ANNULLATO "L'ANIMA BUONA DI SEZUAN" DAI PRODUTTORI, LO STABILE LO SOSTITUISCE CON IL NUOVO SPETTACOLO "LILLIPUPA" CON ANGELA PAGANO
Lo spettacolo L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht che era atteso alla Sala Bartoli per il 3 e 4 aprile in programma per il cartellone “altripercorsi” dello Stabile regionale è stato sospeso e verrà sostituito da un nuovo titolo. Il Teatro di Sardegna – produttore de L’anima buona di Sezuan – ha infatti comunicato l’annullamento del progetto, che non andrà in scena né a Trieste né in altre piazze italiane.
Il Teatro Stabile del Friuli-Veneza Giulia ha pertanto programmato, in sostituzione, una propria nuova produzione, Lillipupa - Ristorante Marechiaro di Nicola Fano, che andrà in scena alla Sala Bartoli dal 2 al 18 maggio.
Lillipupa - Ristorante Marechiaro vanta una grandissima protagonista, vera signora del teatro italiano: è Angela Pagano che sarà diretta da Antonio Calenda.
Lo spettacolo s’incentra sulla "posteggia", una gemma del ricco
bagaglio dell’arte popolare napoletana: è un genere particolare in cui
un cantante e un piccolo gruppo di musicisti, si esibiscono di fronte a
spettatori occasionali assorti da altre attività, per strada, nei
caffè, nei ristoranti. Nata nell’ultimo decennio dell’Ottocento a
Napoli la “posteggia” in varie forme è arrivata fino a noi, mantenendo
intatto nel tempo quel gusto tutto popolare di intrattenere i passanti
o gli avventori (e guadagnare pochi soldi) interpretando classici della
canzone.
Con Lillipupa, Antonio Calenda
mette un altro tassello nella sua lunga e proficua ricerca intorno allo
spettacolo popolare italiano, che negli anni ha prodotto titoli
memorabili come ‘Na sera ‘e Maggio, Cinecittà oppure i più recenti Sceneggiata e Opéra Comique.
Per affrontare questo mondo sempre sospeso fra realtà e favola
popolare, si fa accompagnare da Angela Pagano, che proprio nella
“posteggia” ha debuttato, nelle esibizioni dei genitori “posteggiatori”
affermati. Con le musiche di Pasquale Scialò eseguite dal vivo da tre
ottimi musicisti lo spettacolo si ambienta in un tipico ristorante
napoletano, dove un’attrice-cantante ritrova il suo passato, avviando un racconto che intreccia musica e recitazione, punteggiato di ricordi e delle più celebri canzoni del repertorio napoletano.
Frammenti di passato, dunque, si mescolano a improvvisi squarci di
attualità, per un ritratto non solo di un genere dimenticato, ma anche
di una città - Napoli - sempre più sopraffatta dalle proprie
contraddizioni.
Le prenotazioni per gli abbonati e la vendita dei biglietti sono già in
corso. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito
www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.
L’ufficio stampa