IL ROSSETTI PER ESOF: DA SABATO EVENTI E SPETTACOLI SU TEATRO E SCIENZA
  • 20 Agosto 2020
  • Comunicati stampa

“I giovani come portatori di un messaggio sul genio dell’uomo ne “Le biblioteche segrete del Magazzino 26” a cura di Franco Però, poi “Le Eccellenti” un progetto sulle donne ricercatrici e sulla discriminazione femminile firmato da Marcela Serli che ha meritato l’attenzione della Ministra Elena Bonetti, presente al debutto il 4 settembre, la lettura di “Alfa Romeo Jancovits”, il FameLab ospitato al Politeama Rossetti, come pure la prestigiosa conferenza con Marica Branchesi, Mauro Giacca e Paolo Giordano… Sono numerosi gli eventi che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia produce, ospita o sostiene nell’ambito di Science in The City Festival, a coronamento del lavoro svolto sulle intersecazioni fra linguaggi del Teatro e Scienza e della importante sinergia con ESOF 2020”.

Con “Le biblioteche segrete del Magazzino 26” il 22 agosto il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia apre la serie di iniziative in collaborazione con FIT per ESOF 2020, che prevede anche lo spettacolo “Le eccellenti”, la lettura “Alfa Romeo Jankovits” e infine nella sala del Politeama Rossetti FameLab Italia 2020 e un’importante conferenza di divulgazione scientifica…

È notevole la presenza dello Stabile regionale nell’ambito del Science In The City Festival, come fin dall’inizio è stata fervida la collaborazione con ESOF: lo hanno sottolineato nel corso della conferenza stampa di giovedì 20 agosto alla Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio, l’Assessore ai Teatri e ad ESOF2020 Serena Tonel, il Presidente del Teatro Stabile Francesco Granbassi, il Direttore Franco Però, assieme al professor Stefano Fantoni Champion di ESOF, a Paola Rodari, Programme Manager di Science in the City e Tiziana Benussi, Presidente della Fondazione CRTrieste, che ha assicurato il proprio sostegno a tutte le iniziative del Festival.

Alla conferenza hanno preso parte i partner e gli artisti che con il loro lavoro hanno reso possibili gli eventi in programma: Marcela Serli regista de “Le eccellenti” assieme alla  professoressa Saveria Capellari, Presidente del Comitato Unico di Garanzia dell'Università di Trieste e al Presidente del Cug della SISSA Andrea Romanino; il regista di “Alfa Romeo Jankovits” Tommaso Tuzzoli ed Aura Bernardi, Project manager dell’Immaginario Scientifico e responsabile di FameLab Trieste.

Assieme hanno illustrato ai media i diversi momenti che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha creato e sostenuto, esprimendo così la sensibilità con cui tradizionalmente guarda al mondo della scienza. Un’attenzione che ha addirittura anticipato il traguardo di ESOF: basti citare la produzione del 2017 “La domanda della regina” di Giuseppe Manfridi e Guido Chiarotti o la presenza di Gabriella Greison con i suoi spettacoli divulgativi in diverse stagioni di ospitalità…

La candidatura di Trieste a sede dell’Euro Science Open Forum 2020 ha rappresentato per lo Stabile uno stimolo a incrementare tale percorso nell’intento di offrire ulteriori dimensioni di scambio e di sperimentazione fra scienza e palcoscenico.

Da tale intersecazione nascono dal 2018 produzioni - come “(Tra parentesi) La vera storia di un’impensabile liberazione” di e con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua sulla rivoluzione basagliana o “L’infinito tra parentesi” del giallista e chimico Marco Malvaldi, con Maddalena e Giovanni Crippa - ed altre sperimentazioni (menzioniamo “Autobiography” che il coreografo inglese Wayne McGregor ha ispirato ad algoritmi e DNA).

