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Crediti
Di: Tennessee Williams
Traduzione: Masolino D’Amico
Regia: Furio Bordon
Coreografie: Grant McDanielInterpreti: Piera Degli Esposti, Franco Castellano, Beatrice Visibelli, Diego Ribon
Scene: Pier Paolo Bisleri
Costumi: Gabriella Pescucci
Produzione: Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
Repliche: 11
Tennessee Williams (Columbus 1911 - New York 1983) iniziò sin da giovane ad occuparsi di teatro, cimentandosi già durante gli anni universitari nella composizione di alcune pièces. Le vicende da lui narrate hanno come tema soprattutto le turgide storie di passioni, di sesso, di violenza e di inquietudini morbose. Successivamente l’autore accentuò la ricerca del caso abnorme, delle psicologie contorte e di quelle storie che, ambientate presso le classi popolari, danno luogo a dei sanguigni ritratti di vita. Lo zoo di vetro, dramma in due atti rappresentato per la prima volta il 26 dicembre 1944 al Civic Theatre di Chicago, rivelò Williams al grande pubblico. E’ la storia di Amanda, donna da tempo abbandonata dal marito, che vive con due figli, Laura e Tom, in una casa popolare. Nei figli la donna ha riposto tutte le sue speranze e non a caso, quindi, è per lei motivo di profonda frustrazione che Laura, timida e delicata, sia ancora zitella. Il misero fallimento di un sospirato quanto impossibile fidanzamento con Jim, collega di Tom, contribuisce a sfasciare completamente i già precari legami della famiglia.
LO SPETTACOLO E LA CRITICA
Positive le accoglienze per questa nuova produzione locale. Scrisse Francesca Vigori su Il Messaggero Veneto «E’ stata dunque una scelta vincente in partenza quella dello Stabile di proporre Lo zoo di vetro nel suo nuovo allestimento firmato da Furio Bordon a coronamento degli applauditissimi testi di drammaturgia americana contemporanea proposti nel cartellone di quest’anno. L’allestimento del Teatro Stabile ha riproposto una rilettura inusuale del capolavoro di Williams. […] Piera Degli Esposti (Amanda) non è la donna incapace di vivere nella realtà rifugiandosi invece nella fantasia dei suoi ricordi, ma quasi un’eroina, seppur frustrata. Franco Castellano (Tom) ribelle pieno di livore […] Beatrice Visibelli (Laura) è, infine, non più la debole ragazzina in precario equilibrio fra le sue paure e le improbabili aspirazione della madre, ma un carattere più forte degli altri». Positivo anche Giorgio Polacco su Il Piccolo «Approfittando della nuova, eccellente traduzione di Masolino D’Amico, l’accorta regia di Bordon, con tagli evidenti motivati, con le sue discrete e sfumate morbidezze, cerca di dare un senso poetico abbastanza inusitato al fatuo clamore di Williams, riconducendone piattezza e uniformità in un pianto nostalgicamente doloroso. Merito anche della livida, unitaria cornice scenica, appropriata e funzionale disegnata da Pier Paolo Bisleri, merito di una recitazione giovanilisticamente concertata». S. C. su Il meridiano elogiò «La commovente, trasognata, antinaturalistica recitazione di Piera Degli Esposti che con la sua magnifica presenza imprime forza allo spettacolo».
(Paolo Quazzolo)