VINCENT VAN GOGH

L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO

dal 31 gen al 4 feb 2018

Valutazioni attive a breve

di Stefano Massini

regia di Alessandro Maggi
supervisione artistica Alessandro Preziosi

con Alessandro Preziosi e con Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

musiche Giacomo Vezzani

disegno luci Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta

una coproduzione Khora.teatro, TSA - Teatro Stabile D’Abruzzo in collaborazione con Festival dei due mondi – Spoleto

Repliche: 5

Sono sufficienti due nomi a suscitare attesa per “Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco”. Quello di Stefano Massini, uno dei drammaturghi italiani più accreditati a livello internazionale e quello di Alessandro Preziosi, attore di appassionato talento, di cui il pubblico dello Stabile regionale ha applaudito molte tappe della brillante carriera.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 31 | Ridotti € 28 | 2

Platea C Interi € 26 | Ridotti € 242

I galleria Interi € 20 | Ridotti € 181

II galleria Interi € 15 | Visibilità ridotta € 121

 

Prenotazioni stelle 19/12

Vendita biglietti 21/12

Mercoledì 31 Gennaio

20:30

Giovedì 1 Febbraio

20:30

Venerdì 2 Febbraio

20:30

Sabato 3 Febbraio

20:30

Domenica 4 Febbraio

16:00

Sono sufficienti due nomi a suscitare attesa per “Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco”. Quello di Stefano Massini, uno dei drammaturghi italiani più accreditati a livello internazionale e quello di Alessandro Preziosi, attore di appassionato talento, di cui il pubblico dello Stabile regionale ha applaudito molte tappe della brillante carriera: dall’irruente Laerte interpretato giovanissimo in “Amleto” accanto a Kim Rossi Stuart, ai seduttivi e recenti Cyrano de Bergerac e Don Giovanni. Una galleria cui si aggiunge ora il profilo complesso del pittore olandese, al centro del testo di Massini che ha ottenuto il Premio Tondelli - Riccione Teatro. Proprio in tale occasione la giuria ha sottolineato la qualità della “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”. Il testo di Massini ritrae l’artista nella parte finale della sua dolorosa esistenza, quando è ricoverato al manicomio di Saint-Rémy de Provence. Vi riceve la visita del fratello Theo, cui è legatissimo. È Theo infatti che lo sostiene, anche economicamente, nella sua parabola d’artista e che conserva alla sua morte tutti i capolavori (Van Gogh, nella sua vita, vendette un unico quadro). Ancora oggi è la corrispondenza fra i due fratelli (pubblicata nel 1913) a rivelare agli studiosi segmenti fondamentali del pensiero dell’artista.

Il confronto fra Vincent e Theo Van Gogh è il cuore anche di questa pièce: «Il serrato e tuttavia andante dialogo fra Van Gogh e suo fratello – anticipa il regista Alessandro Maggi – propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso (...) La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa fra il senso del reale e il suo esatto opposto. In una spaccatura in cui domina la sola logica della sinestesia, nella quale ogni senso è plausibilmente contenitore di altri sensi, modulandone infinite variabili». Ecco dunque il motivo per cui fin dal titolo si è invitati a pensare all’“odore” del bianco, quel bianco vuoto e assurdo che imprigiona Van Gogh nella sua stanza manicomiale. È terribile – a pensarci bene – che il bianco assoluto, soffochi il poeta dei colori abbaglianti e puri, suo strumento per esprimere le emozioni con immediatezza irraggiungibile. L’interpretazione di Alessandro Preziosi indaga in quest’universo di suggestioni, dove l’arte e la vita del creatore dei “Girasoli”, degli “Iris”, dei celeberrimi autoritratti, sfociano in laceranti contrasti interiori, ma anche in opere dall’emozione eterna.