LA COMPAGNIA ATTORI&TECNICI IN UNA ESILARANTE COMMEDIA DI MICHAEL FRAYN, DA NON PERDERE
- 11 Maggio 2009
- Generale
Approda al Politeama Rossetti per la
prima volta un classico della commedia contemporanea, esilarante e
assolutamente irresistibile: si tratta di Rumori fuori scena, geniale testo di Michael Frayn che applaudiremo per la regia di Attilio Corsini e nell’interpretazione “al respiro” della Compagnia Attori & Tecnici.
Non è insolito per un giornalista o un autore, trovarsi per qualche momento su un palcoscenico, dietro le quinte: capitò anche a Michael Frayn, autore contemporaneo che alla carriera di scrittore teatrale (di commedie divertentissime ma anche di testi incalzanti e sottili come Copenhagen) ha armonizzato il lavoro per giornali come l’Observer, per la BBC e l’impegno di romanziere e saggista.
Per Frayn però la visita nel backstage fu folgorante: «Lo spettacolo – ammise – era molto più divertente visto da dietro le quinte e ho pensato che un giorno avrei dovuto scrivere una farsa “vista da dietro”». Probabilmente nacque qui l’intuizione di Rumori fuori scena.
E un’altra intuizione è stata quella della Compagnia Attori & Tecnici, che per la prima volta nel 1983 tradusse e allestì lo spettacolo e che lo replica ciclicamente da allora, sempre con esiti felicissimi.
Si tratta in effetti di una commedia in cui le risate scaturiscono dalla sorprendente genialità delle situazioni, dalla brillantezza elegante dei dialoghi, dalla caratterizzazione divertente ma mai esasperata dei personaggi, dall’uso sapiente di ritmi e tempi comici…
Tutto il plot si svolge in un teatro ed è, in un certo senso, “doppio”: assistiamo infatti alle peripezie di una compagnia intenta a mettere in scena la commedia Nothing on (Niente addosso), situazione che ci permette di monitorare contemporaneamente l’evolversi della piéce da un lato, e dall’altro le dinamiche umane fra gli attori. Una deliziosa ed esilarante commedia di backstage, dunque, che ci farà divertire e innamorare del teatro… tema a cui lo Stabile regionale ha dato in questa stagione particolare evidenza, a partire da To be or not to be.
Nel primo atto, avviene la prova generale di Nothing on, e comprendiamo subito che si tratta di una piéce che si regge su un perfetto meccanismo di ingressi e uscite, equivoci e accenti farseschi. Al centro di essi una lussuosa villa i cui proprietari, i signori Brent dovrebbero essere all’estero, e in cui tutti sono certi di trovarsi soli: la domestica che vorrebbe godersi un piatto di sardine davanti alla tv, il responsabile dell’agenzia che venderà l’immobile (e intende intanto usarlo per una “scappatella”), uno scassinatore dalle bieche intenzioni, addirittura uno sceicco interessato all’acquisto. Il regista della commedia ha il suo da fare a oliare l’ingranaggio comico e a tenere a bada le bizze dei diversi interpreti, ognuno con un tic, una frustrazione o un innamoramento. Ognuno – come spesso accade agli artisti – convinto di essere il centro del mondo…
Dopo un incoraggiante debutto, inizia la touneé. Nel secondo atto il pubblico è invitato davvero a sbirciare dietro le quinte: la scena infatti è capovolta. Risultano evidentissimi dunque le ripicche e i litigi tra gli attori che si riflettono sulla rappresentazione degradandola e rendendola assurdamente esilarante. Il pubblico assiste a un irresistibile pastiche di interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, rappacificazioni a cui s’intreccerà anche qualche intrallazzo amoroso… Solo nel terzo atto, quando ormai la messinscena di Nothing on sembra irrimediabilmente compromessa tutto culmina sorprendentemente nel lieto fine.
Preparazione, tempismo, sensibilità, sicurezza sono doti irrinunciabili per confrontarsi con la complessità e la leggerezza di questa piéce: e il confronto si addice alla competenza di Attori & Tecnici, tutti impeccabili nella forza corale quanto nelle singole ed efficaci interpretazioni.
Viviana Toniolo interpreta Vivi, Stefano Altieri è Amedeo, Annalisa Di Nola darà il proprio volto a Lisa, Carlo Lizzani ha il ruolo di Roul, Stefano Messina è Gerry, Valentina Taddei è Lella, Annalisa Favetta interpreta Belinda, a Massimiliano Franciosa va il personaggio di Severino e Roberto Della Casa recita nel ruolo di Quinto.
Ogni loro apparizione allo Stabile regionale è stata un successo: proporre questo loro capolavoro, è sembrato un modo appropriato per ricordare il loro fondatore Attilio Corsini, uomo di teatro intuitivo e coraggioso, regista di questo e molti altri ottimi spettacoli, scomparso purtroppo prematuramente, nell’agosto scorso.
Si ricorda che Rumori fuori scena sostituisce – come tagliando d’abbonamento – lo spettacolo Vite Private con Rupert Everett, che era stato inizialmente annunciato in cartellone ma che la produzione Hurlyburly ha annullato completamente.
