Valutazioni attive a breve

liriche di Billie Joe Armstrong
libretto di Billie Joe Armstrong e Michael Mayer

regia di Marco Iacomelli
coreografie di Michael Cothren Peña

con Ivan Iannacci / Johnny, Renato Crudo / Tunny, Luca Gaudiano / Will, Mario Ortiz / St. Jimmy, Laura Adriani / Whatsername, Angela Pascucci / Heather, Giulia Dascoli / Extraordinary Girl, Daniele Venturini / Joshua, Alessia Genua / Alysha, Alessandro Prota / Theo, Gioia Formica / Christina, Dario Cao / Gerard, Daniele Volpin / Miguel, Asia Bosio / Mary, Matteo Morigi / Ben Giulia De Angelis / Libby, Matteo Chippari / Declan, Simona Gugnali / Rebecca, Massimiliano Perticari / Andrew, Ketty Panarotto / Leslie, Dario Ianne/ Brian

scene Gabriele Moreschi
illustrazioni (ispirate alle opere di Basquiat) Rosemary Amodeo
video Antonio Simone Giansanti

costumi e trucco Maria Carla Ricotti

musica originale Green Day
arrangiamento musicale e orchestrazioni di Tom Kitt
supervisione musicale di Simone Manfredini
direzione musicale di Riccardo Di Paola
band dal vivo:
Riccardo Di Paola / Direzione e tastiere
Roberta Raschellà / Chitarre
Orazio Nicoletti / Basso
Marco Parenti / Batteria

disegno luci Valerio Tiberi
disegno fonico Donato Pepe

coproduzione STM – Scuola del Teatro Musicale, Fondazione Teatro Coccia e Reverse Agency

Repliche: 2

Band dal vivo, canzoni in versione originale, scenografia ispirata alla pittura di Basquiat, coreografie di Michael Cothren Peña, un cast giovanissimo con i migliori talenti usciti dalle scuole di musical italiane: sono questi gli elementi che fanno “Green Day’s American Idiot” uno dei musical più attesi della stagione!

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea Interi € 29 | Ridotti € 25 | 2

Galleria Interi € 19 | Ridotti € 151

 

Prenotazioni stelle 17/10

Vendita biglietti 19/10

Giovedì 16 Novembre

20:30

Turno libero Aggiungi al calendario

Venerdì 17 Novembre

20:30

Turno libero Aggiungi al calendario

“21 Guns” e “Know Your Enemy”, “Jesus of Suburbia” e “Boulevard of Broken Dreams”, la splendida “Wake Me Up When September Ends” e “Time of Your Life”… chi ama la musica avrà già riconosciuto dietro questi titoli la rabbia graffiante e il cuore punk-rock dei Green Day, e avrà intuito che alludono alla travolgente colonna sonora di “Green Day’s American Idiot” con cui si apre la Stagione Musical. Band dal vivo, canzoni in versione originale, scenografia ispirata alla pittura di Basquiat, coreografie di Michael Cothren Peña, (che ha creato per le Cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Baku 2017 e di Sochi), un cast carico di vigore che raduna i migliori talenti usciti dalle scuole di musical italiane e in particolare dalla STM – Scuola del Teatro Musicale, Fondazione Teatro Coccia (anche coproduttori dello spettacolo)… All’inizio del 2017 il debutto di “American Idiot” è stato acclamato dalla critica e dal pubblico. Firmato da Marco Iacomelli (regista anche di “Next to Normal”, fra i più interessanti musical delle stagioni recenti) questo spettacolo segna un momento significativo nella produzione nazionale: dopo Broadway e Londra, infatti, l’Italia è la terza nazione al mondo a mettere in scena “American Idiot”.

IL TRAILER DELLO SPETTACOLO

Salutato ovunque con esito strepitoso (vincitore nel 2010 di due Tony Award e del Grammy Award come miglior Musical Show Album, ha ottenuto anche il Drama Desk) lo spettacolo è però anche una scelta coraggiosa. Perché se da un lato la musica originale dei Green Day è garanzia di qualità e impatto (15 milioni le copie vendute dall’omonimo disco), il modello e il tema di questa “punk rock opera” assieme all’idea di puntare su un cast giovanissimo e senza nomi noti (linea comune a tutte le edizioni) rendono il titolo una bella sfida. «Si deve chiedere di più al teatro musicale italiano. Bisogna avere il coraggio di scommettere su un nuovo repertorio, contemporaneo nei testi e nelle partiture» evidenzia Iacomelli. «È tempo di raccontare del nostro presente con una nuova generazione di attori giovani, preparati e determinati». Scritto da Billie Joe Armstrong “American Idiot” parla di tre amici, Johnny, Will e Tunny, che percorrono assieme la strada del disagio post adolescenziale, cercando di dare un senso alle loro vite nella periferia di una grande città. Non ci sono ulteriori connotazioni di luogo e tempo ma l’esperienza dei Green Day riverbera nel musical, come il loro impegno a contestare l’America di Bush – nel 2004 quando è uscito l’album – e probabilmente, oggi, quella di Trump.

