FESTEGGIAMO NATALE AL ROSSETTI CON DUE SERATE CON IL RUSSIAN STATE BALLET
- 17 Dicembre 2010
- Generale
È ormai una piacevolissima consuetudine per lo Stabile regionale quella di creare – nel periodo delle festività natalizie – degli spazi di programmazione adatta a questo dolce e allegro periodo. E niente sembra più adatto dei grandi balletti classici, ispirati a romantiche favole, per aspettare il Natale assieme al pubblico…
Ecco dunque che anche quest’anno al Politeama Rossetti sarà in scena un doppio appuntamento con il più prezioso repertorio della danza, protagonista un ensemble di comprovato talento e fama internazionale, già in passato ospite dello Stabile: il Russian National Ballet, diretto da Sergej Radchenko.
Appuntamento dunque fra scarpette da punta e il tulle dei tutù, il 21 e 22 dicembre, rispettivamente per Coppelia – una novità nella programmazione dello Stabile – e Lo Schiaccianoci, che è invece uno dei titoli classici natalizi.
Coppelia vanta le belle (e celeberrime) musiche di Leo Delibes: verrà eseguita sulle coreografie di Arthur Saint-Leon, ed è un balletto in qualche modo atipico per il periodo in cui ha debuttato, il 1870. Allora erano infatti in voga balletti romantici un po’ cupi, popolati da sortilegi e presenze soprnnaturali: Coppelia invece parla di amore e gelosia, di sogni, di nozze e di feste e spesso tutto questo ci viene trasmesso attraverso momenti umoristici, pieni di vitalità e di carattere… Balanchine non a caso lo considerava pari a “una commedia”, nel mondo del balletto.
Una commedia cui fanno da sfondo le case a traliccio, calde e poetiche di un piccolo villaggio europeo dell’Ottocento: Coppelius un giocattolaio un po’ mago vi abita e nel suo laboratorio costruisce bambole meccaniche. La sua creatura perfetta è Coppelia: la ama come una figlia, e la fa sedere bene in vista a una finestra, per farla da tutti ammirare. La deliziosa bambola trae in inganno Franz, il fidanzato di Swanilda, una ragazza del villaggio: egli è attratto dalla bellezza di quella creatura e non sospetta che essa non sia reale, la fidanzata naturalmente s’ingelosisce. Appena Coppelius esce di casa, di sotterfugio entrano nel suo laboratorio sia Franz, che vorrebbe corteggiare Coppelia, sia Swanilda che con le sue amiche, intende affrontare la rivale. Quando scopre che si tratta solo di una bambola meccanica Swanilda indossa il costume di Coppelia e si finge lei, creando scompiglio e sorpresa nel fidanzato come pure nel giocattolaio. Così Franz ritrova la saggezza e il vero amore, e sposa Swanilda durante una grande festa nella piazza del villaggio. Anche Coppelius viene risarcito del disturbo e dei danni che i ragazzi hanno creato nel suo laboratorio, dal Signore del Castello, così la festa può proseguire e chiudere nel trionfo della danza questo allegro e delicato balletto.
La vicenda è movimentata, ricca di sentimenti che ispirano splendidi passi a due, colorati balli d’assieme, momenti d’assolo di vero virtuosismo. La materia perfetta per dare piena espressione al talento e alla seria preparazione del Russian National Ballet.
Nata nel 1989, la compagnia è diretta dal suo fondatore, Sergej Radchenko, un leggendario primo ballerino del Bolshoi. La compagnia è stata la prima indipendente del balletto classico russo, e raduna i migliori elementi classici del repertorio propri delle compagnie del Bolshoi e del Kirov. Radchenko ha ricercato coreografie e allestimenti originali e continua a perfezionare il gruppo che ormai è riconosciuto come uno dei maggiori elementi di continuità con la preziosa scuola classica russa. Il Russian National Ballet è stato acclamato in tutta Europa, in America ed è recente il successo in Giappone, Corea, Singapore e Hong Kong.
A Trieste presenta – il giorno successivo, mercoledì 22 dicembre – un classico già applaudito nel dicembre 2009: Lo Schiaccianoci.
L’allestimento – ricco di costumi e scene come sempre per il Russian National Ballet – è quello accuratissimo coreografato da Vainonen ed Elena Radchenko, sulla meravigliosa partitura di Tchaikovsky e sul libretto di Marius Petipa.
La storia, che avviene proprio a Natale, è quella notissima della piccola Marie, che resta incantata dalla favola raccontata dal giocattolaio Drosselmeyer davanti all’albero di Natale: «C’era una volta una bella principessina, che la cattivissima Regina dei Topi aveva imprigionato, rinchiudendola in un guscio di noce. Solo un principe poteva salvarla, rompendo il guscio e l’incantesimo e così avvenne. La principessa fu liberata ma la terribile Regina si adirò e trasformò il coraggioso principe in uno schiaccianoci…»
Come il fascino della neve, il calore delle luci dell’abete decorato, il profumo dei dolcetti speziati, anche l’eco di questa favola ci restituisce il sapore e l’emozione del Natale, ancor più se danzata con la maestria del corpo di ballo e degli eccellenti solisti del Russian National Ballet. Il tour italiano è a cura di Just in Time.
Coppelia e Lo Schiaccianoci sono in scena a Trieste, alla Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, rispettivamente martedì 21 e mercoledì 22 dicembre alle ore 20.30.
I biglietti ancora disponibili sono in vendita a prezzi che vanno dai 40 ai 16 euro.
Informazioni complete sono disponibili sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.
La Stagione 2010-2011 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.
L’ufficio stampa
Ecco dunque che anche quest’anno al Politeama Rossetti sarà in scena un doppio appuntamento con il più prezioso repertorio della danza, protagonista un ensemble di comprovato talento e fama internazionale, già in passato ospite dello Stabile: il Russian National Ballet, diretto da Sergej Radchenko.
Appuntamento dunque fra scarpette da punta e il tulle dei tutù, il 21 e 22 dicembre, rispettivamente per Coppelia – una novità nella programmazione dello Stabile – e Lo Schiaccianoci, che è invece uno dei titoli classici natalizi.
Coppelia vanta le belle (e celeberrime) musiche di Leo Delibes: verrà eseguita sulle coreografie di Arthur Saint-Leon, ed è un balletto in qualche modo atipico per il periodo in cui ha debuttato, il 1870. Allora erano infatti in voga balletti romantici un po’ cupi, popolati da sortilegi e presenze soprnnaturali: Coppelia invece parla di amore e gelosia, di sogni, di nozze e di feste e spesso tutto questo ci viene trasmesso attraverso momenti umoristici, pieni di vitalità e di carattere… Balanchine non a caso lo considerava pari a “una commedia”, nel mondo del balletto.
Una commedia cui fanno da sfondo le case a traliccio, calde e poetiche di un piccolo villaggio europeo dell’Ottocento: Coppelius un giocattolaio un po’ mago vi abita e nel suo laboratorio costruisce bambole meccaniche. La sua creatura perfetta è Coppelia: la ama come una figlia, e la fa sedere bene in vista a una finestra, per farla da tutti ammirare. La deliziosa bambola trae in inganno Franz, il fidanzato di Swanilda, una ragazza del villaggio: egli è attratto dalla bellezza di quella creatura e non sospetta che essa non sia reale, la fidanzata naturalmente s’ingelosisce. Appena Coppelius esce di casa, di sotterfugio entrano nel suo laboratorio sia Franz, che vorrebbe corteggiare Coppelia, sia Swanilda che con le sue amiche, intende affrontare la rivale. Quando scopre che si tratta solo di una bambola meccanica Swanilda indossa il costume di Coppelia e si finge lei, creando scompiglio e sorpresa nel fidanzato come pure nel giocattolaio. Così Franz ritrova la saggezza e il vero amore, e sposa Swanilda durante una grande festa nella piazza del villaggio. Anche Coppelius viene risarcito del disturbo e dei danni che i ragazzi hanno creato nel suo laboratorio, dal Signore del Castello, così la festa può proseguire e chiudere nel trionfo della danza questo allegro e delicato balletto.
La vicenda è movimentata, ricca di sentimenti che ispirano splendidi passi a due, colorati balli d’assieme, momenti d’assolo di vero virtuosismo. La materia perfetta per dare piena espressione al talento e alla seria preparazione del Russian National Ballet.
Nata nel 1989, la compagnia è diretta dal suo fondatore, Sergej Radchenko, un leggendario primo ballerino del Bolshoi. La compagnia è stata la prima indipendente del balletto classico russo, e raduna i migliori elementi classici del repertorio propri delle compagnie del Bolshoi e del Kirov. Radchenko ha ricercato coreografie e allestimenti originali e continua a perfezionare il gruppo che ormai è riconosciuto come uno dei maggiori elementi di continuità con la preziosa scuola classica russa. Il Russian National Ballet è stato acclamato in tutta Europa, in America ed è recente il successo in Giappone, Corea, Singapore e Hong Kong.
A Trieste presenta – il giorno successivo, mercoledì 22 dicembre – un classico già applaudito nel dicembre 2009: Lo Schiaccianoci.
L’allestimento – ricco di costumi e scene come sempre per il Russian National Ballet – è quello accuratissimo coreografato da Vainonen ed Elena Radchenko, sulla meravigliosa partitura di Tchaikovsky e sul libretto di Marius Petipa.
La storia, che avviene proprio a Natale, è quella notissima della piccola Marie, che resta incantata dalla favola raccontata dal giocattolaio Drosselmeyer davanti all’albero di Natale: «C’era una volta una bella principessina, che la cattivissima Regina dei Topi aveva imprigionato, rinchiudendola in un guscio di noce. Solo un principe poteva salvarla, rompendo il guscio e l’incantesimo e così avvenne. La principessa fu liberata ma la terribile Regina si adirò e trasformò il coraggioso principe in uno schiaccianoci…»
Come il fascino della neve, il calore delle luci dell’abete decorato, il profumo dei dolcetti speziati, anche l’eco di questa favola ci restituisce il sapore e l’emozione del Natale, ancor più se danzata con la maestria del corpo di ballo e degli eccellenti solisti del Russian National Ballet. Il tour italiano è a cura di Just in Time.
Coppelia e Lo Schiaccianoci sono in scena a Trieste, alla Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, rispettivamente martedì 21 e mercoledì 22 dicembre alle ore 20.30.
I biglietti ancora disponibili sono in vendita a prezzi che vanno dai 40 ai 16 euro.
Informazioni complete sono disponibili sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.
La Stagione 2010-2011 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.
L’ufficio stampa
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