LE INCREDIBILI PERFORMANCES DEI MONACI SHAOLIN E WUDANG IN SCENA ALLO STABILE SOLO L'8 NOVEMBRE
- 6 Novembre 2007
- Generale
Sono trascorse ben cinque stagioni ormai da quando i Monaci Shaolin
– per la prima volta al Politeama Rossetti di Trieste – avevano
veramente sorpreso il pubblico, impegnandosi in esercizi al limite
della resistenza fisica e in performances che richiedevano un altissimo
grado di concentrazione.
Ritornano – dopo quel grande successo – per una data fuori programma (ma per la quale agli abbonati è consentito di spendere le loro “stelle”) nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, giovedì 8 novembre alle 20.30.
La nuova tournée europea dei monaci Shaolin e dei monaci Wudang tocca Trieste con un nuovo spettacolo dal titolo L’altro volto della Cina, che propone un vero e proprio spaccato della realtà cinese attuale, divisa tra misticismo e modernità. Una Cina che vede coesistere due mondi opposti, due volti contrastanti di una stessa nazione in cui iniziative di sviluppo e progresso convivono con una cultura millenaria e antichissime tradizioni.
I 15 Monaci Shaolin e Wudang, protagonisti dello spettacolo, vengono portati come esempio di un modello di vita condotto secondo lo spirito, i principi e i segreti dell’antica Cina.
Sono ben undici anni che l’arte dei Monaci cinesi viene portata sui palcoscenici di tutto il mondo lasciando increduli milioni di spettatori grazie alle loro straordinarie abilità fisiche e mentali. L’altro volto della Cina è uno spettacolo adatto a ogni età e ispirato alla filosofia dello Yin Yang e del Buddismo Zen, capace di mettere in luce le incredibili tecniche di combattimento e meditazione dei Maestri Shaolin e Wudang.
Lo spettacolo invita a riflettere sullo straordinario potere della mente, mostrando le incredibili performances dei monaci, soprattutto gli esercizi di Hard Qi Gong, con cui catalizzano l’energia vitale in una parte del corpo conferendole poteri straordinari e rendendola insensibile al dolore, e gli esercizi di combattimento di gruppo con le armi tradizionali.
Per valorizzarne ogni aspetto e per mostrare ancor meglio la realtà cinese odierna, costantemente divisa tra antico e contemporaneo, ogni momento dello spettacolo è supportato da moderne tecnologie: effetti luce, video e proiezioni. Un’altra novità di questa produzione è la musica eseguita dal vivo dalla “Yin-Yang Orchestra”, formata da quattro elementi che suonano in scena, dietro un velo di seta. il loro repertorio di musiche tradizionali accompagna i monaci nei loro esercizi.
Il monastero Shaolin fu fondato nella provincia cinese di Henan a 600 chilometri a sud di Pechino dal monaco indiano Tamo, che tradusse in cinese gli insegnamenti del Buddismo e sviluppò una nuova dottrina: il Buddismo Zen. In contrasto con gli insegnamenti classici, il Buddismo Zen si focalizza più sull’unione tra mente e corpo. Attraverso la contemplazione della natura e la meditazione, il fondatore del Monastero Shaolin Songshan creò una nuova consapevolezza del corpo, chiamata, dai monaci, “Wushu”. L’obiettivo è il controllo del corpo attraverso il potere della mente. I monaci svilupparono esercizi finalizzati all’allenamento e la meditazione, tramite i quali acquisirono incredibili abilità fisiche. Questi metodi di preparazione rappresentarono le origini di tutte le arti marziali conosciute in occidente, come l’arte del Kung Fu per fare un esempio. I monaci non si definirono mai dei veri e propri combattenti di Kung Fu o soldati; le loro abilità erano solamente un effetto secondario del loro allenamento. Il loro scopo fu sempre – ed è tuttora – quello di essere in grado di controllare il flusso d’energia positiva del corpo che i monaci chiamano Qi. Tale controllo rende le parti del corpo insensibili al dolore.
I monaci si rompono sbarre di ferro sulla testa, mazze di legno vengono spezzate sui loro corpi senza lasciare segni. Questi esercizi non sono fini a sé stessi, ma la prova della capacità di controllo del corpo.
Accanto alla scuola Shaolin, più “fisica”, fu fondata una scuola più “spirituale”, basata su uno stile di arte marziale cinese dalle caratteristiche più pacate, chiamato Wudang. Esso fu sviluppato nei templi delle montagne Wudang (nominate dall’UNESCO patrimonio mondiale) 1.200 chilometri a sudovest di Pechino nella provincia di Hubei e comprende sia le teorie del yin-yang che quelle sui 5 elementi della cosmologia taoista: acqua, terra, fuoco, legno e oro. Tali teorie combinate alla respirazione “Neigong” servono a sviluppare una forza interiore utile sia per scopi difensivi che d’attacco.
Wudang è la “culla” del Tai Chi, dello Yin Yang e del Feng Shui. Negli anni, l’area intorno a Shaolin e Wudang divenne il centro spirituale della Cina. Tuttora i monasteri sono frequentati da molti studenti, gli Shamis (novizi): vengono formati secondo un sistema di classi e si allenano per un periodo che varia tra i 15 e i 20 anni finché non diventano loro stessi dei Maestri legittimati ad insegnare a loro volta.
I biglietti per la serata al Politeama Rossetti sono ancora disponibili al prezzo di € 35.00 per la Platea A e B, di € 32.00 per la Platea C e di € 28.00 e 20 rispettivamente per la Prima e la Seconda Galleria mentre i posti di Loggione sono offerti a soli €7,50. È inoltre prevista una riduzione sul biglietto per gli abbonati al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia ed è concesso agli abbonati “stelle” di spendere le loro stelline anche per questo spettacolo.
