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Crediti
Di: Pier Paolo Pasolini
Regia: Giorgio Pressburger
Interpreti: Paolo Bonacelli, Francesca Muzio, Carmen Scarpitta, Marina Dolfin, Gianni Galavotti, Franco Jesurum, Lidia Braico, Giorgia Vignoli, Walter Mramor, Gianfranco Saletta, Luciano D'Antoni, Diletta Renni, Roberto Mosetti, Liana Salvador, Giampaolo Andreutti, Anna Penta
Scene: Sergio D’Osmo, Giuseppe Zigaina
Costumi: Sergio D’Osmo
Musiche: Johann Sebastian Bach, Claudio Monteverdi, Pier Luigi da Palestrina, Giovanni Croce, Filippo Verdelot
Produzione: Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
Repliche: 4
Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922 - Roma 1975) fu scrittore, regista cinematografico e drammaturgo. La sua produzione teatrale, non eccessivamente vasta, è tutta concentrata nel giro di pochi anni. Nel 1965, infatti, scrisse quasi contemporaneamente cinque tragedie: Bestia da stile, Porcile, Orgia, Il Pilade e Affabulazione. Del 1973 è la tragicommedia Calderòn. La vicenda è ambientata in Spagna verso la fine degli anni sessanta. tre donne diverse subiscono un eguale destino, giacché risvegliandosi nel loro letto non riconoscono più loro stesse, la realtà che le circonda, le abitudini, la famiglia e il passato. Una di queste è una ragazza aristocratica che guarisce e che si innamora di un uomo che potrebbe esserle padre. La seconda donna, una prostituta si innamora invece di un ragazzo hippy, che potrebbe essere suo figlio. L’ultima donna, che ha un marito borghese, gli riferisce invece il sogno ossessivo e liberatorio che la tormenta: le vittime di un lager vengono redente da una moltitudine di operai con bandiere rosse.
LO SPETTACOLO E LA CRITICA
E’ la ripresa dello spettacolo allestito la stagione precedente, per il quale la stampa locale non ritenne necessario fare nuove recensioni.
(Paolo Quazzolo)