Votazioni terminate
  • Crediti

    Di: Aldo Trionfo e Tonino Conte da Alexandre Dumas figlio

    Regia: Aldo Trionfo

    Interpreti: Valeria Moriconi, Rodolfo Baldini, Lia Zoppelli, Gianni Agus, Ennio Balbo, Bruno Salviero, Carlo Montini

    Scene: Emanuele Luzzati

    Costumi: Emanuele Luzzati

    Produzione: Compagnia dei Quattro
    Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

    Repliche: 12

La vicenda, in due tempi, è tratta dal celebre romanzo di Dumas e, nell’intento degli autori, voleva riproporre la storia della signora delle camelie spogliata di tutti quegli orpelli melodrammatici che sempre l’avevano accompagnata.

LO SPETTACOLO E LA CRITICA

La critica nazionale aveva mosso a Trionfo il rimprovero di aver ricalcato la stessa via seguita da Dumas, ossia quella di pronunciare una condanna inequivocabile all’indirizzo della società borghese del tempo. Scrisse Giorgio Bergamini su Il Piccolo «Quando si passa dal campo delle idee a quello dello spettacolo vero e proprio, si è presto tentati di condonare talune debolezze del testo e lasciarsi prendere dalla fantasia, dallo stile, dalla finezza inventiva di certe trovate e soluzioni sceniche che danno ragione, per lunghi tratti, al talento indiscutibile (anche se talvolta contestabile), di Trionfo. Gli interpreti hanno secondato con grande impegno le direttive del regista». Il critico de Il Gazzettino  si chiedeva se «Ha ancora senso riproporre in chiave critica […] una vicenda siffatta? […] Saremmo obiettivamente portati a rispondere di no. […] Il complesso diretto da Aldo Trionfo, gira in maniera mirabile, bisogna dirlo subito, e tutti gli attori, centrati sulla magnifica interpretazione di Valeria Moriconi, costituiscono uno spettacolo tecnicamente perfetto. […] L’efficacia scenica è indubbia, e rimane, unicamente, l’incertezza di base sulla scelta del tema, che suscita il sospetto di aver ceduto, teatralmente del resto, ad una suggestione forse troppo facile». Maurizio Calligaris su Il Messaggero Veneto vide lo spettacolo a Gorizia: «Il complesso meccanismo teatrale, di cui Trionfo dispone con arte e abilità, è volto a rendere evidente la presenza di una morale borghese che di rispettabile ha solo la parvenza. […] E’ comunque uno spettacolo difficile, nel senso che possono spesso sfuggire finezze di dialogo o soluzioni sceniche  particolari».

(Paolo Quazzolo)

Congratulazioni

Errore

Iscriviti alla newsletter