IL SUCCESSO IN TOURNÈE DE "LA COSCEINZA DI ZENO", LO SPETTACOLO DEL TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
  • 28 Novembre 2023
  • Comunicati stampa

“Il dato d’affluenza più alto registrato da uno spettacolo di prosa negli ultimi 10 anni a Trieste, i complimenti e la sala gremita del Teatro Quirino di Roma, i sold out che si ripetono da Bolzano a Firenze, da Bologna a Verona: “La coscienza di Zeno” per la regia di Paolo Valerio, con Alessandro Haber regala grandi soddisfazioni e record numerici al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che lo ha prodotto con Goldenart, e porta il genio di Svevo e la ricchezza e la specialità culturale di Trieste e del Friuli Venezia Giulia sul territorio nazionale".

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia segna un nuovo risultato da record ed è motivo di particolare, grandissimo orgoglio. Gli esiti straordinari arrivano infatti, questa volta, da uno spettacolo di produzione e di Prosa, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, portato in scena nella regia del direttore Paolo Valerio e con la bellissima prova da protagonista di Alessandro Haber.

Uno spettacolo immaginato, pensato, provato e creato a Trieste, che sta raccogliendo apprezzamenti e numeri davvero rari nel panorama del teatro italiano e che porta la cultura, le potenzialità artistiche, l’immagine e il nome della città di Trieste e del Friuli Venezia Giulia nel territorio nazionale.

Lo scorso 3 ottobre “La coscienza di Zeno” ha vissuto il suo debutto nazionale al Politeama Rossetti - dopo oltre un mese di prove avvenute alla Sala Bartoli e al Politeama - e immediatamente è stato accolto dal pubblico triestino e dalla critica con grande interesse, segnando in sede un record di presenze: oltre 6000 spettatori in 6 recite, il dato più alto per uno spettacolo di prosa negli ultimi 10 anni.

 

Il successo si è confermato nelle prime date della tournée: quelle al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in Lombardia, Piemonte ed è cresciuto regalando al regista e agli artisti grandi soddisfazioni.

 

«Allo spettacolo “La coscienza di Zeno” vanno i meritati complimenti e la gratitudine di tutto il pubblico romano che per due settimane ha gremito il Teatro Quirino e applaudito la complessità e l'ironia di questa meravigliosa messa in scena» hanno commentato dal Teatro Quirino di Roma. «Grazie alla Compagnia tutta, alla regia e al sublime mattatore Haber».

Il Teatro Stabile può oggi constatare come la tournée intera sia stata costellata da accoglienze calorose e sold out che si sono ripetuti dopo Roma, a Rovereto, al Teatro Stabile di Bolzano, al Teatro Duse di Bologna e alla Pergola di Firenze dove le recite sono state sempre esaurite.

Anche a Verona, al Teatro Nuovo dove è stato in scena fino a domenica 26 novembre, la compagnia meticolosamente orchestrata da Paolo Valerio - e composta da Alessandro Haber, Alberto Onofrietti, Francesco Migliaccio, Valentina Violo, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Emanuele Fortunati, Meredith Airò Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo - recita davanti a un teatro pienissimo. Lo stesso accadrà nelle prossime tappe in Friuli e poi nelle Marche…

La tournée naturalmente riprenderà nella Stagione 2024-2025 e - cosa piuttosto rara - si stanno prospettando anche alcune occasioni di “ritorno” in alcune piazze che richiedono “La coscienza di Zeno” per una seconda volta, come accadrà a Roma.

Lo spettacolo restituisce l’affascinante complessità del milieu in cui Italo Svevo concepisce e ambienta il romanzo e ne illumina i nodi fondamentali attraverso l’inedito adattamento, nato dalla collaborazione fra Paolo Valerio e Monica Codena: la dimensione suggestiva e culturalmente antesignana di Trieste è restituita con intensità dalla scenografia, dalle suggestive proiezioni, dal lavoro concertato di tutti coloro che hanno collaborato allo spettacolo.

Zeno ha compiuto cent’anni nel 2023: è stato celebrato da molti eventi importanti. Piace pensare che questo successo straordinario e nazionale de “La coscienza di Zeno” coroni - anche attraverso il lavoro appassionato del Teatro Stabile della “sua” regione - la grandezza di questo rivoluzionario, scettico, ironico, profondo personaggio, magnetico nelle pagine del romanzo come sulla scena teatrale.

 

 

 

 

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