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Crediti
autore, regista, designer luci Daniele Finzi Pasca
interpreti Melissa Vettore, Beatriz Sayad, Jess Gardolin, Micol Veglia, Francesco Lanciotti
scenografia e accessori Hugo Gargiulo
scenografo associato Matteo Verlicchicostumi Giovanna Buzzi
musiche Maria Bonzanigo
direttore di produzione, co-designer luci Marzio Picchetti
video designer Roberto Vitalini per Bashiba.comuna produzione della Compagnia Finzi Pasca in co-produzione con Gli Ipocriti Melina Balsamo, Fondazione Teatro della Toscana, LAC Lugano Arte e Cultura, Chekhov International Theatre Festival, TKM Théâtre Kléber-Méleau, Festival Internacional Cervantino
«I voli poetici dei Finzi Pasca: lo spettacolo delle meraviglie» così il Corriere della Sera ha definito “Nuda” che Daniele Finzi Pasca trae dal proprio omonimo romanzo, del 2014.
Il nuovo spettacolo è denso di mistero e stupore, e gli abissi costantemente vi dialogano con un mondo leggero e luminoso ricco di sovrapposizioni, di gioco e di poesia.
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PREZZO DEI BIGLIETTI
Platea A-B Interi € 39 | Ridotti € 35 | 3★
Platea C Interi € 36 | Ridotti € 31 | 3★
Prima galleria Interi € 29 | Ridotti € 27 | 2★
Seconda galleria Interi € 26 | Ridotti € 22 | 2★
Loggione € 15 | 1★
Prenotazioni stelle 22/11 h. 10.00
Vendita biglietti 24/11 h. 10.00
Lo interpretano cinque artisti che si fanno strumento di una narrazione poetica dal sapore onirico, in assoluta armonia con il teatro fisico e la danza aerea.
A volte si calpestano, per poi riscoprirsi in un abbraccio pieno di gioia e libertà ritrovate.
Il gioco acrobatico e teatrale che ammalierà il pubblico, è infatti reso possibile da un sistema di volo innovativo, insieme a un’installazione di luci interattiva: linguaggi che si intrecciano alla narrazione e ad un potente universo sonoro, che completa la dimensione surreale e onirica che palpita in scena.
Il plot immagina la storia di due gemelle che nella vita talvolta si calpestano, per poi riscoprirsi in un abbraccio pieno di gioia e libertà ritrovate.
«Da ragazzo la lettura di “Über das Marionettentheater” di von Kleist mi aveva impressionato molto e ha condizionato negli anni tutto il mio modo di pensare il teatro» confida il regista. «Gli attori con i quali ho deciso di lavorare sono sempre stati artisti abituati ad un controllo del corpo raffinato e delicato perché chiedo a loro distacco e leggerezza. (…) Cerco la musica nelle parole, l’empatia nei gesti, la diafanità dei sogni nelle immagini. Anche in Nuda tutto danza e levita costruendo attimi di giocosità».