Votazioni aperte dal 17 Marzo
  • Crediti

    testo e regia Laura Sicignano
    ricerca storica Silvia Suriano

    scene di Laura Benzi

    costumi di Maria Grazia Bisio

    musiche originali di Edmondo Romano

    disegno luci di Gaetano La Mela

    produzione Teatro Stabile di Catania

«Il tema dello scambio tra “benessere” e salute, o peggio, fra benessere economico e vita, torna in questi giorni di crisi pericolosamente alla ribalta. Per un lavoro qualsiasi, pur di averlo, si è disposti a passar sopra a pericoli, sicurezza, dignità, come le cronache purtroppo ci insegnano» rimarca Laura Curino in un’intervista rilasciata a Claudia Cannella per il Corriere della Sera. Risale al 1911 la storia che la bravissima attrice porta in scena in “Scintille”, eppure induce a riflessioni straordinariamente attuali.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni abbonati altri-percorsi 24/1 h. 10.00

Prenotazioni stelle 28/1 h. 10.00

Vendita biglietti 30/1 h. 10.00

Martedì 10 Marzo
19:30
Mercoledì 11 Marzo
21:00
Giovedì 12 Marzo
21:00
Venerdì 13 Marzo
19:30
Sabato 14 Marzo
21:00
Domenica 15 Marzo
17:00

Fra le punte di diamante del teatro civile e di narrazione nel panorama italiano, Laura Curino incarna questa volta un coro di donne: sono alcune delle operaie che nel pomeriggio del 25 marzo erano chine sul loro lavoro di camiciaie e, punto dopo punto, si guadagnavano alla fabbrica Triangle Waistshirt Company di New York, un salario che per molte rappresentava il principale sostegno economico della famiglia e sicuramente per tutte era l’unico viatico verso un cambiamento, un futuro migliore. Delle 600 lavoratrici della fabbrica, infatti, la maggior parte era composta da immigrate italiane o dell’Est, spesso appena in grado di parlare un po’ di inglese. Mancano solo 15 minuti alla fine della giornata, ma le porte dell’edificio sono sbarrate a tutela dei proprietari che vogliono che le donne restino alle loro macchine fino all’ultimo istante: per loro è dunque impossibile fuggire da quell’ottavo piano, quando una scintilla – probabilmente prodotta dalle lampade a gas – incendia i rimasugli di stoffa, le camicette appese, e in un attimo tutto l’ambiente che diviene una tragica prigione di fuoco. La sola scala d’emergenza crolla per il peso delle operaie: 146 giovani restano uccise. I proprietari non pagano adeguatamente per le loro colpe, ma questo ed altri episodi divengono “scintilla” per la lotta per i diritti dei lavoratori e per l’istituzione della Festa della Donna.

Sulla base di una ricerca storica di Silvia Suriano e della drammaturgia di Laura Siccignano, Laura Curino dà voce a queste vittime «Non una narrazione – spiega l’autrice e regista – ma una molteplicità di interpretazioni, dove il personaggio di una madre, la Caterina, come una matrioska, contiene ed emana da sé gli altri personaggi, le figlie, e un coro di altre figure minori, ma non secondarie. (...) Chi erano queste donne? Cosa sognava- no quando sono partite alla ricerca del sogno americano, della terra promessa? Erano madonne addolorate senza assunzione al cielo, ma con solo un lavoro a cottimo».

Congratulazioni

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