IL TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA E IL TEATRO SLOVENO SI PRESENTANO A LUBIANA
  • 15 Ottobre 2013
  • Generale
Trieste è la città dei teatri per la ricchezza e la varietà di una proposta culturale che gode dell’interesse e di un entusiastico riscontro da parte del pubblico. È anche l’unica città italiana che possa vantare l’attività di due teatri stabili di grande tradizione che si esprimono in due lingue diverse: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Stabile Sloveno. Le due istituzioni hanno collaborato in passato per l’allestimento di coproduzioni e quest’anno parteciperanno per la prima volta a un’iniziativa comune rivolta al pubblico proveniente dalla Slovenia.
Benvenuti a Trieste, città dei teatri” è il titolo del progetto presentato a Ljubljana e che si svolge con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Ljubljana, del Comune di Trieste e del Comune di Ljubljana.
Negli ultimi anni legami istituzionali e culturali hanno avvicinato sempre di più le città di Trieste e Ljubljana, ponendo le basi per ulteriori scambi: in questo caso l’obiettivo è la valorizzazione di una serie di spettacoli di teatro, musica, danza e grandi eventi che nei prossimi mesi caratterizzeranno il panorama triestino e italiano.
I due teatri rivestono infatti un ruolo di riferimento in Italia per il loro particolarissimo e personale indirizzo artistico, di contenuto e genere. Il Teatro Stabile Sloveno è l’unico teatro nazionale di lingua slovena in Italia, dove svolge fin dalla fondazione un ruolo di mediazione culturale con prime assolute e allestimenti in lingua slovena, da oltre dieci anni corredati da sovratitoli in italiano. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, produce e ospita spettacoli di prosa, ma ha anche incentivato la propria vocazione al confronto con l’estero, costruendo rapporti con le maggiori produzioni internazionali e ospitando  soprattutto negli ultimi dieci anni grandi eventi e spettacoli originali, molti in esclusiva per l’Italia, spesso provenienti dal West End londinese.
La città di Trieste si presenta in questo modo, con spettacoli senza barriere linguistiche, come una città multiculturale che merita una visita anche per godere della proposta teatrale, grazie agli eventi unici che caratterizzeranno questa stagione.
Ne hanno parlato in una conferenza stampa congiunta organizzata nella capitale slovena e inserita fra gli eventi della XIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini e il primo cittadino di Lubiana Zoran Janković: annunciate anche la presenza del Ministro per gli Sloveni nel Mondo Tina Komel e dell’Ambasciatore d’Italia in Slovenia Rossella Franchini Sherifis, di Mateja Demšič, Responsabile Area Cultura del Comune di Lubiana e di Darko Brlek, direttore del Lubiana Festival.
Saranno Maja Lapornik e Miloš Budin, rispettivamente Presidenti del Teatro Stabile Sloveno e del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a presentare – martedì 15 ottobre alle 14 al Municipio di Lubiana – i cartelloni dei due storici teatri.

Nella stagione del Teatro Stabile Sloveno, che si svolgerà all’insegna delle “Tracce del cuore”, verranno declinate le sfumature dei sentimenti in una tavolozza di generi e approcci che inviteranno alla riflessione critica con problematiche attuali, temi delicati, interrogativi etici ed esistenziali. Le quattro produzioni che debutteranno nella stagione 2013-14 spaziano dal contemporaneo al classico. La stagione si aprirà in modo non convenzionale e sotto il segno della creatività femminile con l'allestimento di uno dei testi di maggiore successo della drammaturgia contemporanea britannica, Tribù di Nina Raine nella regia di Matjaž Latin. Il testo del 2010 tratta il tema della diversità e del significato delle diverse forme di comunicazione ed espressione utilizzate all'interno della società e della famiglia con la storia dell'amore tra un ragazzo sordo e la figlia di genitori sordomuti. All'apertura di novembre seguirà in gennaio l'allestimento di un dittico di atti unici italiani di grande acutezza come Il cortile e Pali di Spiro Scimone. Il regista Marko Sosič proseguirà il proprio personale approfondimento della poetica dell'autore siciliano che racconta dell'incertezza del mondo contemporaneo nelle sfumature dell'assurdo.
