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  • Crediti

    tratto dalle opere di Daniil Charms light designer Alberto Biasutti

    da un’idea di Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti
    dramaturg Jacopo Bottani

    con Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
con la collaborazione di Associazione culturale Speakeasy Teatro Off
progetto vincitore del Festival ExPolis18 del Teatro della Contraddizione e del Premio Giovani Realtà del Teatro

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ATTENZIONE: per la prenotazione con abbonamenti stelle è necessario recarsi alle biglietterie (entro mercoledì 30 giugno)

Lo spettacolo rientra nell'abbonamento PASSAGES, gli abbonati devono prenotare il posto presso le biglietterie entro e non oltre la data del  30 giugno.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Biglietti in vendita dalle ore 10.00 di VENERDì 11 giugno.

ATTENZIONE: le prenotazioni da parte dei titolari di abbonamenti "stelle" dovranno essere effettuate entro la data di mercoledì 30 giugno solo presso le biglietterie. (non è possibile la prenotazione online). Successivamente a quella data non sarà possibile l'emissione di biglietti di abbonamento.
Lo spettacolo rientra nell' abbonamento PASSAGES; anche gli abbonati devono prenotare il posto presso le biglietterie entro e non oltre la data del  30 giugno.

Martedì 29 Giugno
21:00
Mercoledì 30 Giugno
21:00
Giovedì 1 Luglio
21:00
Venerdì 2 Luglio
21:00
Sabato 3 Luglio
21:00
Domenica 4 Luglio
18:00

Nella Stagione 2019-2020 il Teatro Stabile regionale ha dato seguito – dopo la bella esperienza attuata l'anno precedente con “The hard way to understand each other” e “Où les fleurs fanent” – all’impegno verso i temi, gli artisti e i linguaggi del teatro contemporaneo, producendo e programmando il testo vincitore del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro. Promosso dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, il Premio è fra i più rilevanti dedicati ai nuovi linguaggi del teatro: sostenerne i vincitori significa assicurare attenzione e visibilità a realtà emergenti che non sempre trovano spazio nei cartelloni istituzionali. Ma significa anche dare al pubblico l’opportunità di conoscere le più fresche evoluzioni della scena e dei suoi codici espressivi: l’accoglienza che gli spettatori dello Stabile hanno riservato lo scorso anno ai due titoli proposti, indica che la scelta è stata giusta e incoraggia a continuare su questo cammino...

A causa della pandemia abbiamo dovuto attendere, ma finalmente possiamo presentare al nostro pubblico “Saduros”, vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro, ispirato a “Casi” la più importante raccolta italiana degli scritti di Daniil Charms. Gli artisti del Collettivo L’Amalgama (dieci giovani attori formatisi all’Accademia Nico Pepe) suppongono che non molti conoscano questo geniale autore dell’avanguardia russa: sono certi però che valga la pena di “incontrarlo”. In scena ci sono Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti (attore che ha già preso parte alla produzione dello Stabile “La Guerra”) che hanno lavorato insieme per improvvisazioni, introducendo successivamente l’occhio esterno del Dramaturg.

Charms è lo scrittore del non senso, l’inventore di mondi assurdi, illogici, impossibili, indefinibili e il loro “Saduros” dunque è un’anagramma, un inanellarsi di testi e situazioni pensato tentando di essere fedeli alla logica di disordine di “Casi”. «Dell’“ordine” consueto resta poco o nulla» scrivono. «Non c’è storia (o forse ce ne sono molte) né personaggi fissi. Rimangono il ritmo, un pubblico, la voglia di giocare. Può apparire destabilizzante, perché non ha senso, non c’è nulla: eppure, è in quel nulla che si trova tutto, ed è quel nulla che, oggi più che mai, è veramente, profondamente politico. Non a caso, fu in nome di quelle favolette per bambini che il regime rivoluzionario rinchiuse Charms in un manicomio, dove morì. Avevano capito che quel poco o nulla era il potere dell’avanguardia, quella vera: saper distruggere per ricreare, per trasformare, per riprendersi in mano quel senso che a volte ci lasciamo sfuggire, che spesso lasciamo costruire ad altri».

Congratulazioni

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