"SONO MILENA, DA PRAGA" TESTO E REGIA DI CATERINA VENTURINI VA IN SCENA ALLA SALA BARTOLI
  • 9 Gennaio 2006
  • Generale
Sono Milena, da Praga è il titolo del nuovo spettacolo in scena da martedì 10 a domenica 15 gennaio alla Sala Bartoli, per il cartellone “altripercorsi” del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia.

Si tratta di un interessante lavoro firmato da un’autrice e regista emergente nell’attuale panorama teatrale italiano: Caterina Venturini. Il suo testo restituisce al pubblico fascino, utopie e inquietudini di una bellissima e poco noto figura femminile dell’ultimo secolo, donna coraggiosa, modernissima, forte: la praghese Milena Jesenskà.

Non è un caso che una simile personalità si sia sviluppata proprio in quel fatato cuore d’Europa: città arcana, terra di frontiera, crocicchio esposto a tutti i venti – come la definisce Angelo Maria Ripellino – e, citando Robert Musil,  “(…) punto centrale d’Europa, dove si intersecano gli antichi assi del mondo”, Praga è stata veramente nel Novecento un crogiolo di tensioni artistiche e di idealità, un bacino fecondo in cui si riversavano le intuizioni culturali e le contraddizioni storiche di quel ricco e travagliatissimo secolo.

La vita di Milena Jesenskà – nata nella capitale boema nel 1896 e morta nel campo di concentramento di Ravensbrück nel 1944 – riflette tutto ciò e sul suo profilo Caterina Venturini incentra l’intenso Sono Milena, da Praga.

Un rapporto contrastato con il padre, un’intelligenza inconsueta e una profonda cultura, una giovinezza emancipata (che offrì argomenti per molti pettegolezzi alla borghesia praghese): questo il vero volto di Milena, che ci conquista per il suo coraggioso atteggiamento politico (l’adesione al comunismo da cui poi si scostò) e per l’animo incline a una generosità estrema, quella stessa che la portò a proteggere ebrei e antinazisti, finendo reclusa a Ravensbrück. E su tutto questo, la grande interiorità di una figura femminile che visse amori turbolenti, ma anche molto profondi, fra tutti quello struggente con Franz Kafka, che le dedicò un epistolario fra i più belli ed emozionanti della letteratura di tutti i tempi: “Tu mi appartieni, anche se non dovessi vederti mai più” scrisse l’autore alla donna che più d’ogni altro seppe amarlo e comprendere il suo animo cupo e turbolento.

Caterina Venturini, che oltre a creare il testo e a concepire la regia dello spettacolo è anche ideatrice degli elementi scenici ha disegnato uno spazio essenziale, in cui in primo piano si pongono le emozioni e l’intensità espressiva dell’affiatata compagnia d’interpreti, composta da Sara Borsarelli (Milena), Felice Leveratto (Il Padre), Galliano Mariani (Kafka), Cristina Faessler (Margarete), Alessandra Azimonti (Stasa) ed è completata da Simona Cherubini (Jarmila), Andrea De Magistris (Pollak), Francesco Perciballi (Werfel), Viviana Panfili (La madre), Silvia Venti (Honza).

La realizzazione scenica è di Viviana Panfili ed i costumi di Sara Bianchi, le luci di Danila Blasi e Valerio Geroldi, fonica di Paolo Gianfrate, le musiche sono scritte da Fabio Ceccarelli.

Lo spettacolo è prodotto da “369 gradi”.

Sono Milena, da Praga debutta alla Sala Bartoli martedì 10 gennaio 2005 e replica fino a domenica 15 gennaio 2006. Le recite si tengono alle ore 21, tranne quella di domenica 15 che si tiene alle 17. I biglietti sono già in vendita a  €15, con riduzione a € 12,50.

Acquisti saranno possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.


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