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  • Crediti

    di Laura Marchig

    regia di Tommaso Tuzzoli

    con Bruno Nacinovich, Mirko Soldano, Andrea Tich, Ivna Bruck e Serena Ferraiuolo

    scenografia di Marta Crnobrnja
    assistente alla scenografia Kata Gugić

    costumi di Morana Petrović

    progettista del suono e direttore di scena Marin Butorac
    suggeritrice Sintja Lacman

    disegno luci di Predrag Potočnjak

    coproduzione Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc Fiume, Golden Show srl – Impresa Sociale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Associazione Culturale Tinaos
    si ringraziano i partner che hanno sostenuto il progetto e finanziato il lavoro di ricerca storico: Organizzazione culturale Fedra art project, Associazione Stato Libero di Fiume

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ATTENZIONE: a seguito del cambiamento dei termini del coprifuoco notturno, le repliche serali dello spettacolo inizieranno alle ore 21:00 , i biglietti già acquistati restano validi pur riportando un'orario diverso.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni e vendita biglietti 18/5 h. 10.00 
Lo spettacolo rientra nell' abbonamento PASSAGES.

Martedì 8 Giugno
21:00
Mercoledì 9 Giugno
21:00
Giovedì 10 Giugno
21:00
Venerdì 11 Giugno
21:00
Sabato 12 Giugno
21:00
Domenica 13 Giugno
18:00

NOTE DI REGIA

Come spesso accade in teatro mi fu fatta leggere una prima stesura del testo e mi apparve subito lampante la forza di questa storia vera dei fratelli Jankovits che ha dell’incredibile.
Il silenzio venutosi a creare intorno alle vicende dei fratelli Jankovits e di come la Storia avesse travolto le loro vite, sottraendo importanti affetti familiari fino alla paternità della loro creazione, ha smosso in me qualcosa di profondo. Qualcosa che lega la memoria delle storie passate mai raccontate, agli in-visibili del nostro presente e alla necessità del raccontare di cui il teatro si nutre.
Il sogno. La capacità di questi due fratelli di sognare ad occhi aperti e riuscire a realizzare l’oggetto del loro desiderio. L’Alfa Romeo 6 cc 2300 per loro credo nascondesse anche altro.
Dagli appunti di Marisa Jankovits trascritti da Enrico, entrambi figlia e figlio di Eugenio, prende le mosse la nostra storia. Appunti che vivono delle vicende e delle abitudini della famiglia e all’interno dei quali abbiamo scoperto la grande passione per le auto da parte del padre dei nostri due protagonisti.
La storia ha in sé dell’incredibile se pensiamo che due fratelli, mossi dal fuoco sacro, riescono a realizzare da soli in quattro anni dal 1935 al 1939 un esemplare di auto unica per l’innovazione aerodinamica e nonostante il vortice della guerra li abbia travolti, cambiando il loro sguardo sul mondo, misero prima in salvo la propria famiglia e poi loro stessi. Fuggirono da Fiume a Trieste a bordo della loro auto la notte della vigilia di Natale del 1946. Il sogno dell’auto diviene sogno di salvezza ma anche dolorosa separazione dalla propria terra. Questo lavoro è un lavoro incentrato sul tema della trasmissione. La trasmissione della memoria di queste vicende si devono ai figli di Eugenio. Grazie al loro essere testimoni diretti o indiretti e al lavoro di Laura Marchig abbiamo potuto riportare alla luce questa storia.
A tutto l’ensamble del Dramma Italiano va il mio grazie per aver condiviso un percorso vitale e delicato, violento e divertente, dentro queste vite non immaginarie ma reali a cui si sono sovrapposte le memorie personali degli stessi attori che si intrecciavano alla storia dei personaggi e di questa città.
Cosa vorrei si restituisse di questo percorso? Lo stesso respiro di condivisione e fiducia, vissuto durante le prove, che ci permette di raccontare ciò che altrimenti resterebbe nel silenzio.

Tommaso Tuzzoli

Congratulazioni

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