Votazioni aperte dal 5 Marzo
  • Crediti

    di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

    assistente alla creazione Massimo Camilli

    con Antonio Rezza
    e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Antonella Rizzo, Daniele Cavaioli, Cristina Maccioni
    e con la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Sughi

    habitat Flavia Mastrella
    macchinista Andrea Zanarini

    disegno luci Daria Grispino
    luci e tecnica Alice Mollica

    organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli
    produzione RezzaMastrella, La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello, Teatro di Sardegna coproduzione Spoleto, Festival dei Due Mondi

Flavia Mastrella e Antonio Rezza si occupano di comunicazione involontaria ed hanno creato un tipo di teatro del tutto singolare: attraversano il mondo dell’arte in modo trasversale, passando dal cinema, alla letteratura, all’arte plastica, alla fotografia. Raccolgono, nel corso della loro carriera, l’apprezzamento della critica internazionale (pluripremiati, hanno meritato dal Premio Ubu al Leone d’Oro per il teatro alla Biennale di Venezia, si esibiscono regolarmente in contesti prestigiosi, da Parigi a Mosca, dal Festival di Avignone a quello di Spoleto) e di un pubblico appassionato.

Posseggono un modo graffiante, un segno di anarchia nel loro linguaggio che in “Hybris” - il loro ultimo spettacolo - assume anche tratti di rabbia, estraneità. In greco “hybris” significa “tracotanza”: è l’atteggiamento di sfida dell’uomo verso gli dèi, ma nella lettura di Flavia Mastrella oggi la hybris è anche nell’arte svuotata dei suoi significati, nella nostra società che ha perduto la capacità di guardare in profondità e si culla nella meraviglia e nella virtualità della tecnologia.

Antonio Rezza affronta in scena questi nuclei tematici assieme ad otto attori ed escludendo per una volta i tipici elementi che compongono le scene dei suoi spettacoli: qui campeggia sul palco solo una porta, pesante, cui bussano i diversi personaggi e che viene sbattuta centinaia di volte. Un simbolo del dialogo fra il dentro e il fuori, fra proprietà e collettività, fra apertura o difesa: un simbolo che chiama in causa la società contemporanea e le sue vuote certezze.

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PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 27 | Ridotti € 24 | 2★

Platea C Interi € 23 | Ridotti € 19 | 1★

Gallerie Interi € 18 | Ridotti € 16 | 1★

 

Prenotazioni stelle 06/02 h. 10.00

Vendita biglietti 08/02 h. 10.00

Martedì 5 Marzo
20:30
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