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Crediti
progetto, regia e drammaturgia di Marcela Serli
con in scena:
una attrice, Cinzia Spanò
una danzatrice, Noemi Bresciani
una regista, Marcela Serli
cinque ricercatrici
tre musiciste, Margherita Baggi, Camilla Collet, Piercarlo Favro
del Conservatorio G. Tartinivideo a cura di Alberto Amoretti
fotografie in scena di Giovanni Hanninen
collaborazione alla drammaturgia Cinzia Spanò, Noemi Bresciani
collaborazione alla ricerca fonti Sergia Adamo, Pilar de Cardenas, Patrizia Romito
assistente Pilar de Cardenas
foto di scena Vito Lorussopromosso da CUG dell’Università degli Studi di Trieste, CUG della SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
prodotto dal Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Teatro della Tosse e Fattoria Vittadini
"Le Eccellenti" è uno spettacolo dove in scena si vedranno alcune donne, professioniste sia del teatro, sia della ricerca, selezionate attraverso un periodo di lavoro e di studio. La storia di discriminazione di scienziate come Rosalind Franklin, Lise Meitner, Cecilia Payne, Katherine Johnson e tante altre sarà una sorta di specchio in cui le protagoniste del progetto potranno ritrovarsi, con cui potranno confrontarsi e riflettere a loro volta sulle loro vite professionali e personali.
Così da far emergere quanto poco sia ascoltato e sostenuto ancora oggi il talento delle donne e per capire quanto forte sia la loro esclusione in ambito economico, sociale, politico.
Parlare di donne e di lavoro in un sistema patriarcale come quello in cui viviamo, rappresentando le aspettative, i sogni ed il rapporto con il quotidiano, per dare uno sguardo più articolato su ciò che viviamo ogni giorno.
"Le Eccellenti" proporrà il quotidiano vivere di queste ricercatrici e l'eccellenza delle loro riuscite, con uno stile comico e irriverente. Raccontando non solo i loro successi, ma anche le difficoltà che ogni giorno si trovano davanti.
Un impianto a scena vuota, con la proiezione di video interviste e molto altro, con la presenza in contemporanea di tutte le protagoniste. Dove la messa in scena si propone di sintetizzare, in modo poetico e al tempo stesso “divulgativo", il materiale raccolto, con un importante obiettivo: che questo percorso creativo abbia l'intensità e la profondità data dalla durata e dalla condivisione, e che la drammatizzazione rimanga sempre in bilico fra verità e finzione. Tra teatro e vita.
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Il progetto nasce in un contesto particolare, spiega Marcela Serli: "I Comitati Unici di Garanzia dell'Università degli Studi di Trieste e della SISSA per dare risalto al tema delle pari opportunità, mi hanno proposto di lavorare, sulla figura di Rosalind Franklin, scienziata nota, oltre che per il suo talento, per non aver avuto il riconoscimento meritato. Franklin, laureata in Chimica, diede inizio allo studio della struttura del DNA. I suoi dati, non ancora pubblicati, furono utilizzati da due scienziati, Watson e Crick, cosa che valse loro il premio Nobel nel 1953.
A quel punto, ho rilanciato:
La storia di una discriminazione che accomuna le biografie di molte donne scienziate, allora come oggi. Lavorando da anni su temi che legano la repressione, il potere, il genere e le minoranze ho deciso di creare un altro tipo di progetto, tenendo i due concetti di base che uniscono queste donne ricercatrici, il talento e la discriminazione, ma coinvolgendo e mettendo in scena sia ricercatrici sia professioniste dello spettacolo dal vivo.
In scena vedrete attrici, danzatrici, musiciste ma anche matematiche, neuroscienziate, astrofisiche, veterinarie…
In una prima fase, abbiamo intervistato una decina di scienziate e ricercatrici, seguita poi da alcuni mesi dove attraverso dei laboratori con le scienziate abbiamo messo a fuoco teatralmente le domande, le parole, le suggestioni che riverberano da questo tema.
Il lavoro poi è proceduto con la ste cominciato la stesura vera e propria del testo.
Infine la selezione delle partecipanti avverrà in due modi: saranno in scena le scienziate che, motivate a farlo, sono state selezionate secondo una scelta puramente artistica.
Il nostro debutto vero e proprio avviene a Trieste nel contesto di di Esof-Science in the City 2020.
Si vuole affiancare l'intero progetto con alcuni incontri pubblici. Il giorno del debutto, il 4 settembre, avremmo con noi la Ministra Per le Pari Opportunità e la Famiglia, la Matematica Elena Bonetti.