I GIOVANI TALENTI DEL LABORATORIO TEATRO RAGAZZI SONO IN SCENA DAL 10 AL 16 GIUGNO
- 8 Giugno 2011
- Generale
Un allestimento essenziale, fatto di quintaggi neri e atmosfere di luce, costumi semplici in cui si distingueranno – per il tocco d’arcobaleno – soltanto coloro che appartengono al mondo dei folletti e delle fate…
I veri protagonisti del saggio 2011 del Laboratorio Teatro Ragazzi dello Stabile regionale saranno l’arte dell’attore e la meravigliosa fantasia che egli, con il suo corpo, la sua voce, il suo movimento può suscitare nel pubblico. Anche se è un attore “in erba”.
È in effetti proprio questo che hanno studiato i giovani e giovanissimi allievi della scuola dello Stabile in questa stagione di attività: essere attori, il più completi possibile, il più padroni possibile della dizione, del movimento nello spazio, della voce e del canto… Ciò sempre nel delicato equilibrio fra l’impegno necessario per imparare, e l’esigenza di avvicinarsi al teatro con emozione, partecipazione, e soprattutto con gioia e divertimento.
Il risultato dei loro sforzi arriverà alla prova massima, quella davanti al pubblico, venerdì 10 giugno, quando andrà in scena alla Sala Bartoli alle ore 20 (per replicare a fino al 16 giugno) il saggio intitolato Nel bosco delle fate: un sogno e tratto liberamente dal capolavoro shakespeariano Sogno d’una notte di mezza estate.
Nel complesso ma entusiasmante percorso che dallo studio conduce al palcoscenico, gli allievi sono stati accompagnati da Luciano Pasini – che è regista e cura anche i movimenti e le coreografie del saggio – da Noemi Calzolari che li ha assistiti nell’educazione al linguaggio e da Daniela Ferletta che li ha seguiti nell’educazione alla musica. Un lavoro sottile e delicato, impegnativo ed entusiasmante, che ha condotto i quaranta partecipanti (al nucleo avanzato del Laboratorio si sono aggiunti quest’anno parecchi giovanissimi) alla messinscena di uno spettacolo che intreccia prosa e musica, movimento e canto e fa sognare non solo gli spettatori ma anche i piccoli e numerosissimi attori.
Questa infatti la nuova sfida che allo Stabile ci si è posti nel corso di questa stagione di lavoro: intrecciare in un assieme quanto più possibile armonioso la capacità del gruppo di allievi che studiano all’ombra dello Stabile regionale ormai da quattro anni, alla fresca esuberanza dei piccolissimi allievi, che hanno invece iniziato a muoversi sul palcoscenico lo scorso giugno – reclutati come coristi per il musical Evita – e divenuti poi splendide “mascotte” per il Teatro Stabile con la messinscena applauditissima di Musical Starts, produzione che ha inaugurato lo spazio open air del Castello di San Giusto. Il numero dei partecipanti è da record: al traguardo del saggio sono approdati in palcoscenico in 40!
Il mondo d’incanto e creatività che fiorisce nel capolavoro shakespeariano è apparso subito come il tessuto più adatto su cui lavorare e a cui appassionare i giovani allievi: perciò la scelta che sta alla base del nuovo saggio. Inoltre anche nel testo shakespeariano – proprio come nel loro percorso di studi – si lavora per la creazione di uno spettacolo, quello dei buffi artigiani di Atene.
Infine, il ricorrere nuovamente alla sapienza di Shakespeare, segna una sorta di trait d’union fra l’apertura di stagione dello Stabile regionale (declinata nel segno del teatro d’attore, con la sfida di proporre un testo del genio elisabettiano in lingua originale, l’applauditissima prova di Simon Callow) e questo ultimo appuntamento in cartellone, che in una sorta d’ideale passaggio di testimone affida il futuro del teatro al talento e alla generosità di tanti entusiasti allievi.
Ciò che vedremo in scena dunque è il frutto di un fluido work in progress che si sviluppa sulla base della libertà, della poesia, della fertile essenzialità del teatro elisabettiano, che ha nell’attore il suo fulcro e che agli attori e agli aspiranti attori dona preziose induzioni.
La messinscena è popolata di fate, folletti, innamorati in fuga, nobili prossimi alle nozze e un divertente gruppo di popolani, impegnati appunto nell’allestimento di una piéce, da recitare alla festa di matrimonio dei duchi…
Shakespeare intreccia genialmente i destini, le diverse motivazioni dei personaggi in una magica foresta in cui si percorrono itinerari nell’immaginario mentale, nella dimensione del sogno, dove tutto è possibile, dai più strani incantesimi a misteriosi incontri. Parla ai giovani attori e al pubblico d’ogni età coinvolgendoli con temi universali, come l’amore, la verità, la lotta per la felicità e con un “gioco”, il teatro, che da sempre è quello più amato: e Puck, geniale e creativo folletto, ne è la più poetica incarnazione.
