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Crediti
di e con Cecilia Campani, Claudia Caldarano, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
dramaturgia Giulia Tollis
ideazione e regia Riccardo Pippa
scene Anna Cingi
costumi Beatrice Farina
cura del suono Luca De Marinis
disegno luci Alice Colla
tirocinante assistente alla drammaturgia Lorenza Sgròproduzione ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale, IlRossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
un progetto nell’ambito dell’evento GO!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025
Compagnia indipendente che si nutre di incontri e collaborazioni e che nelle proposte artistiche difende il lavoro di creazione collettiva, i Gordi concentra da una decina d’anni la ricerca su un teatro fisico, che mira a superare le barriere con il pubblico italiano e internazionale. Riconosciuti con il Premio Hystrio fra i gruppi più interessanti della scena teatrale nazionale, applauditi alla Biennale di Venezia, i Gordi rispondono con “Breve enciclopedia delle porte” alla chiamata di A.Artisti Associati sul tema del confine in occasione di GO! 2025.
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PREZZO DEI BIGLIETTI
Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 17,10 | 1★
Prenotazioni stelle/abbonamento libero 02/12 h. 10.00
Vendita biglietti/school card 04/12 h. 10.00
Compagnia indipendente che si nutre di incontri e collaborazioni e che nelle proposte artistiche difende il lavoro di creazione collettiva, i Gordi concentra da una decina d’anni la ricerca su un teatro fisico, che mira a superare le barriere con il pubblico italiano e internazionale. Riconosciuti con il Premio Hystrio fra i gruppi più interessanti della scena teatrale nazionale, applauditi alla Biennale di Venezia, i Gordi rispondono con “Breve enciclopedia delle porte” alla chiamata di A.Artisti Associati sul tema del confine in occasione di GO! 2025. Nasce così uno spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile, che prende le mosse dalle “porte” intese come confine fisico, concreto, familiare, onnipresente e strettamente connesso alla vita di ognuno: elemento comune dunque (fra i più presenti a teatro!) ma anche fortemente metaforico. Le porte sono attesa di un incontro, un esame, un permesso; sono coda, selezione, accoglienza ed esclusione.
I Gordi le studiano, trattano, catalogano e riordinano (da qui l’enciclopedia) coerenti al loro percorso nella cifra di un teatro corale, poetico, gestuale, vivo e dotato d’ironia. La loro indagine gioca con la quotidianità, ma sa rimandare oltre, dove l’immagine della porta, parla attraverso la lente del teatro delll’imporre o attraversare un confine. Barricarsi, schierarsi, attraversare: ecco allora che lo spettacolo interroga sui luoghi fisici o interiori che si sente la necessità di proteggere o di aprire, e su quali siano in realtà le vere e fondamentali “porte” del nostro vivere.