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Crediti
di e con Matteo Caccia musiche di Gianni Coscia produzione Teatro Carcano
Uno spettacolo di “teatro di narrazione” che riporta in vita la straordinaria vicenda di Luigi Malabrocca, il ciclista che trasformò l'ultimo posto in una leggenda. Negli anni del secondo dopo-guerra, mentre l'Italia seguiva con passione le imprese dei due rivali più famosi del ciclismo, Coppi e Bartali, due autentici miti, al Giro d'Italia emerse un protagonista inatteso: Malabrocca che ebbe un'intuizione geniale, era meglio arrivare ultimi che passare inosservati a metà classifica. Nacque così il mito della “maglia nera”, simbolo dell'ultimo classificato, che gli regalò una popolarità pari a quella dei campioni. Scritta e interpretata da Matteo Caccia, influente scrittore teatrale e conduttore radiofonico, la storia racconta un pezzo dell’Italia del tempo, piegata dagli avvenimenti da poco conclusi ma piena di volontà e umanità. Un Paese fatto di persone che non avevano difficoltà a simpatizzare con l’ultimo ma anzi, sentendosi solidale con esso, lo inneggiava dai bordi strada come un vero campione e lo premiava con i doni che meglio conoscevano, i prodotti delle loro terre. Caccia incarna la storia emblematica di un personag- gio leggendario, da lui conosciuto e intervistato, che dopo aver scelto di essere “maglia nera” vinse due campionati italiani di ciclocampestre dando così la soddisfazione ai suoi innumerevoli sostenitori di vederlo salire sul gradino più alto del podio. Fa da contrappunto alla parola la musica composta e eseguita dal fisarmonicista Gianni Coscia.