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Crediti
libretto di Mike Okrent e Lymm Ahrens
ispirato al racconto di Charles Dickenscoreografie originali di Susan Stroman
regia originale di Mike Okrent
presentato in prima assoluta da Radio City Entertainment presso il teatro del Madison Square Garden
versione italiana Gianfranco Vergoni
regia e coreografie Fabrizio Angelinicon Roberto Ciufoli nel ruolo di Ebenezer Scrooge
e un cast in via di definizionescene di Gabriele Moreschi
costumi di Marcella Zappatore
musiche di Alan Menken
liriche di Lynn Ahrens
direzione musicale Gabriele de Guglielmo
disegno fonico Alberto Soraci
direzione musicale associata Monja Marroneaiuto regia Alessia de Guglielmo
disegno luci Valerio Tiberiuna coproduzione Teatro Stabile d’Abruzzo e Compagnia dell’Alba
La novella di Charles Dickens appartiene all’immaginario collettivo, come l’avarizia di Mr. Scrooge e il suo ravvedimento... Se poi la favola arriva sull’onda delle splendide musiche di Alan Menken (il compositore che ha reso memoriabili “La Sirenetta” e “La bella e la bestia”) e in forma di un musical ambientato nella Londra ottocentesca, il Rossetti sarà immediatamente travolto dal clima natalizio!
“A Christmas Carol” sta raccogliendo successo in Italia grazie alla Compagnia dell’Alba e alla regia di Fabrizio Angelini che ha orchestrato al meglio la freschezza di un cast capeggiato dalla simpatia di Roberto Ciufoli. Sarà lui a dare voce al burbero Scrooge, alle sue paranoie e alla sua avarizia. A salvarlo provvederanno l’apparizione del fantasma del suo vecchio socio - in vita sordo a ogni generosità - incatenato ai suoi forzieri inutili nell’aldilà ed il dialogo con i tre Spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro: porteranno l’anziano usuraio a pentirsi e ad aprirsi al mondo.
Nella favola dickensiana Angelini trova un monito utile anche per i tanti Scrooge di oggi «Il tema potrebbe facilmente essere ricondotto ad una certa tendenza del mondo di oggi: quella dell’indifferenza, dell’intolleranza, dell’essere asociali, pur nell’epoca dei social. Tra un’umanità che va sempre più in fretta, si tende spesso a rinchiudersi nel proprio guscio, nel proprio mondo, con il proprio cellulare e i propri auricolari, per isolarsi da tutto e da tutti» Ma una serata a teatro con questo coinvolgente musical saprà restituirci la spontaneità.
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