Votazioni aperte dal 19 Aprile
  • Crediti

    di Francesco Godina e Fabio Vagnarelli

    regia Marco M. Casazza

    con Francesco Godina

    video design Den Baruca

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
    in collaborazione con SUOMI

In una suggestione di immagini e parole un momento per ascoltare il richiamo della Storia e delle nostre storie. Ci sono istanti che cambiano tutto. È stato così vent’anni fa, quando il mondo è rimasto con il fiato sospeso di fronte alle notizie in diretta da New York.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni stelle 22/3 h. 10.00

Vendita biglietti 24/3 h. 10.00

 

Si ricorda che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 (Green Pass).

Martedì 19 Aprile
19:30
Mercoledì 20 Aprile
21:00
Giovedì 21 Aprile
21:00
Venerdì 22 Aprile
19:30
Sabato 23 Aprile
21:00
Domenica 24 Aprile
17:00

Nasce così “Tu dov’eri?”, scritto da Francesco Godina e Fabio Vagnarelli, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con SUOMI Produzioni, per la regia di Marco M. Casazza e con il video design di Den Baruca. Non un monologo ma tre personaggi per un attore, Francesco Godina. Un professore analizza accademicamente il valore del passato, della memoria, del ricordo. Uno stand-up comedian fa il punto sulle conseguenze della tragedia in tutto il mondo. E poi c’è la storia di Jack, nato l’11 settembre, che nel 2001 ha compiuto 20 anni, e che oggi, a 40, guarda una New York diversa. “Uno spettacolo sul lutto come esperienza squisitamente privata e sul bisogno contrastante di condivisione con una comunità. Compito del teatro è parlare delle esperienze umane. La forza di questo progetto è universale” spiega Casazza. È come se un frammento di storia si fosse inserito nella memoria collettiva lasciando un segno che ognuno porta con sé, con un forte desiderio di condivisione. “Siamo partiti ponendo una semplice domanda a molti e la cosa sbalorditiva è che tutti ricordano ciò che stavano facendo”, spiega Godina. A vent’anni dalla tragedia uno spettacolo indaga le emozioni legate a un ricordo presentandosi come uno sguardo in soggettiva sulla trasformazione del mondo a partire da quel giorno.

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