Fino ad arrivare adesso agli eventi nell’ambito di Science in the City 2020, che saranno tutti gratuiti per il pubblico e si svolgeranno in diverse sedi fra il 22 agosto e il 5 settembre.

 

22 agosto - Magazzino 26 del Porto Vecchio

Le biblioteche segrete del Magazzino 26

a cura di Franco Però

videomaker Francesco Scarel

dalle opere di Ovidio, Lucrezio, Galileo Galilei, Isaac Newton, Henry David Thoreau,

Charles Darwin, Albert Einstein, Enrico Fermi, Richard Feynman Stephen Hawking,

James Lovelock

con la partecipazione

degli alunni delle Scuole superiori di Trieste e degli studenti dell’Università degli Studi di Trieste

prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Si tratta di un evento itinerante che avrà luogo a partire dalle 19.30 negli spazi inediti e affascinanti del pianoterra del Magazzino 26 ed offrirà allo spettatore un’esperienza immersiva e multidisciplinare che indicherà nel genio dell’uomo la radice di ogni progresso, accorciando la distanza fra la ricerca e la vita.

Negli spazi di questo Magazzino, alcuni ragazzi trovano dei libri… testi antichi, moderni, reperti di epoche diverse, come se quegli spazi fossero stati abitati in un passato ormai lontano da delle biblioteche dimenticate. Quelle pagine emanano un’attrazione misteriosa, ed i ragazzi iniziano a sfogliarle, facendo proprie e introiettando quelle testimonianze dirette di scienziati di ogni tempo, che raccontano fondamentali momenti della ricerca e delle scoperte scientifiche. Passi tratti da testi celebri, ma anche dai diari di lavoro di studiosi ritratti nel loro travaglio, nella loro passione, nell’entusiasmo. Storie legate al genio dell’uomo, dal più lontano passato all’ultimo decennio: scoperte che vanno da Einstein al buco nero appena fotografato, dagli scrittori latini a Galileo, all’intelligenza artificiale.

Il pubblico entra nelle immaginarie biblioteche dell’antico magazzino, e si muove per ascoltare questi frammenti: improvvisamente uno shock blocca il fluire di quegli studi e delle parole. Che però riprendono immediatamente, in una sorta di “moto perpetuo”: è la ricerca che continua e permette all’uomo di superare i propri limiti, di guardare al futuro. Ed è significativo che Franco Però abbia scelto degli studenti come protagonisti: i giovani, quei ricercatori, quegli studiosi cui affidiamo il nostro domani.

Le repliche si susseguiranno ogni 15 minuti a partire dalle 19.30.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro le ore 16 di venerdì 21 agosto: si prenota via mail all’indirizzo info@ilrossetti.it specificando nome, cognome e numero di telefono per ogni partecipante (si riceverà mail di conferma) oppure telefonando al numero 040.3593537 fino a venerdì 21 agosto alle 15.

 

4 settembre - Politeama Rossetti

Le eccellenti

uno spettacolo sulla vita delle donne ricercatrici, sul loro talento e sulle discriminazioni subite

progetto, regia e drammaturgia di Marcela Serli

con in scena

una attrice, Cinzia Spanò

una danzatrice, Noemi Bresciani

una regista, Marcela Serli

cinque ricercatrici

tre musiciste, Margherita Baggi, Camilla Collet,

Piercarlo Favro del Conservatorio G. Tartini

video a cura di Alberto Amoretti

fotografie in scena di Giovanni Hanninen

collaborazione alla drammaturgia Cinzia Spanò, Noemi Bresciani

collaborazione alla ricerca fonti Sergia Adamo, Pilar de Cardenas, Patrizia Romito

assistente Pilar de Cardenas

promosso da CUG dell’Università degli Studi di Trieste

CUG della SISSA-Scuola InternazionaleSuperiore di Studi Avanzati

prodotto da Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Teatro della Tosse, Fattoria Vittadini

“Le Eccellenti” è uno spettacolo dove in scena si vedranno alcune donne, professioniste sia del teatro, sia della ricerca, selezionate attraverso un periodo di lavoro e di studio. La storia di discriminazione di scienziate come Rosalind Franklin, Lise Meitner, Cecilia Payne, Katherine Johnson e tante altre sarà una sorta di specchio in cui le protagoniste del progetto potranno ritrovarsi, con cui potranno confrontarsi e riflettere a loro volta sulle loro vite professionali e personali.

