-
Crediti
di Massimo Sgorbani
regia di Serena Sinigaglia
con Gianluca Ferrato
scene di Andrea Belli
costumi Valeria Bettella
luci e suono di Roberta Faiolo
video Fabio Brusadinproduzione Teatro Stabile di Bolzano
La scrittura leggera e palpitante di Massimo Sgorbani, lo sguardo intelligente di una delle più accreditate registe contemporanee - Serena Sinigaglia - e l’acuta ed elegante interpretazione di Gianluca Ferrato: era necessario armonizzare questi talenti per far rivivere sulla scena una storia come quella di Giò Stajano. Chi è? Fu una famosa personalità nel dopoguerra e - come evidenzia - va in prima persona - nata due volte. La prima come Gioacchino Stajano Starace conte Briganti di Panico, nipote del gerarca fasci- sta Achille Starace, la seconda quando scelse autonomamente la propria identità. Giò Stajano è stata infatti tra i primi omosessuali dichiarati e tra le prime donne transessuali italiane. Non solo: nella sua vita è riuscita ad essere attrice, giornalista, scrittrice, opinionista, modella, ispirazione per registi quali Federico Fellini, Steno, Dino Risi, diva di riviste erotiche e pornografiche e infi- ne, suora laica presso le monache di Betania del Sacro Cuore. Sembrerebbe una parabola impossibile eppure è verissima, un incoraggiamento potente verso la libertà e l’autodeterminazione. «Gianluca Ferrato dà grande prova di tenere insieme ironia e tragedia, pudore e ostentazione, cesellando un personaggio che è continuo attraversamento [...] - scrive Alessandra Limetti sulle colonne del quotidiano Alto Adige - “Beata Oscenità” non è uno spettacolo “sul diverso”, ma sull’essere umani. Ci ricorda che ogni vita è un teatro, ogni corpo una scena, ogni identità una continua metamorfosi e che, forse, la vera oscenità non è mostrarsi, ma nascondersi».
PREZZO DEI BIGLIETTI
Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 17,10 | 1★
Prenotazioni stelle/abbonamento libero
Vendita biglietti/school card