NASCE DA UN VERO EPISODIO DI CRNACA IL TESTO DI LARS NORÈN ALLA SALA BARTOLI
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27 Novembre 2010
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Generale
20 novembre dello scrittore svedese contemporaneo Lars Norén è uno degli spettacoli più interessanti recentemente prodotti: messo in scena lo scorso anno dal Piccolo Teatro di Milano, giunge alla Sala Bartoli per la stagione altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedì 30 novembre a domenica 5 dicembre.
Lo spettacolo è diretto e interpretato da un artista fra i più completi e degni d’attenzione che si sono imposti sulla scena nazionale egli ultimi anni, Fausto Russo Alesi.
Tesissimo, emozionante il risultato del suo lavoro: un monologo coinvolgente, duro, che nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2006 in Germania e che denuncia il cinismo, l’indifferenza, la solitudine che connotano la vita contemporanea. una situazione di cui soffrono soprattutto i giovani, più fragili, più indefiniti nel carattere, più bisognosi di dialogo e di confronti costruttivi.
Sebastian Bosse probabilmente è stato vittima proprio di questi atteggiamenti da parte di chi lo circondava, se nel 2006, dopo aver lasciato su youtube una sorta di ultimo messaggio-testamento (e non a genitori, amici, insegnanti, o altre figure che avrebbero potuto essere un suo punto di riferimento) ha deciso di sequestrare alcuni professori e compagni della sua scuola e di fare fuoco su di loro prima di uccidersi.
Un gesto estremo, dolorosissimo, su cui Alesi chiama il pubblico a riflettere con forza, con durezza ma con efficacia tale da farne sentire la necessità.
Saremo noi, il pubblico, la classe sequestrata da Sebastian, saremo noi perché se nella vita il destino del ragazzo fu quello di avere come unico interlocutore il monitor del suo computer, in teatro la situazione si capovolge: è un pubblico fisicamente vicinissimo, così vicino da guardare negli occhi il protagonista, ad essere nella sua fissità il destinatario, il bersaglio di domande disperate che sono come proiettili.
Alesi rispetta i tempi della vera tragedia, dà al giovane suicida tutta la propria anima, la propria verità, in un’interpretazione veramente ammirevole.
Lars Norén studiando gli articoli di cronaca e il video testamento di Sebastian, costruisce un testo che scava nelle pieghe dell’orrore che si nasconde nella società contemporanea, cercando di capirne l’origine e di rintracciare la cultura – o l’assenza di cultura – che lo scatena.
«Lars Norén – scrive il direttore del Piccolo teatro Luca Ronconi – è una delle personalità più significative della drammaturgia contemporanea. La sua scrittura, lontano dall’essere strumento di denuncia o banale fotografia della nostra realtà, è al contrario una lente d’ingrandimento puntata sui comportamenti, le sofferenze, i “dettagli” della vita dell’individuo, ritratti sempre dando spazio e voce al lato forse più malato dell’essere umano, sicuramente il più sincero», da qui il progetto dedicato a questo drammaturgo contemporaneo.
20 novembre di Lars Norèn diretto e interpretato da Fausto Russo Alesi si avvale della traduzione di Annusa Palme Sanavio, dell’impianto scenico di Marco Rossi e delle luci di Claudio De Pace.
Replica alle ore 21 alla Sala Bartoli da martedì 30 novembre a sabato 4 dicembre: domenica 5 la recita è pomeridiana con inizio alle ore 17.
La Stagione 2010-2011 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.
L’ufficio stampa