La Sinossi

Periferia di Jingletown. Un gruppo di giovani ribelli non si riconosce nei ritmi e nel modo di vivere della periferia e rifiuta decisamente il modello dell’“American Idiot”, il “cittadino tipo” che si lascia controllare dai media e convincere su tutto (American Idiot). Del gruppo fanno parte tre amici: Johnny, il “Jesus of Suburbia”, Will e Tunny – figli della generazione degli anni ’90 – annoiati e arrabbiati, vivono di birra e sregolatezze (Jesus of Suburbia). Finalmente decidono di lasciare l’ipocrita periferia, priva di prospettive, per provare a realizzarsi in città. Nel frattempo si scopre però che Heather, la ragazza di Will, è incinta, così Johnny e Tunny partono senza di lui (Holiday).

Scoprendo la grande città, Johnny, pieno di speranze e progetti, scorge ad una finestra una ragazza che lo affascina molto (Boulevard of Broken Dreams), mentre Tunny si fa conquistare da spot patriottici, sogna di essere il figlio prediletto dell’America (Favorite Son) e, arruolatosi, va a combattere in medio-oriente (Are We the Waiting). Rimasto solo nella metropoli, Johnny fa i conti con le proprie fragilità attraverso il suo alter ego ribelle, St. Jimmy, “santo patrono del dissenso”, che in realtà lo spinge sulla via della droga e della perdizione, illudendolo con ragazze, sballo e divertimento (St. Jimmy).

Intanto, a Jingletown Will non si interessa della gravidanza della sua ragazza, ed in zona di guerra, Tony resta ferito. Le cose vanno meglio a Johnny, in città, che riesce a conoscere la ragazza della finestra e a passare con lei la notte (Give Me Novocaine): la chiamerà “Whatsername” ed inizierà con lei una relazione (Last of the American Girls/She ‘s a Rebel). Il suo alter ego però, sentendosi escluso, lo spinge a iniziare anche la ragazza alla droga. In periferia nasce il figlio di Will, ma lui è un padre indifferente (Last Night on Earth), tanto che Heather, esasperata da quest’atteggiamento, lo lascia (Too Much, Too Soon). Nel frattempo Tunny, ricoverato in un ospedale militare, realizza come la realtà della guerra non sia affatto quella dei sogni o degli spot (Before the Lobotomy): si innamora della sua infermiera che vede come un angelo a causa delle allucinazioni da antidolorifici (Extraordinary Girl).

Mentre Whatsername dorme, Johnny le dichiara il suo amore in una canzone (When It’s Time), ma nonostante la forza di questo sentimento, non riesce a vincere la schiavitù della droga e finisce per rischiare la propria vita e quella della ragazza (Know Your Enemy). Vanno a rotoli anche le esistenze di Tunny (che subisce un’amputazione) e di Will ormai rimasto solo (21 Guns). Johnny scrive a Whatsername che le preferisce la droga e le illusorie prospettive dell’alter ego: nemmeno la disperazione della donna che cerca di convincerlo che si tratta solo di una proiezione mentale, sembra toccarlo così lei fugge via (Letterbomb). Ma la partenza di Whatsername sconvolge Johnny che finalmente riconosce come la sua vita sia fondata sul nulla. È il momento della verità per i tre amici: Tunny vuole tornare a casa e Will rimpiange tutto ciò che ha perso (Wake Me Up When September Ends). Sebbene lontani, i tre fanno i conti con i loro demoni (Homecoming) e capiscono di essere cambiati, cresciuti (Whatsername): chissà se sapranno fare tesoro di queste dure esperienze per il futuro (Good Riddance - Time of Your Life).

ATTENZIONE: A causa di un problema nel conteggio delle stelle, l’emissione dei tagliandi stelle su internet per questo spettacolo è temporaneamente sospesa.

Ci scusiamo per il disagio e invitiamo gli abbonati a contattare la biglietteria allo 040.3593511.
 

IL CAST ITALIANO DI "AMERICAN IDIOT" PRESENTA "21 GUNS"

 

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