Il regista Ivica Buljan, che nella stagione scorsa ha lasciato il segno con l'allestimento dell'epopea di Handke Ancora tempesta, entrerà con la sensibilità e l'intellligenza del proprio sguardo artistico nel cuore della drammaturgia russa con l'allestimento del dramma Lo zio Vanja di Anton Pavlovič Čehov. La serie di produzioni firmate TSS verrà conclusa con la nota esotica della drammaturgia contemporanea giapponese dei Cinque moderni drammi nô del controverso autore di culto Yukio Mishima. I suoi brevi drammi sull'amore impossibile che avvicinano il repertorio classico giapponese all'estetica occidentale verranno affidati alla regista Mateja Koležnik.
Tra gli spettacoli ospiti vanno citate due produzioni di danza che proporranno linguaggi artistici molto diversi tra di loro e segnati dall'originalità delle contaminazioni. L'ormai consolidata collaborazione con Artisti Associati- Circuito Regionale danza porterà a Trieste l'estetica visionaria della compagnia eVolution Dance Theatre con le suggestioni elettriche dello spettacolo Electric City con le coreografie di Anthony Heinl, ma anche il Contemporary tango del Balletto di Roma che fonderà la tradizione argentina con il linguaggio contemporaneo in coreografie che vedranno protagonista il ballerino Kledi Kadiu. La collaborazione di Glasbena matica e dell'associazione Altra Musica è invece alla base di un concerto che il noto cantante sloveno Magnifico ha creato nell'inconsueta combinazione con  l'Orchestra militare serba Stanislav Binićki, che con la propria storia ultracentenaria è l'orchestra serba di più antica tradizione.
Come di consueto, gli spettacoli ospiti in abbonamento al Teatro Stabile Sloveno presenteranno una panoramica della scena teatrale slovena. A rappresentarla ci saranno quest'anno L'uragano di Aleksander Nikolajevič Ostrovski del Mestno gledališče ljubljansko, il grandissimo successo dei teatri nazionali di Capodistria e Nova Gorica Ognuno, versione comica di Iztok Mlakar del celebre dramma morale di Hugo von Hofmannsthal, Il dubbio di John Patrick Shanley e Sonno di Enrico Luttmann, entrambi portati sulla scena dal teatro di Kranj, Le relazioni pericolose di Chordelos de Laclos  nello spettacolo del teatro nazionale di Maribor,  l'Amleto di Shakespeare nell'interpretazione attuale realizzata per il teatro nazionale di Ljubljana Drama, Parole, parole di Aldo Nicolaj  in una produzione del teatro di Capodistria, la »monocomitragedia« di Andrej Rozman Roza Passion de Pressheren, lo spettacolo sulla vita della diva Marlene Dietrich, il progetto teatrale e musicale di Janja Majzelj Il crisantemo sul pianoforte. Il TSS porterà inoltre i suoi abbonati in Slovenia per ascoltare L'usignolo carniolo di Anton Foerster nella sala dell'Opera di Ljubljana.

Il Teatro Stabile  del Friuli Venezia Giulia vanta una stagione molto ampia in cui si intrecciano diversi generi di spettacolo: la prosa – di grande rilievo, con le nuove produzioni – ma anche eventi internazionali di alto profilo, concerti, balletti, musical.
Una ventina gli spettacoli proposti al pubblico della Slovenia. Per il teatro di prosa, Servo per due (One Man, Two Guvnors) di Richard Bean: una riscrittura moderna ed esilarante di un capolavoro di Carlo Goldoni che trova uno sraordinario interprete e regista in Pierfancesco Favino.
Il primo evento internazionale in programma a fine ottobre è Un flauto magico di Mozart, firmato dal maestro della regia Peter Brook, e interpretato da cantanti giovani ed emozionanti.
Inserisce a novembre Trieste fra le città europee toccate dal tour, The Illusionists allestimento sfarzoso con sette illusionisti fra i più quotati al mondo, che propongono numeri di sparizioni, altri con le catene ispirati a Houdinì e molte performances incredibili.
Il Cirque Éloize, per la prima volta in collaborazione con il celebre Cirque du Soleil, propone ID: uno spettacolo che intreccia arti circensi, potenzialità del corpo, teatro e addirittura hip hop, acrobazie da streetdancers e l’intervento di bikers capaci di sfidare le leggi dell’equilibrio e della gravità.
