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Crediti
scritto e diretto da Roberto Cavosi
con Federica Luna Vincenti
e con (in o.a.) Marco Manca, Miana Merisi, Maria Giulia Scarcella, Francesca Bruni Ercolecostumi di Paola Marchesin
musiche ORAGRAVITY
light designer Gerardo Buzzanca
foto Gianmarco Chieregato
grafica Giulia Pagano
coproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Bolzano e GOLDENART Productions
con il sostegno del Ministero della Cultura-Direzione Generale dello spettacolo
«Il drammaturgo rifugge dalla mera iconografia romantica e offre, nell’interpretazione intensa di Federica Luna Vincenti, un tormentato affresco spirituale di Elisabetta» scrive Elena Pousché recensendo, proprio da Trieste, la pièce per la rivista “Sipario”. «Sul palco “Sissi l’imperatrice”, messo in scena dallo stesso Roberto Cavosi, è un atto unico di vibrante verità».
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PREZZO DEI BIGLIETTI
Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 17,10 | 1★
Prenotazioni stelle/abbonamento libero 02/12 h. 10.00
Vendita biglietti/school card 04/12 h. 10.00
«Il drammaturgo rifugge dalla mera iconografia romantica e offre, nell’interpretazione intensa di Federica Luna Vincenti, un tormentato affresco spirituale di Elisabetta» scrive Elena Pousché recensendo, proprio da Trieste, la pièce per la rivista “Sipario”. «Sul palco “Sissi l’imperatrice”, messo in scena dallo stesso Roberto Cavosi, è un atto unico di vibrante verità».
Il testo infatti si snoda in vari quadri, prendendo in esame aspetti del carattere e del pensiero di Elisabetta d’Austria: dalla filosofia al sesso, dalla politica all’arte. Il ritratto che così si compone mette in luce una donna tanto anticonformista quanto profondamente frustrata dalla rigidità e spietatezza della corte viennese, ma anche la grande poesia e la voglia di libertà di una creatura che si riteneva eternamente “chiusa in gabbia”. Anoressica, in lutto per le morti assurde di due dei suoi figli, sviluppa una sensibilità dolente e rabbiosa al tempo stesso ma tutt’altro che astratta, rivolta infatti anche verso le più delicate questioni sociali: dalle sofferenze delle minoranze etniche, ai soprusi subiti dal proletariato.
Disgustata dalle atrocità delle guerre che divampano intorno a lei, Sissi si dedica maniacalmente alla cura del suo corpo, della sua acconciatura, alla scelta delle scarpe, una barriera contro il senso di morte che la circonda. Profeta dell’imminente crollo dell’Impero Asburgico, ci mostra quel mondo come paradigma del nostro mondo, di un presente in cui le piaghe della sopraffazione, del razzismo e della guerra sono più virulente che mai.