alen ADEMOVIC (Causescu, Alen, goc – gran cassa tradizionale), Goran BREGOVIC (Brega, rullante).

L’appuntamento è programmato quale “fuori abbonamento” nell’ambito della Stagione del Teatro Stabile, solo mercoledì 16 marzo con inizio alle ore 21.

I pochi biglietti ancora disponibili sono in vendita a €40 (Platea A e B), a € 35 (Platea C), a €30 (Prima Galleria) e a €23 (Seconda Galleria). Riduzioni per gli abbonati alla stagione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia.
 
Congratulazioni

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