Così da far emergere quanto poco sia ascoltato e sostenuto ancora oggi il talento delle donne e per capire quanto forte sia la loro esclusione in ambito economico, sociale, politico.

Parlare di donne e di lavoro in un sistema patriarcale come quello in cui viviamo, rappresentando le aspettative, i sogni ed il rapporto con il quotidiano, per dare uno sguardo più articolato su ciò che viviamo ogni giorno.

“Le Eccellenti” proporrà il quotidiano vivere di queste ricercatrici e l'eccellenza delle loro materie, con uno stile comico e irriverente. Raccontando non solo i loro successi, ma anche le difficoltà che ogni giorno si trovano davanti.

Un impianto a scena vuota, con la proiezione di video interviste e molto altro, con la presenza in contemporanea di tutte le protagoniste. Dove la messa in scena si propone di sintetizzare, in modo poetico e al tempo stesso “divulgativo", il materiale raccolto, con un importante obiettivo: che questo percorso creativo abbia l'intensità e la profondità data dalla durata e dalla condivisione, e che la drammatizzazione rimanga sempre in bilico fra verità e finzione. Tra teatro e vita.

Il progetto nasce in un contesto particolare, spiega Marcela Serli: «I Comitati Unici di Garanzia dell'Università degli Studi di Trieste e della SISSA per dare risalto al tema delle pari opportunità, mi hanno proposto di lavorare, creando un monologo, sulla figura di Rosalind Franklin, scienziata nota, oltre che per il suo talento, per non aver avuto il riconoscimento meritato. Franklin, laureata in Chimica, diede inizio allo studio della struttura del DNA. I suoi dati, non ancora pubblicati, furono utilizzati da due scienziati, Watson e Crick, cosa che valse loro il premio Nobel nel 1953.

A quel punto, ho rilanciato. La storia di una discriminazione che accomuna le biografie di molte donne scienziate, allora come oggi. Lavorando da anni su temi che legano la repressione, il potere, il genere e le minoranze ho deciso di creare un altro tipo di progetto, tenendo i due concetti di base che uniscono queste donne ricercatrici, il talento e la discriminazione, ma coinvolgendo e mettendo in scena sia ricercatrici sia professioniste dello spettacolo dal vivo. In scena vedrete attrici, danzatrici, musiciste ma anche matematiche, neuroscienziate, astrofisiche, veterinarie…».

Si vuole affiancare l'intero progetto con alcuni incontri pubblici. Il giorno del debutto, il 4 settembre, sarà presente la Ministra Per le Pari Opportunità e la Famiglia, la Matematica Elena Bonetti.

 

31 agosto - Teatro Franco e Franca Basaglia

L’Alfa Romeo Jankovits

di Laura Marchig

regia di Tommaso Tuzzoli

con Bruno Nacinovich, Mirko Soldano, Andrea Tich, Elena Brumini e Serena Ferraiuolo,

spettacolo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia

e coprodotto da Golden Show srl, Teatro Nazionale Ivan Zaic/Dramma Italiano Fiume, Associazione Tinaos Festival Estivo del Litorale

in collaborazione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

L’incredibile la storia dei fratelli fiumani Oscar ed Eugenio (Gino) Jankovits, che nella seconda metà degli anni Trenta, progettarono e realizzarono un’auto da corsa destinata ad entrare nella storia dell’automobilismo mondiale: l’Alfa Romeo 6C 2300 Aerodinamica Spider, conosciuta anche come – Alfa Jankovits o Alfa Aerospider. Una storia sconosciuta ma che unisce cultura, ricerca scientifica, storia del Friuli Venezia Giulia e delle aree contermini in uno spettacolo teatrale.

