"DOPO IL SILENZIO": SEBASTIANO LO MONACO TORNA AL POLITEAMA ROSSETTI ISPIRATO NUOVAMENTE DA PIETRO GRASSO
25 Marzo 2014
Generale
«Uno spettacolo che nasce dal libro di Pietro Grasso Liberi tutti, nasce da una letteratura e da contenuti alti, importanti: è grande teatro civile. Ma grazie all’apporto di Francesco Niccolini (un autore interessante, che ha collaborato a diversi testi di Marco Paolini, fra l’altro) e a quello di Margherita Rubino che ha preso parte alla scrittura anche del precedente nostro spettacolo su Grasso, Dopo il silenzio è diventato anche un lavoro di grande drammaturgia» Sebastiano Lo Monaco presenta con passione il lavoro che lo riporta a Trieste, nuovamente – dopo il deciso successo del monologo Per non morire di mafia – con un tema coraggioso e attuale.
Dopo il silenzio – tratto da Liberi tutti di Pietro Grasso – sarà in scena al Politeama Rossetti mercoledì 26 e giovedì 27 marzo, inserito nel cartellone Prosa del Teatro Stabile regionale.
In scena con Sebastiano Lo Monaco, apprezzeremo Mariangela D’Abbraccio e Turi Moricca, che – diretti da Alessio Pizzech – danno vita ai profili dei personaggi che popolano questo capitolo dell’epopea sulla mafia di Pietro Grasso. Lo sguardo dell’autore si concentra questa volta, molto sul “privato”: «Mariangela D’Abbarccio – spiega ancora Lo Monaco – interpreta la moglie di Grasso, Turi Moricca, un giovane attore siciliano, è invece un mafioso che lei e Grasso cercano in qualche modo di riscattare. E nel loro intrecciarsi c’è tutto il racconto delle vicissitudini, dei dolori, dei rischi che hanno vissuto nel corso della loro esistenza. È – in poche parole – la storia di un uomo e di una donna, di due italiani perbene, che hanno dedicato la loro vita alle istituzioni. Lui nella magistratura, lei nell’insegnamento.»
I tre interpreti dunque divengono strumento – attraverso la parola teatrale – di indagine di una Storia collettiva, italiana, che coincide, talora si scontra, diverge, per poi trovare altri punti di contatto con quella della mafia, con i suoi addentellati politico-economici, con il suo ribaltamento di valori che, pericolosissimo, sta trovando terreno sempre più fertile e vasto in un mondo imbarbarito nei costumi e nella vita pubblica: un mondo assetato di esempi positivi, bisognoso più che mai modelli validi a cui ispirare la propria condotta ed il proprio agire.
Significativo da questo punto di vista, che lo spettacolo proponga anche un confronto generazionale, aspiri a un dialogo fra esse, espressione del dovere che Pietro Grasso si dà di parlare, far conoscere soprattutto ai giovani, il passato nonché i malati meccanismi mafiosi ancora in atto. Per questo il titolo allude a un “dopo” il silenzio: negare il silenzio, opporsi al silenzio omertoso, e “dopo”, guardare al futuro.
Dopo il Silenzio di Francesco Niccolini e Margherita Rubino è tratto dal libro di Pietro Grasso Liberi tutti e va in scena per la regia di Alessio Pizzech, con le scene di Giacomo Tringali, i costumi di Cristina Da Rold e le musiche di Dario Arcidiacono. Le luci sono di Luigi Ascione mentre Giacomo Verde cura gli interventi video; i canti originali sono composti da Carlo Muratori e interpretati dal coro Discantus diretto dal Maestro Salvo Sampieri. La produzione è di Sicilia Teatro, del 56°Festival dei Due Mondi di Spoleto, e del Teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto.
Lo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 sia mercoledì 26 che giovedì 27 marzo quando si replica anche di pomeriggio alle ore 16.
Biglietti ancora disponibili presso i punti vendita e i circuiti consueti dello Stabile regionale e sul sito del teatro www.ilrossetti.it.