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Crediti
regia scenografia e luci Bruno Berger Gorski
con Miriam Hajieva soprano, Almog Aharoni pianoforte
costumi Christine Mayerhofer
per l’aria “Ani Maamin”
Obercantor Shmuel Barzilai (tenore) Davide Casali (clarinetto)produzione Musiktheater Wien nell’ambito del Festival Victor Ullman
È una proposta nel segno della multidisciplinarietà questa “mono-opera” che il compositore russo Grigori Frid - vissuto fra il 1915 e il 2012 - dedicò alla giovane vittima della ferocia nazista. “Il diario di Anna Frank” è stata tratta dal testo originale dallo stesso compositore, che curò anche il libretto di questa sua creazione, divisa in 21 scene e concepita in due versioni: per soprano e orchestra da camera, e per soprano e pianoforte (come fu data per la prima volta a Mosca nel 1972 e come sarà eseguita anche alla Sala Bartoli). Lo spettacolo va in scena a Trieste nel contesto del Festival Victor Ullman, per la regia di Bruno Berger Gorski di cui il pubblico ha potuto apprezzare, due stagioni fa al Teatro Verdi, la “Lucia di Lammermoor”. Lo precede la preziosa esecuzione dell’aria “Ani Maamin” eseguita dall’Obercantor Shmuel Barzilai e da Davide Casali al clarinetto.
In tutta la sua ricca e lunga carriera, Grigori Frid ha sviluppato l’idea di una differenziazione fra opera e opera da camera: se la prima racconta le gesta dei protagonisti, l’opera da camera invece ne analizza i moti interiori.
È quanto accade ne “Il diario di Anna Frank” dove il cuore non è la trama: le 21 scene si concentrano sulle riflessioni di Anna, rinchiusa nella casa nascosta. Accompagnato dal pianoforte di Almog Aharoni, il soprano Miriam Hajieva interpreta con intensità espressiva il ruolo di Anna Frank, simbolo di quanto atroce e cieco possa diventare l’uomo. Il messaggio intessuto nei suoi pensieri e conservato nel suo diario è vivo oggi più che mai.
PREZZO DEI BIGLIETTI
Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 17,10 | 1★
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