Hanno imparato dall’acrobazia e dalla fantasia circensi anche i performer protagonisti di Blam! (in scena a fine novembre) spettacolo rivelazione al Festival di Edimburgo 2013, che parte da rigorosi ambienti e oggetti d’ufficio per trasportare il pubblico in un vortice di creatività: la critica inglese lo ha definito un “capolavoro di comicità” adatto ad ogni età. Lo stesso vale per Slava’s Snowshow spettacolo del più famoso e poetico clown russo.
Per gli appassionati di musical, solo a Trieste e Milano a marzo 2014 arriva Cats nell’edizione originale inglese. Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Thomas Stearns Eliot, per la regia di Trevor Nunn è una produzione firmata da Cameron Mackintosh and The Really Useful Group, portata in tour da David Ian Productions, ed emozionerà con le poetiche avventure dei “gatti” più amati al mondo.
Spring Awakening (a novembre) è tratto da Risveglio di Primavera di Wedekind. Un classico ottocentesco diviene musical e dà voce alle inquietudini della giovinezza e ai conflitti generazionali attraverso una colonna sonora rock e ai testi di Steven Slater e Dunkan Sheik.
La musica del re del pop Michael Jakson è invece al centro del musical che lo celebra, Thriller Live, altra produzione internazionale.
Per la danza, un appuntamento da non perdere è Shadowland, la nuova proposta del Pilobolus Dance Theatre un’incursione in un universo dove tutto è possibile, diventare piccolissimi o grandi come elefanti, vivere avventure e trasformazioni prodotte fondendo danza e la tecnica delle ombre cinesi.
Bailando mi tierra – Mudéjar, porta a Trieste (a novembre) Miguel Angel Berna con la sua compagnia di danza spagnola: danzano la jota, ballo dalle cadenze incandescenti, dagli incredibili giochi di piedi e di nacchere. Legato alla cultura popolare è anche Lučnica dello Slovak National Ballet, mentre si ispira ai balli tradizionali, reinventati dal genio di Michael Flately Lord of the Dance.
A rappresentare la danza italiana, una delle sue punte di diamante: Eleonora Abbagnato, etoile dell’Opéra di Parigi, danzerà nel Gala Je suis Eleonora Abbagnato dedicato al grande repertorio.
Danza italiana di alto livello sarà anche quella di Aterballetto – una fra le più significative compagnie nazionali di danza moderna – con due serate a programma diverso: coreografie di William Forsythe e Mauro Bigonzetti.
Attraversano invece da diversi punti di vista il mondo della musica A little nightmare music di Igudesman & Jo, due impeccabili musicisti, virtuosi ed esilaranti che partono dalla musica classica per raggiungere estremi sorprendenti.
Il jazz sarà protagonista del concerto di Raphael Gualazzi, ospite dello Stabile a novembre, anello stesso mese, il 27 si esibirà al Politeama Rossetti Franco Battiato nel suo concerto Diwan, mentre Ludovico Einaudi eseguirà il suo raffinato repertorio pianistico a dicembre, accompagnato da un ensemble di violini, viole, violoncelli e percussioni.
Musica di spessore anche quella della Glenn Miller Orchestra, in scena a gennaio, con il repertorio più famoso del musicista americano e delle big band swing degli anni Quaranta.
Il canto nelle sue più rafinate armonie e fantasiose invenzioni è invece protagonista di Perpetuum Jazzile, atteso appuntamento con l’assieme che ritorna a Trieste a febbraio dopo aver raccolto clamorosi successi a livello internazionale.

Gli spettatori provenienti dalla Slovenia potranno “raddoppiare le emozioni” seguendo le convenienti combinazioni di date che permetteranno la visione di due spettacoli, ospiti dei due Teatri Stabili, in un solo fine settimana o addirittura in un solo giorno!
La prima occasione si presenterà nel mese di novembre, con la proposta parallela della prima dello spettacolo Tribù della drammaturga inglese Nina Raine, in scena al Teatro Stabile Sloveno nella regia di Matjaž Latin, e dell'unica tappa italiana dello spettacolo The Illusionists, un evento di magia che incanterà con le incredibili performance di illusionisti famosi.
Per il Teatro Stabile Sloveno e lo Stabile del Friuli Venezia Giulia, questa presentazione rappresenta la prima fase di una collaborazione che vedrà le due istituzioni fianco a fianco non solo nella promozione della propria attività all’estero, ma – in futuro – anche sul piano della creatività: per il 2014 è infatti già allo studio un interessante progetto artistico comune.

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