Con l’apporto delle belle melodie originali del Maestro Marco Steffé create proprio in base alla potenzialità e alla vocalità dei singoli bambini, che arricchiranno lo spettacolo di una preziosa dimensione musicale, l’edizione del saggio 2011 del Laboratorio Teatro Ragazzi vivrà, con le repliche alla Sala Bartoli, una sua prima verifica scenica. Ad esse – si progetta – potrebbe seguire uno sviluppo in forma di spettacolo vero e proprio, com’è accaduto con L’inventore del cavallo, apprezzato addirittura nell’ambito della programmazione ufficiale della stagione 2010-2011.
In scena ammireremo – in ordine di apparizione – Gabriele Pacini (presentatore), Giulia Bernardi, Federica Crulci, Petra Meneghetti, Costanza Monti, Veronica Passeri, Elisabeth Scherlich (nobildonne ateniesi), Francesco Rocchi (Teseo), Melsida Abdija (Ippolita), Samuele Steindler (Egeo), Sofia Lippi (Ermia), Davide Rossi (Lisandro), Valentina Crucil (Elena), Argante Baschiera/Luca Rocchi (Zeppa),– Leonardo Iurada (Rocchetto/Piramo), Stefano Parmesan (Flauto/Tisbe), Christian Destradi (Tassello/Leone), Augusto Savarese (Beccuccio/Muro), Lorenzo Manzin (Fuso/Chiaro di Luna), Francesco Felician (Puck), Giulia Pamfili (Prima Fata), Matilde Marino (Seconda Fata), Angela Cotterle (Terza Fata), Giulia Bernardi, Evita Bertolini, Federica Crulci, Sara Despotovich, Margherita Girardelli, Virginia Lanza, Sofia Maiola, Elisa Manzin, Petra Meneghetti, Costanza Monti, Veronica Passeri, Chiara Quazzolo, Francesca Radoicovich, Elisabeth Scherlich, Jennifer Stigliani, Anna Vlacci, Caterina Zoppolato, Filippo Zoppolato (fate e folletti), Francesco Rocchi (Oberon), Ileana Pipitone (Titania), Enea Bordon (Demetrio).
La regia ed i movimenti coreografici sono di Luciano Pasini, Noemi Calzolari ha curato l’educazione al linguaggio e Daniela Ferletta l’educazione musicale. Marco Steffé ha creato le musiche originali, i costumi sono di Benedetta Schepis, le luci di Davide Comuzzi.
La produzione è naturalmente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo va in scena venerdì 10 giugno alle 20, replica alla stessa ora ogni sera fino al 13 giugno. Il 14 giugno non ci sarà spettacolo, il 15 sarà pomeridiano con inizio alle 18 e il 16 si chiuderà con una serale nuovamente alle ore 20. giovedì 16 giugno: il biglietto è a prezzo unico, 5 euro. Informazioni anche al centralino del Teatro, 040-3593511.
La Stagione 2010-2011 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.
L’ufficio stampa
I veri protagonisti del saggio 2011 del Laboratorio Teatro Ragazzi dello Stabile regionale saranno l’arte dell’attore e la meravigliosa fantasia che egli, con il suo corpo, la sua voce, il suo movimento può suscitare nel pubblico. Anche se è un attore “in erba”.
È in effetti proprio questo che hanno studiato i giovani e giovanissimi allievi della scuola dello Stabile in questa stagione di attività: essere attori, il più completi possibile, il più padroni possibile della dizione, del movimento nello spazio, della voce e del canto… Ciò sempre nel delicato equilibrio fra l’impegno necessario per imparare, e l’esigenza di avvicinarsi al teatro con emozione, partecipazione, e soprattutto con gioia e divertimento.
Il risultato dei loro sforzi arriverà alla prova massima, quella davanti al pubblico, venerdì 10 giugno, quando andrà in scena alla Sala Bartoli alle ore 20 (per replicare a fino al 16 giugno) il saggio intitolato Nel bosco delle fate: un sogno e tratto liberamente dal capolavoro shakespeariano Sogno d’una notte di mezza estate.
Nel complesso ma entusiasmante percorso che dallo studio conduce al palcoscenico, gli allievi sono stati accompagnati da Luciano Pasini – che è regista e cura anche i movimenti e le coreografie del saggio – da Noemi Calzolari che li ha assistiti nell’educazione al linguaggio e da Daniela Ferletta che li ha seguiti nell’educazione alla musica. Un lavoro sottile e delicato, impegnativo ed entusiasmante, che ha condotto i quaranta partecipanti (al nucleo avanzato del Laboratorio si sono aggiunti quest’anno parecchi giovanissimi) alla messinscena di uno spettacolo che intreccia prosa e musica, movimento e canto e fa sognare non solo gli spettatori ma anche i piccoli e numerosissimi attori.
Questa infatti la nuova sfida che allo Stabile ci si è posti nel corso di questa stagione di lavoro: intrecciare in un assieme quanto più possibile armonioso la capacità del gruppo di allievi che studiano all’ombra dello Stabile regionale ormai da quattro anni, alla fresca esuberanza dei piccolissimi allievi, che hanno invece iniziato a muoversi sul palcoscenico lo scorso giugno – reclutati come coristi per il musical Evita – e divenuti poi splendide “mascotte” per il Teatro Stabile con la messinscena applauditissima di Musical Starts, produzione che ha inaugurato lo spazio open air del Castello di San Giusto. Il numero dei partecipanti è da record: al traguardo del saggio sono approdati in palcoscenico in 40!
