Votazioni terminate
  • Crediti

    Di: Friedrich Schiller

    Traduzione: Aldo Busi

    Regia: Nanni Garella

    Interpreti: Gianni De Lellis, Graziano Piazza, Giuseppe Battiston, Ottavia Piccolo, Giorgio Lanza, Virginio Gazzolo, Dorotea Aslanidis, Sara D’Amario, Valeria D’Onofrio, Giorgio Zardini, John Bardwell

    Scene: Antonio Fiorentino

    Costumi: Antonio Fiorentino

    Musiche: Stefano Falqui e Stefano Zoffoli

    Produzione: Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

    Repliche: 11

Friedrich Schiller (Marbach 1759 - Weimar 1805) fece rappresentare Kabale und Liebe nel 1784. Considerata una delle prime tragedie borghesi, l’opera narra l’impossibile storia d’amore tra due giovani appartenenti a classi sociali opposte, Ferdinando figlio di aristocratici e Luisa figlia di un borghese. La vicenda si conclude con l’inevitabile suicidio dei due protagonisti.

LO SPETTACOLO E LA CRITICA

Lo spettacolo ottenne commenti generalmente favorevoli: «Di primo acchito l’impressione offerta dallo spettacolo è la sua squisita eleganza formale, immediatamente si è colti poi dalla sensazione che il timone più che alla regia sia finito in mano al traduttore. La regia di Garella pecca, omettendo alcune scene […] per dilungarsi invece nelle scene di incontro sentimentali, che altro non portano che la messa in mostra delle buona volontà di Piazza (Ferdinando) e della D’Amario (Luisa). Per il resto la bilancia pende a favore dei “cattivoni”» (Carlo Milic su Il Messaggero Veneto). «Due sono gli aspetti che colpiscono di più: la nuova traduzione del testo curata da Aldo Busi e l’aspetto visivo firmato dallo scenografo e costumista Antonio Fiorentino con l’aiuto indispensabile delle luci di Gigi Saccomandi. […] Diversa la resa degli attori che hanno oscillato tra prestazioni di assoluto valore e altre che necessitano ancora una certa riflessione» (Paolo Quazzolo su La Cronaca). «Intrigo e amore  si tratta di uno spettacolo impaginato con grande bravura. “Pagina” non è solo un modo di dire. E’ proprio la soluzione visiva che lo scenografo Antonio Fiorentino ha adottato, affidandosi all’immagine degli illustratori tedeschi dell’epoca. […] Il secondo punto di forza dello spettacolo, la messa a regime della compagnia “stabile” dello Stabile. L’obiettivo è raggiunto: con Ottavia Piccolo e Virginio Gazzolo […] a far da volano qualitativo ai giovani di compagnia. Graziano Piazza (Ferdinando) spicca finalmente il volo in un ruolo importante ben padroneggiato. Sara D’Amario (Luisa) soffre un po’ dentro l’abito di innamorata trepida ma sputasentenze» (Roberto Canziani su Il Piccolo). 

(Paolo Quazzolo)

Congratulazioni

Errore

Iscriviti alla newsletter