Votazioni aperte dal 25 Febbraio
  • Crediti

    di Gabriella Greison

    regia di Cinzia Spanò

    con Gabriella Greison
    con la partecipazione amichevole di Giancarlo Giannini nella voce di Albert Einstein

    scene di Saverio Assunta De Vita

    luci di Giuliano Almerighi
    audio e video Andrea Finizio

    produzione Alessandro Longobardi per VIOLA PRODUZIONI

    Repliche: 1

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A Interi € 25 | Ridotti € 22 | 2★

Platea B-C Interi € 16 | Ridotti € 14 | 1★

 

Prenotazioni stelle 22/1 h. 10.00

Vendita biglietti 24/1 h. 10.00

Lunedì 25 Febbraio
20:30

Ha registrato molto successo lo scorso anno “1927 - Monologo quantistico” di Gabriella Greison, che ha conquistato la platea con la sua eclettica personalità e con la capacità di parlare di scienza interessando il pubblico più esperto, come quello estraneo alla materia. Giornalista, scrittrice, ora attrice, ma soprattutto scienziata, appassionata di fisica, Gabriella Greison si ripresenta nella nuova stagione “altripercorsi”, proseguendo quell’itinerario di divulgazione e di contaminazione fra linguaggi teatrali e scientifici che lo Stabile ha intrapreso anche in attesa di ESOF 2020, anno in cui Trieste sarà capitale europea della scienza. L’inedito lavoro di Gabriella Greison “Einstein & Me”, intreccia questa volta alla disquisizione scientifica, la riflessione sul ruolo e sulla figura della donna nel campo dello studio e della ricerca. Un tema importante, che attualizzato induce a stimolanti ragionamenti.

L’autrice si fa ispirare infatti dalla figura di Mileva Marić, la prima moglie di Einstein, che a sua volta fu una valida studentessa e scienziata.
È il 1896 e a Zurigo, al prestigioso Politecnico, la ventunenne Mileva frequenta le lezioni di fisica circondata da studenti maschi: è in assoluto la quinta donna a frequentare una Facoltà scientifica e di questo è orgogliosa. Gabriella Greison la immagina soddisfatta e attenta, convinta di poter realizzare i propri sogni in un’epoca in cui non erano molte le scuole ad ammettere le donne all’istruzione ai massimi livelli (spesso, negli atenei, erano ammesse unicamente come “uditrici”). È l’“estate della vita” per Mileva, che studia con profitto ed è corteggiata da un compagno di studi, Albert Einstein. Paradossalmente è proprio l’amore ad allontanarla dalle sue mete e a portare nella sua esistenza un “autunno” e un “inverno” di rinunce sul piano della realizzazione scientifica e di problemi da affrontare dopo il matrimonio con Einstein e la nascita dei due figli.

Ad assicurare alla scienziata una nuova primavera sarà Gabriella Greison che sul palco interpreta un personaggio singolare, un incrocio fra sè stessa e chi ha amato Einstein al punto da creare un percorso nella propria vita mettendo al centro lui e la sua fisica. L’amore di Mileva per Einstein è raccontato in parallelo alla passione della Greison per la sua figura di scienziato: «È proprio grazie a una donna come Mileva – sostiene – che le ragazze e le donne di oggi possono realizzare i propri sogni, frequentare facoltà scientifiche e realizzarsi prima di tutto per sè stesse». 

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