Il mondo d’incanto e creatività che fiorisce nel capolavoro shakespeariano è apparso subito come il tessuto più adatto su cui lavorare e a cui appassionare i giovani allievi: perciò la scelta che sta alla base del nuovo saggio. Inoltre anche nel testo shakespeariano – proprio come nel loro percorso di studi – si lavora per la creazione di uno spettacolo, quello dei buffi artigiani di Atene.
Infine, il ricorrere nuovamente alla sapienza di Shakespeare, segna una sorta di trait d’union fra l’apertura di stagione dello Stabile regionale (declinata nel segno del teatro d’attore, con la sfida di proporre un testo del genio elisabettiano in lingua originale, l’applauditissima prova di Simon Callow) e questo ultimo appuntamento in cartellone, che in una sorta d’ideale passaggio di testimone affida il futuro del teatro al talento e alla generosità di tanti entusiasti allievi.
Ciò che vedremo in scena dunque è il frutto di un fluido work in progress che si sviluppa sulla base della libertà, della poesia, della fertile essenzialità del teatro elisabettiano, che ha nell’attore il suo fulcro e che agli attori e agli aspiranti attori dona preziose induzioni.
La messinscena è popolata di fate, folletti, innamorati in fuga, nobili prossimi alle nozze e un divertente gruppo di popolani, impegnati appunto nell’allestimento di una piéce, da recitare alla festa di matrimonio dei duchi…
Shakespeare intreccia genialmente i destini, le diverse motivazioni dei personaggi in una magica foresta in cui si percorrono itinerari nell’immaginario mentale, nella dimensione del sogno, dove tutto è possibile, dai più strani incantesimi a misteriosi incontri. Parla ai giovani attori e al pubblico d’ogni età coinvolgendoli con temi universali, come l’amore, la verità, la lotta per la felicità e con un “gioco”, il teatro, che da sempre è quello più amato: e Puck, geniale e creativo folletto, ne è la più poetica incarnazione.
Con l’apporto delle belle melodie originali del Maestro Marco Steffé create proprio in base alla potenzialità e alla vocalità dei singoli bambini, che arricchiranno lo spettacolo di una preziosa dimensione musicale, l’edizione del saggio 2011 del Laboratorio Teatro Ragazzi vivrà, con le repliche alla Sala Bartoli, una sua prima verifica scenica. Ad esse – si progetta – potrebbe seguire uno sviluppo in forma di spettacolo vero e proprio, com’è accaduto con L’inventore del cavallo, apprezzato addirittura nell’ambito della programmazione ufficiale della stagione 2010-2011.
In scena ammireremo – in ordine di apparizione – Gabriele Pacini (presentatore), Giulia Bernardi, Federica Crulci, Petra Meneghetti, Costanza Monti, Veronica Passeri, Elisabeth Scherlich (nobildonne ateniesi), Francesco Rocchi (Teseo), Melsida Abdija (Ippolita), Samuele Steindler (Egeo), Sofia Lippi (Ermia), Davide Rossi (Lisandro), Valentina Crucil (Elena), Argante Baschiera/Luca Rocchi (Zeppa),– Leonardo Iurada (Rocchetto/Piramo), Stefano Parmesan (Flauto/Tisbe), Christian Destradi (Tassello/Leone), Augusto Savarese (Beccuccio/Muro), Lorenzo Manzin (Fuso/Chiaro di Luna), Francesco Felician (Puck), Giulia Pamfili (Prima Fata), Matilde Marino (Seconda Fata), Angela Cotterle (Terza Fata), Giulia Bernardi, Evita Bertolini, Federica Crulci, Sara Despotovich, Margherita Girardelli, Virginia Lanza, Sofia Maiola, Elisa Manzin, Petra Meneghetti, Costanza Monti, Veronica Passeri, Chiara Quazzolo, Francesca Radoicovich, Elisabeth Scherlich, Jennifer Stigliani, Anna Vlacci, Caterina Zoppolato, Filippo Zoppolato (fate e folletti), Francesco Rocchi (Oberon), Ileana Pipitone (Titania), Enea Bordon (Demetrio).
La regia ed i movimenti coreografici sono di Luciano Pasini, Noemi Calzolari ha curato l’educazione al linguaggio e Daniela Ferletta l’educazione musicale. Marco Steffé ha creato le musiche originali, i costumi sono di Benedetta Schepis, le luci di Davide Comuzzi.
La produzione è naturalmente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo va in scena venerdì 10 giugno alle 20, replica alla stessa ora ogni sera fino al 13 giugno. Il 14 giugno non ci sarà spettacolo, il 15 sarà pomeridiano con inizio alle 18 e il 16 si chiuderà con una serale nuovamente alle ore 20. giovedì 16 giugno: il biglietto è a prezzo unico, 5 euro. Informazioni anche al centralino del Teatro, 040-3593511.
La Stagione 2010-2011 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.
L’ufficio stampa