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  • Crediti

    testo di Rafael Spregelburd

    traduzione di Manuela Cherubini

    regia di Rafael Spregelburd

    con Caterina Bernardi, Angelica Bifano, Jacopo Bottani, Federica Di Cesare, Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti, Clara Roberta Mori, Miriam Russo

    scenografia Alberto Favretto

    costumi Vania Marsura

    sound design Mirto Baliani

    light design Alberto Biasutti
    assistenza alla regia Adriana Gallo
    grafica Davide Pachera
    foto di scena Mara Giammattei

    organizzazione e distribuzione Bianca Frasso
    un progetto del Collettivo L’Amalgama
    produzione Collettivo L’Amalgama, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Bolzano
    Realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Che incontro ricco di induzioni, entusiasmo, impulso creativo quello fra gli artisti del Collettivo L’Amalgama - che lo Stabile coproduce già da diverse stagioni - e Rafael Spregelburd, attore, autore e regista argentino fra i più geniali e ammirati sulla scena mondiale. La drammaturgia e la visone registica di Spregelburd - lontana da ogni classificazione, ibrida e ricca di stimoli - che lo ha portato nei maggiori teatri internazionali, dal Piccolo di Milano alla Schaubühne di Berlino, sostiene e impreziosisce la poetica del Collettivo. Il gruppo da sempre è volto alla pluralità di voci e ispirazioni, a un intreccio capace di trasformare il teatro in uno specchio vivo del presente. “La forza debole” si pone come un ponte fra presente e futuro, addirittura: immagina che fra le montagne friulane un gruppo di scienziati studi la “particella di Dio” ma un banale errore umano nel loro laboratorio, porta il pianeta sull’orlo della catastrofe. Il tempo si dilata e si incrina e per comprendere il destino che attende la Terra uno scienziato viene mandato al limite di un buco nero, dove è possibile guardare in anticipo il futuro. Nel viaggio lo accompagna un’intelligenza artificiale che replica una scienziata che l’uomo ha amato e perduto. Mentre sulla Terra passato, presente e futuro sfumano l’uno nell’altro, l'astronauta fluttua sospeso in un dialogo intimo con una macchina programmata per amarlo: “La forza debole” interroga e sollecita la platea su molti aspetti rischiosi del nostro tempo che imporrebbero riflessione e una gestione avveduta.

Giovedì 18 Febbraio
21:00
Venerdì 19 Febbraio
19:30
Sabato 20 Febbraio
19:00
Domenica 21 Febbraio
17:00
Congratulazioni

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