I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e presso Agenzia Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Agenzia Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Agenzia Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Agenzia Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Agenzia Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.
Ritornano – dopo quel grande successo – per una data fuori programma (ma per la quale agli abbonati è consentito di spendere le loro “stelle”) nel cartellone del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, giovedì 8 novembre alle 20.30.
La nuova tournée europea dei monaci Shaolin e dei monaci Wudang tocca Trieste con un nuovo spettacolo dal titolo L’altro volto della Cina, che propone un vero e proprio spaccato della realtà cinese attuale, divisa tra misticismo e modernità. Una Cina che vede coesistere due mondi opposti, due volti contrastanti di una stessa nazione in cui iniziative di sviluppo e progresso convivono con una cultura millenaria e antichissime tradizioni.
I 15 Monaci Shaolin e Wudang, protagonisti dello spettacolo, vengono portati come esempio di un modello di vita condotto secondo lo spirito, i principi e i segreti dell’antica Cina.
Sono ben undici anni che l’arte dei Monaci cinesi viene portata sui palcoscenici di tutto il mondo lasciando increduli milioni di spettatori grazie alle loro straordinarie abilità fisiche e mentali. L’altro volto della Cina è uno spettacolo adatto a ogni età e ispirato alla filosofia dello Yin Yang e del Buddismo Zen, capace di mettere in luce le incredibili tecniche di combattimento e meditazione dei Maestri Shaolin e Wudang.
Lo spettacolo invita a riflettere sullo straordinario potere della mente, mostrando le incredibili performances dei monaci, soprattutto gli esercizi di Hard Qi Gong, con cui catalizzano l’energia vitale in una parte del corpo conferendole poteri straordinari e rendendola insensibile al dolore, e gli esercizi di combattimento di gruppo con le armi tradizionali.
Per valorizzarne ogni aspetto e per mostrare ancor meglio la realtà cinese odierna, costantemente divisa tra antico e contemporaneo, ogni momento dello spettacolo è supportato da moderne tecnologie: effetti luce, video e proiezioni. Un’altra novità di questa produzione è la musica eseguita dal vivo dalla “Yin-Yang Orchestra”, formata da quattro elementi che suonano in scena, dietro un velo di seta. il loro repertorio di musiche tradizionali accompagna i monaci nei loro esercizi.
Il monastero Shaolin fu fondato nella provincia cinese di Henan a 600 chilometri a sud di Pechino dal monaco indiano Tamo, che tradusse in cinese gli insegnamenti del Buddismo e sviluppò una nuova dottrina: il Buddismo Zen. In contrasto con gli insegnamenti classici, il Buddismo Zen si focalizza più sull’unione tra mente e corpo. Attraverso la contemplazione della natura e la meditazione, il fondatore del Monastero Shaolin Songshan creò una nuova consapevolezza del corpo, chiamata, dai monaci, “Wushu”. L’obiettivo è il controllo del corpo attraverso il potere della mente. I monaci svilupparono esercizi finalizzati all’allenamento e la meditazione, tramite i quali acquisirono incredibili abilità fisiche. Questi metodi di preparazione rappresentarono le origini di tutte le arti marziali conosciute in occidente, come l’arte del Kung Fu per fare un esempio. I monaci non si definirono mai dei veri e propri combattenti di Kung Fu o soldati; le loro abilità erano solamente un effetto secondario del loro allenamento. Il loro scopo fu sempre – ed è tuttora – quello di essere in grado di controllare il flusso d’energia positiva del corpo che i monaci chiamano Qi. Tale controllo rende le parti del corpo insensibili al dolore.
I monaci si rompono sbarre di ferro sulla testa, mazze di legno vengono spezzate sui loro corpi senza lasciare segni. Questi esercizi non sono fini a sé stessi, ma la prova della capacità di controllo del corpo.
Accanto alla scuola Shaolin, più “fisica”, fu fondata una scuola più “spirituale”, basata su uno stile di arte marziale cinese dalle caratteristiche più pacate, chiamato Wudang. Esso fu sviluppato nei templi delle montagne Wudang (nominate dall’UNESCO patrimonio mondiale) 1.200 chilometri a sudovest di Pechino nella provincia di Hubei e comprende sia le teorie del yin-yang che quelle sui 5 elementi della cosmologia taoista: acqua, terra, fuoco, legno e oro. Tali teorie combinate alla respirazione “Neigong” servono a sviluppare una forza interiore utile sia per scopi difensivi che d’attacco.
Wudang è la “culla” del Tai Chi, dello Yin Yang e del Feng Shui. Negli anni, l’area intorno a Shaolin e Wudang divenne il centro spirituale della Cina. Tuttora i monasteri sono frequentati da molti studenti, gli Shamis (novizi): vengono formati secondo un sistema di classi e si allenano per un periodo che varia tra i 15 e i 20 anni finché non diventano loro stessi dei Maestri legittimati ad insegnare a loro volta.
I biglietti per la serata al Politeama Rossetti sono ancora disponibili al prezzo di € 35.00 per la Platea A e B, di € 32.00 per la Platea C e di € 28.00 e 20 rispettivamente per la Prima e la Seconda Galleria mentre i posti di Loggione sono offerti a soli €7,50. È inoltre prevista una riduzione sul biglietto per gli abbonati al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia ed è concesso agli abbonati “stelle” di spendere le loro stelline anche per questo spettacolo.
I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e presso Agenzia Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Agenzia Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Agenzia Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Agenzia Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Agenzia Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.