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Crediti
regia di Ferzan Ozpetek
con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erasmo Genzini, Carmine Recano
e con Simona Marchini
e (in o.a.) Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi, Francesco Maggi, Luca Pantini, Edoardo Purgatoriscene di Luigi Ferrigno
costumi di Alessandro Lai
luci di Pasquale Mari
produzione Nuovo Teatro
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana
È stato un caso ed un grande successo “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek film che nel 2010 ha ottenuto numerosi David di Donatello, Nastri d’Argento, Globi d’Oro...
Lo stesso regista debutta ora a teatro con un adattamento di questo capolavoro: «Quando raccontai la storia di “Mine vaganti” al produttore cinematografico Domenico Procacci, ne fu colpito e disse entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale» racconta Ozpetek.
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PREZZO DEI BIGLIETTI
Platea A-B Interi € 27 | Ridotti € 24 | 2★
Platea C Interi € 23 | Ridotti € 19 | 1★
Gallerie Interi € 18 | Ridotti € 16 | 1★
Prenotazioni stelle 14/12 h. 10.00
Vendita biglietti 16/12 h. 10.00
Dal 29 novembre 2021 al 15 gennaio 2022 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico è consentito in zona bianca, gialla o arancione esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass "rafforzato" (ottuneto da vaccino o guarigione).
Continua Ozpetek «Oggi la prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola. Certo, ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell’essenziale intrigante, attraente, umoristico (...) Ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per dare nuova linfa all’allestimento (...) Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile». Un cambiamento dirompente per la famiglia Cantone: il padre intende lasciare il testimone del grande pastificio di famiglia e di tutti i propri valori borghesi ai due figli maschi... ma dovrà confrontarsi con la rivelazione della loro omosessualità. Un tema delicato raccontato nei termini della commedia e attraverso l’afflato di un cast raffinato e capace di creare una polifonia di voci e figure, ognuna ben connotata e necessaria. «Lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese (...) - dice il regista - e la piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce».