GIOBBE COVATTA CON "MELANINA E VARECHINA" CHIUDE IL CARTELLONE "ALTRIPERCORSI"
  • 24 Aprile 2006
  • Generale
Melanina e Varechina chiude il cartellone "altripercorsi" presentato quest’anno dallo Stabile Regionale, lo spettacolo – che ha sostituito Il caso di Alessandro e Maria –  va in scena al Politeama Rossetti mercoledì 26 aprile alle ore 20.30.

Sul palcoscenico ritroviamo la caratteristica principale di Giobbe Covatta: l’umorismo che fa ridere, ma che fa anche pensare, l’ironia genuina, ma anche utile. Il lavoro di Giobbe Covatta si basa su un’irresistibile forza comica incanalata nella denuncia sociale e durante le sue performances riesce sempre ad ottenere un sorriso dietro al quale si cela una riflessione profonda.

Il suo impegno “pubblico” inizia a metà degli anni ’80 e da allora ad oggi ha raccolto numerosissimi successi e consensi grazie ad una satira che sempre di più nel tempo si è occupata di problematiche promosse ora da Greenpeace ora dall’AMREF (Fondazione Africana per la medicina e la ricerca) di cui è anche testimonial dal 1994.

Anche questo nuovo spettacolo segue la stessa linea e Giobbe Covatta dà voce alle problematiche dell’Africa portando sul palcoscenico un grande gioco del Monopoli come la metafora del Mondo e della vita che vede schierati da una parte i “fortunati” bianchi e dall’altra gli “sfortunati” neri.
In un Monopoli che non ha regole uguali per tutti, Giobbe Covatta analizza in modo lucido ed impietoso, ma usando comunque la sua comicità intelligente e la sua leggera ironia, alcuni dei problemi del Terzo Mondo, la responsabilità della sua decadenza e povertà, i vizi e virtù dell’umanità.
Battute e barzellette alternate a dati statistici precisissimi scandiscono un percorso a caselle pieno di trappole e trabocchetti o di caselle fortunate. In uno show dal ritmo serrato si mettono sul tavolo le vergognose colpe del bell’Occidente e le piaghe del continente Africano. La pochezza della nostra realtà sociale e politica accostata ai numeri e alle immagini di bambini malati di Aids sono il tema di uno spettacolo che ha l’intento di smuovere una dilagante indifferenza e infatti Renato Ribaud nella sua bellissima recensione su “L’Avanti” scrive: «Non appena l’eco della risata su qualche battuta di Covatta si affievolisce, rimane da parte dello spettatore il più pensoso silenzio.»

Spettacoli come questo e in generale tutta la sua carriera, che si articola tra teatro, televisione, cinema e editoria sono sempre stati i mezzi per arrivare al pubblico con le sue accuse.

Per il cinema, nel 1999 è protagonista di Muzungu – uomo bianco per la regia di Massimo Martelli, nel 2003 Sono stato negro pure io per la regia di Giulio Manfredonia che firma anche il più recente Bimbi neri, notti bianche, film-documentario presentato al Festival del Cinema di Venezia nell’edizione del 2005.
Per quanto riguarda il Giobbe Covatta-autore di libri, il suo esordio è subito un successo con Parola di Giobbe, ma anche i suoi lavori successivi hanno confermato un talento apprezzato da tutti qualsiasi argomento egli tratti: Sesso fai da te, Dio li fa poi li accoppa (tratto dalla sua fortunata opera teatrale), L’incontinente bianco e nel 2005 Corsi e ricorsi ma non arrivai.
Anche in teatro i titoli sono altrettanto accattivanti e le collaborazioni assolutamente importanti: con Greenpeace rappresenta lo spettacolo Aria Condizionata dal sottotitolo “e le balene mo’ stanno incazzate...” in cui affronta il tema della salvaguardia delle balene. Sotto la direzione di Vincenzo Salemme, con Francesco Paolantoni è in Io e Lui e nella stagione 1996/1997 è diretto da Ricky Tognazzi in Art, commedia di grande successo nel West End londinese. Nel 1999 debutta con Dio li fa e poi li accoppa, rappresentato in tutta Italia, che riscuote un enorme successo tanto da portare l’anno successivo alla realizzazione di Dio li fa…Terzo millennio. La stagione 2001/02 segna il suo ritorno al teatro di prosa: interpreta, infatti, con Emanuela Grimalda per la regia di Marco Mattolini la commedia Double Act dell’autore australiano Barry Creyton prodotta dal Teatro Parioli di Maurizio Costanzo.
Nel 2003 porta in tour lo spettacolo Corsi e ricorsi, ma non arrivai e nel 2004-2005 arriva Melanina e Varechina.

Melanina e Varechina è di Giobbe Covatta e Paola Catella, lo stesso Covatta firma la regia ed è naturalmente interprete assieme a Ugo Ganghieri. Le scene sono di Stefano Giambanco. Lo spettacolo è prodotto da Papero S.r.l,

Melanina e Varechina, che sostituisce Il caso di Alessandro e Maria, va in scena al Politeama Rossetti – ultimo titolo del cartellone Altripercorsi dello Stabile regionale – mercoledì 26 aprile alle ore 20.30.

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario), San Vito al Tagliamento (Medina) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.




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