Rumori fuori scena debutta mercoledì 13 maggio alle ore 20.30, replica giovedì 14 in pomeridiana e serale, venerdì e sabato alle 20.30 e domenica 17 nuovamente di pomeriggio alle ore 16.
L’ufficio stampa
Non è insolito per un giornalista o un autore, trovarsi per qualche momento su un palcoscenico, dietro le quinte: capitò anche a Michael Frayn, autore contemporaneo che alla carriera di scrittore teatrale (di commedie divertentissime ma anche di testi incalzanti e sottili come Copenhagen) ha armonizzato il lavoro per giornali come l’Observer, per la BBC e l’impegno di romanziere e saggista.
Per Frayn però la visita nel backstage fu folgorante: «Lo spettacolo – ammise – era molto più divertente visto da dietro le quinte e ho pensato che un giorno avrei dovuto scrivere una farsa “vista da dietro”». Probabilmente nacque qui l’intuizione di Rumori fuori scena.
E un’altra intuizione è stata quella della Compagnia Attori & Tecnici, che per la prima volta nel 1983 tradusse e allestì lo spettacolo e che lo replica ciclicamente da allora, sempre con esiti felicissimi.
Si tratta in effetti di una commedia in cui le risate scaturiscono dalla sorprendente genialità delle situazioni, dalla brillantezza elegante dei dialoghi, dalla caratterizzazione divertente ma mai esasperata dei personaggi, dall’uso sapiente di ritmi e tempi comici…
Tutto il plot si svolge in un teatro ed è, in un certo senso, “doppio”: assistiamo infatti alle peripezie di una compagnia intenta a mettere in scena la commedia Nothing on (Niente addosso), situazione che ci permette di monitorare contemporaneamente l’evolversi della piéce da un lato, e dall’altro le dinamiche umane fra gli attori. Una deliziosa ed esilarante commedia di backstage, dunque, che ci farà divertire e innamorare del teatro… tema a cui lo Stabile regionale ha dato in questa stagione particolare evidenza, a partire da To be or not to be.
Nel primo atto, avviene la prova generale di Nothing on, e comprendiamo subito che si tratta di una piéce che si regge su un perfetto meccanismo di ingressi e uscite, equivoci e accenti farseschi. Al centro di essi una lussuosa villa i cui proprietari, i signori Brent dovrebbero essere all’estero, e in cui tutti sono certi di trovarsi soli: la domestica che vorrebbe godersi un piatto di sardine davanti alla tv, il responsabile dell’agenzia che venderà l’immobile (e intende intanto usarlo per una “scappatella”), uno scassinatore dalle bieche intenzioni, addirittura uno sceicco interessato all’acquisto. Il regista della commedia ha il suo da fare a oliare l’ingranaggio comico e a tenere a bada le bizze dei diversi interpreti, ognuno con un tic, una frustrazione o un innamoramento. Ognuno – come spesso accade agli artisti – convinto di essere il centro del mondo…
Dopo un incoraggiante debutto, inizia la touneé. Nel secondo atto il pubblico è invitato davvero a sbirciare dietro le quinte: la scena infatti è capovolta. Risultano evidentissimi dunque le ripicche e i litigi tra gli attori che si riflettono sulla rappresentazione degradandola e rendendola assurdamente esilarante. Il pubblico assiste a un irresistibile pastiche di interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, rappacificazioni a cui s’intreccerà anche qualche intrallazzo amoroso… Solo nel terzo atto, quando ormai la messinscena di Nothing on sembra irrimediabilmente compromessa tutto culmina sorprendentemente nel lieto fine.
Preparazione, tempismo, sensibilità, sicurezza sono doti irrinunciabili per confrontarsi con la complessità e la leggerezza di questa piéce: e il confronto si addice alla competenza di Attori & Tecnici, tutti impeccabili nella forza corale quanto nelle singole ed efficaci interpretazioni.
Viviana Toniolo interpreta Vivi, Stefano Altieri è Amedeo, Annalisa Di Nola darà il proprio volto a Lisa, Carlo Lizzani ha il ruolo di Roul, Stefano Messina è Gerry, Valentina Taddei è Lella, Annalisa Favetta interpreta Belinda, a Massimiliano Franciosa va il personaggio di Severino e Roberto Della Casa recita nel ruolo di Quinto.
Ogni loro apparizione allo Stabile regionale è stata un successo: proporre questo loro capolavoro, è sembrato un modo appropriato per ricordare il loro fondatore Attilio Corsini, uomo di teatro intuitivo e coraggioso, regista di questo e molti altri ottimi spettacoli, scomparso purtroppo prematuramente, nell’agosto scorso.
Si ricorda che Rumori fuori scena sostituisce – come tagliando d’abbonamento – lo spettacolo Vite Private con Rupert Everett, che era stato inizialmente annunciato in cartellone ma che la produzione Hurlyburly ha annullato completamente.
Rumori fuori scena debutta mercoledì 13 maggio alle ore 20.30, replica giovedì 14 in pomeridiana e serale, venerdì e sabato alle 20.30 e domenica 17 nuovamente di pomeriggio alle ore 16.
L’ufficio stampa