Votazioni aperte dal 1 Dicembre
  • Crediti

    liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci

    progetto, adattamento e regia Gigi Di Luca

    con Pamela Villoresi
    e con Lavinia Mancusi e Veronica Bottigliero

    scene Maria Teresa D’Alessio

    costumi Roberta Di Capua, Rosario Martone

    luci Nino Annaloro
    assistente alla regia Valentina Enea

    produzione Teatro Biondo di Palermo

Vita e morte, sensualità e trasgressione, amore per l’arte e per la propria terra, passione e libertà... combattendo con la propria attività la fragilità fisica, Frida Kahlo è riuscita a condensare tutto questo in un’esistenza vorticosa e in un’espressività artistica potente, che Pamela Villoresi traduce ora in materia scenica, affiancata dalla cantante Lavinia Mancusi nel ruolo di Chavela Vargas e dalla body painter Veronica Bottigliero (La Pelona).

 

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni stelle 16/11 h. 10.00

Vendita biglietti 18/11 h. 10.00

 

Si ricorda che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 (Green Pass).

Mercoledì 1 Dicembre
21:00
Giovedì 2 Dicembre
21:00
Venerdì 3 Dicembre
19:30
Sabato 4 Dicembre
17:00
Sabato 4 Dicembre
21:00
Domenica 5 Dicembre
17:00

«Tre donne in scena, per un canto alla vita, un urlo di amore e di libertà» scrive il regista Gigi Di Luca che nello spettacolo vuole dare voce alla molteplice natura di una donna capace di afferrare la propria sofferenza, elevandola ad una dimensione poetica. «Un urlo di dolore - aggiunge – che porta alla luce l’aspetto più femminile di Frida Kahlo, attraverso simbolismi che richiamano la sua radice multiculturale ed etnica, andando oltre la narrazione biografica e facendo emergere l’anima di Frida donna, messicana, pittrice e rivoluzionaria. Animata dal fuoco dell’amore per Diego, per le donne, per l’arte (...) Si prepara ad affrontare il suo ultimo viaggio, lasciandosi trasportare in un’atmosfera onirica, nella quale proietta immagini e ricordi. È la Pelona, la morte, ad assistere Frida in questo lento abbandono. Simbolo della rivoluzione culturale di quel tempo, Chavela canta Frida e per Frida, canta il Messico di quegli anni, in cui il movimento culturale femminile ha fatto sì che l’arte stessa fosse rivoluzione, dandole un nuovo volto, rivendicando l’appartenenza e l’identità del passato».

PRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO

 

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