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Crediti
ideazione, scenografia e direzione artistica di Yoann Bourgeois
co-autori per alcuni passaggi:
Marie Bourgeois (per Approach 14. Orbe)
& Marie Fonte (per Approach 1. Contrepoint)con Yurié Tsugawa & Olivier Mathieu
allestimento della scena David Hanse, Nicolas Picot (C3 Sud Est), Hervé Flandrin & Christophe Rayaume
esecuzione di brani al pianoforte dal vivo
suono Chloé Barbeprogettazione e gestione luci Jérémie Cusenier
direzione tecnica Nicolas Anastassiou
direzione di palcoscenico Gwilherm Bevan e Eric Prinproduzione Yoann Bourgeois Art Company
Yoann Bourgeois Art Company è sostenuta dalla Direction Régionale des Affaires Culturelles Auvergne-Rhône-Alpes, dalla Région Auvergne-Rhône- Alpes, e dal Département de l’Isère 125
Yoann Bourgeois è un artista accreditato nel panorama internazionale, ha lavorato con coreografi rinomati e nel 2010 ha fondato la Yoann Bourgeois Art Company con cui s’impegna ad abbattere le barriere tra gli approcci e gli spazi artistici e soprattutto in una ricerca - che per lui è un percorso esistenziale - che si concretizza in dispositivi fisici che amplificano i fenomeni, consentendogli di occupare spazi straordinariamente vari e di proporre infinite variazioni. Tutto ciò si traduce in un percorso creativo permanente che egli definisce: “Tentatives d’approches d’un point de suspension” (Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione). “The infinite Approach” raccoglie questi studi e li ricompone in una composizione unica, accompagnata al pianoforte dal vivo da musiche di Satie, Bach, Schubert, Beethoven: «Piuttosto che una semplice successione di brevi pezzi, lo spettacolo li intreccia per rivelare una narrazione nascosta, un viaggio fatto di sospensioni, cadute e nuovi inizi» spiega Bourgeois. «Ne “L’Entretien infini” Maurice Blanchot scrive dell’impossibilità del compimento: il paradosso di un’opera che può essere completa solo rimanendo incompiuta. L’infinito, per lui, non è ciò che si chiude, ma ciò che si rinnova all’infinito. È in questa tradizione che prende forma “The Infinite Approach”: ogni pezzo è autonomo, eppure insieme essi tracciano la cartografia mutevole di un’opera che non cerca di concludersi, ma di rimanere in sospensione. (…) “The Infinite Approach” porta in sé questo paradosso: dare forma all’infinito, senza mai racchiuderlo».
PREZZI DA DEFINIRE