Lo spettacolo si basa sul lungo di lavoro di studio e ricerca condotto dall’appassionato di storia fiumana Zoran Petrović e sulle testimonianze dirette del figlio di Eugenio, Enrico Jankovits.

La storia accomuna l’Alfa Romeo alla vicenda umana cioè al fatto, che anche un'automobile, un oggetto inanimato, possa subire un destino simile a quello degli uomini e diventare esule. Tra le novità tecnologiche introdotte dai fratelli Jankovits che sono state poi adottate dai progettisti delle auto da corsa, figurano l'aver abbassato il telaio per ottenere un effetto "aerodinamico" e l'aver spostato il volante al centro della vettura. Particolarmente affascinante è il design di questa macchina. Lo spettacolo intende far riscoprire un pezzo di storia del territorio, fondamentale per le evoluzioni dell’aereodinamica nelle vetture da corsa del secondo dopo guerra. 

 

31 agosto - Politeama Rossetti

FameLab Finale Nazionale e All Star

 

Nell’ambito del Science in the City Festival il 31 agosto al Politeama Rossetti la giornata sarà dedicata a FameLab, con la finale italiana del talent show della comunicazione scientifica e con lo speciale show FameLab All Star.

Si parte già al mattino, alle 10.00 con le semifinali, che vedranno sfidarsi i vincitori delle selezioni locali, che si sono tenute in 15 città italiane. La sera, dalle 20.00, ci sarà la finalissima, per premiare chi meglio riuscirà a raccontare in 3 minuti un argomento scientifico, in modo chiaro, coinvolgente, preciso. Il vincitore italiano sfiderà ad ottobre i campioni provenienti da tutto il mondo nella finale internazionale di Cheltenham, in Inghilterra.

Nel corso della serata lo spettacolo FameLab All Star vedrà esibirsi alcuni dei migliori concorrenti delle passate edizioni. I Famelabber presenteranno argomenti di punta della ricerca scientifica, senza competizione e con modalità diverse da quelle dei concorrenti in gara, per il piacere di raccontare la scienza al pubblico più vasto possibile.

L’evento si svolgerà in presenza rispettando tutte le norme di sicurezza vigenti. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito http://famelab-italy.it/finale-nazionale-2020/

La Finale nazionale di FameLab Italia e FameLab All Star sono organizzati da Psiquadro, British Council, Comune di Trieste e Immaginario Scientifico, in collaborazione con Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, con il supporto del Teatro Rossetti e della Banca ZKB.

FameLab All Star è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

 

5 settembre - Politeama Rossetti

Conferenza

Come migliorare il nostro rapporto con la natura dopo il coronavirus

relatori Marica Branchesi, Mauro Giacca e Paolo Giordano

Rinchiusi in casa durante la crisi da coronavirus, molti di noi hanno riflettuto su o sperimentato un rapporto differente con la natura, per ridurre lo stress, migliorare la salute mentale, rimanere attivi fisicamente. Eppure, proprio l'interazione troppo stretta tra esseri umani ed ecosistemi è all'origine dell'attuale pandemia.

Cosa possiamo imparare da tutto questo riguardo al rapporto tra uomo e natura?

Occorre ripensare nuovi equilibri attraverso una riflessione ampia sui luoghi, gli spazi, le città del futuro, sulle evidenze scientifiche più aggiornate riguardo ai virus di origine animale, più in generale sul modo di fare scienza.

 

Tutte le informazioni sulla prenotazione obbligatoria dei biglietti e sull’accesso ai diversi eventi saranno disponibili sul sito del Teatro www.ilrossetti.it e al telefono 040.3593511.

 

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