-
Crediti
Di: liberamente tratto da "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare
Regia: Luciano Pasini
Interpreti principali: gli allievi del Laboratorio Teatrale Teatro,Spazio,Scena
Interpreti: Melsida Abdija, Giulia Bernardi, Enea Bordon, Valentina Crucil, Federica Crulci, Christian Destradi, Leonardo Iurada, Sofia Lippi,
Petra Meneghetti, Costanza Monti, Giulia Pamfili, Stefano Parmesan, Veronica Passeri, Ileana Pipitone, Francesco Rocchi, Davide Rossi,
Elisabeth Scherlich, Samuele Steindler e con:
Argante Baschiera, Evita Bertolini, Angela Cotterle, Sara Despotovich, Francesco Felician, Margherita Girardelli, Virginia Lanza, Sofia Maiola, Elisa Manzin, Lorenzo Manzin, Matilde Marino, Gabriele Pacini, Chiara Quazzolo, Francesca Radoicovich, Luca Rocchi, Augusto Savarese, Jennifer Stigliani,
Anna Vlacci, Caterina Zoppolato e Filippo Zoppolato.Costumi: Benedetta Schepis
Musiche: Marco Steffè
Produzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Repliche: 6
Un allestimento essenziale, fatto di quintaggi neri e atmosfere di luce, costumi semplici in cui si distingueranno – per il tocco d’arcobaleno – soltanto coloro che appartengono al mondo dei folletti e delle fate… I veri protagonisti del saggio 2011 del Laboratorio Teatro Ragazzi dello Stabile regionale saranno l’arte dell’attore e la meravigliosa fantasia che egli, con il suo corpo, la sua voce, il suo movimento può suscitare nel pubblico. Anche se è un attore “in erba”.
È in effetti proprio questo che hanno studiato i giovani e giovanissimi allievi della scuola dello Stabile in questa stagione di attività: essere attori, il più completi possibile, il più padroni possibile della dizione, del movimento nello spazio, della voce e del canto… Ciò sempre nel delicato equilibrio fra l’impegno necessario per imparare, e l’esigenza di avvicinarsi al teatro con emozione, partecipazione, e soprattutto con gioia e divertimento.
In questo complesso ma entusiasmante percorso gli allievi sono stati accompagnati da Luciano Pasini – che è regista e cura anche i movimenti e le coreografie del saggio – da Noemi Calzolari che li ha assistiti nell’educazione al linguaggio e da Daniela Ferletta che li ha seguiti nell’educazione alla musica. Un lavoro sottile e delicato, impegnativo ed entusiasmante, che ha condotto i quaranta partecipanti (al nucleo avanzato del Laboratorio si sono aggiunti quest’anno parecchi giovanissimi) alla messinscena di uno spettacolo liberamente tratto dal Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Una scelta voluta, perché il mondo d’incanto e creatività che fiorisce nel capolavoro shakespeariano è apparso subito come il tessuto più adatto su cui lavorare e a cui appassionare gli allievi: inoltre anche nel testo shakespeariano – proprio come nel loro percorso di studi – si lavora per la creazione di uno spettacolo, quello dei buffi artigiani di Atene.
Ciò che vedremo in scena dunque è il frutto di un fluido work in progress che si sviluppa sulla base della libertà, della poesia, della fertile essenzialità del teatro elisabettiano, che ha nell’attore il suo fulcro e che agli attori e agli aspiranti attori dona preziose induzioni.
La messinscena è popolata di fate, folletti, innamorati in fuga, nobili prossimi alle nozze e un divertente gruppo di popolani, impegnati appunto nell’allestimento di una piéce, da recitare alla festa di matrimonio dei duchi…
Shakespeare intreccia genialmente i destini, le diverse motivazioni dei personaggi in una magica foresta in cui si percorrono itinerari nell’immaginario mentale, nella dimensione del sogno, dove tutto è possibile, dai più strani incantesimi a misteriosi incontri. Parla ai giovani attori e al pubblico d’ogni età coinvolgendoli con temi universali, come l’amore, la verità, la lotta per la felicità e con un “gioco”, il teatro, che da sempre è quello più amato: e Puck, geniale e creativo folletto, ne è la più poetica incarnazione.
Con l’apporto delle belle melodie del Maestro Marco Steffé create proprio in base alla potenzialità e alla vocalità dei singoli bambini, che arricchiranno lo spettacolo di una preziosa dimensione musicale, l’edizione del saggio 2011 del Laboratorio Teatro Ragazzi vivrà, con le repliche di giugno alla Sala Bartoli, una sua prima verifica scenica con il pubblico. Ad esse – si progetta – potrebbe seguire uno sviluppo in forma di spettacolo vero e proprio, com’è accaduto con l’applauditissimo L’inventore del cavallo, apprezzato addirittura nell’ambito della programmazione ufficiale della stagione 2010-2011 dello Stabile regionale.