"SONO MILENA, DA PRAGA" TESTO E REGIA DI CATERINA VENTURINI VA IN SCENA ALLA SALA BARTOLI
Sono Milena, da Praga è il titolo del nuovo spettacolo in scena da martedì 10 a domenica 15 gennaio alla Sala Bartoli, per il cartellone “altripercorsi” del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia.
Si tratta di un interessante lavoro firmato da un’autrice e regista emergente nell’attuale panorama teatrale italiano: Caterina Venturini.
Il suo testo restituisce al pubblico fascino, utopie e inquietudini di
una bellissima e poco noto figura femminile dell’ultimo secolo, donna
coraggiosa, modernissima, forte: la praghese Milena Jesenskà.
Non è un caso che una simile personalità si sia sviluppata proprio in
quel fatato cuore d’Europa: città arcana, terra di frontiera,
crocicchio esposto a tutti i venti – come la definisce Angelo Maria
Ripellino – e, citando Robert Musil, “(…) punto centrale
d’Europa, dove si intersecano gli antichi assi del mondo”, Praga è
stata veramente nel Novecento un crogiolo di tensioni artistiche e di
idealità, un bacino fecondo in cui si riversavano le intuizioni
culturali e le contraddizioni storiche di quel ricco e travagliatissimo
secolo.
La vita di Milena Jesenskà – nata nella capitale boema nel 1896 e morta
nel campo di concentramento di Ravensbrück nel 1944 – riflette tutto
ciò e sul suo profilo Caterina Venturini incentra l’intenso Sono Milena, da Praga.
Un rapporto contrastato con il padre, un’intelligenza inconsueta e una
profonda cultura, una giovinezza emancipata (che offrì argomenti per
molti pettegolezzi alla borghesia praghese): questo il vero volto di
Milena, che ci conquista per il suo coraggioso atteggiamento politico
(l’adesione al comunismo da cui poi si scostò) e per l’animo incline a
una generosità estrema, quella stessa che la portò a proteggere ebrei e
antinazisti, finendo reclusa a Ravensbrück. E su tutto questo, la
grande interiorità di una figura femminile che visse amori turbolenti,
ma anche molto profondi, fra tutti quello struggente con Franz Kafka,
che le dedicò un epistolario fra i più belli ed emozionanti della
letteratura di tutti i tempi: “Tu mi appartieni, anche se non dovessi
vederti mai più” scrisse l’autore alla donna che più d’ogni altro seppe
amarlo e comprendere il suo animo cupo e turbolento.
Caterina Venturini, che oltre a creare il testo e a concepire la regia
dello spettacolo è anche ideatrice degli elementi scenici ha disegnato
uno spazio essenziale, in cui in primo piano si pongono le emozioni e
l’intensità espressiva dell’affiatata compagnia d’interpreti, composta
da Sara Borsarelli (Milena), Felice Leveratto (Il Padre), Galliano
Mariani (Kafka), Cristina Faessler (Margarete), Alessandra Azimonti
(Stasa) ed è completata da Simona Cherubini (Jarmila), Andrea De
Magistris (Pollak), Francesco Perciballi (Werfel), Viviana Panfili (La
madre), Silvia Venti (Honza).
La realizzazione scenica è di Viviana Panfili ed i costumi di Sara
Bianchi, le luci di Danila Blasi e Valerio Geroldi, fonica di Paolo
Gianfrate, le musiche sono scritte da Fabio Ceccarelli.
Lo spettacolo è prodotto da “369 gradi”.
Sono Milena, da Praga
debutta alla Sala Bartoli martedì 10 gennaio 2005 e replica fino a
domenica 15 gennaio 2006. Le recite si tengono alle ore 21, tranne
quella di domenica 15 che si tiene alle 17. I biglietti sono già in
vendita a €15, con riduzione a € 12,50.
Acquisti saranno possibili presso la Biglietteria del Politeama
Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point
di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le
agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e
Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del
circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche
chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni anche sul sito
www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.