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    di Gilberto Forti

    con Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos

    musiche di Johann Strauss figlio e Franz Schubert
    registrate dal “Quartetto Iris”: Laura Furlan, Emanuela Colagrossi (violino) Maria Lucia Dorfmann (viola), Cecilia Barucca Sebastiani (violoncello)

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare

Clicca qui per acquistare i biglietti online.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 8 | Ridotti € 5
Riduzione per under26, over65 e tutti gli abbonati al Rossetti

Pacchetto IL ROSSETTI PER TRIESTE ESTATE € 20 (acquistabile presso la biglietteria del Teatro Stabile)
ingresso valido per i 4 spettacoli "I bagni di Trieste", "A Sarajevo il 28 giugno", "Morire per quattro monete" e "Triestini d'oltremare"

Nel rispetto delle attuali linee guida governative per tutelare la sicurezza di pubblico, artisti e addetti ai lavori l'ingresso sarà limitato a 40 SPETTATORI.

Biglietti in vendita dalle ore 10.00 di giovedì 25 giugno 2020.

I biglietti saranno disponibili presso i punti vendita consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e sui circuiti internet.
È fortemente consigliato l’acquisto in prevendita, anche vista la limitatezza dei posti disponibili.
Solo in caso di biglietti rimasti invenduti, questi saranno acquistabili la sera stessa all’ingresso del Museo dell’Antichità, in Piazza della Cattedrale.
Per l'ingresso alle sale interne del Castello è necessario indossare la mascherina.

Venerdì 3 Luglio
21:30
Sabato 4 Luglio
21:30
Domenica 5 Luglio
21:30
Martedì 7 Luglio
21:30
Mercoledì 8 Luglio
21:30
Giovedì 9 Luglio
21:30
Venerdì 10 Luglio
21:30
Sabato 11 Luglio
21:30
Domenica 12 Luglio
21:30
Martedì 14 Luglio
21:00
Mercoledì 15 Luglio
21:30
Giovedì 16 Luglio
21:30
Venerdì 17 Luglio
21:30
Sabato 18 Luglio
21:30
Domenica 19 Luglio
21:30

Tratto dall’omonimo libro di Gilberto Forti, “A Sarajevo il 28 giugno” è ormai un “cult” nel repertorio del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che lo ha costantemente riproposto negli spazi del Museo de Enriquez con notevole successo, dal 2015 al 2019.

In occasione di Trieste Estate, il fortunato spettacolo – che evoca la fine dell’impero Asburgico e l’avvento della prima guerra mondiale a partire dall’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando – viene ambientato in una inedita, appropriata e ancor più suggestiva cornice: il Parco e il Castello di Miramare.

Fatto erigere a metà dell’Ottocento da Massimiliano d’Asburgo, fratello dell’Imperatore Francesco Giuseppe, il Castello di Miramare fu concepito come residenza nobiliare che solo per poco tempo, prima della sua sfortunata vicenda in Messico, l’arciduca condivise con la moglie Carlotta del Belgio. Il castello fu visitato dall’Imperatrice Elisabetta, che ne amava il vasto parco (con i suoi 22 ettari e la sua rara varietà botanica) affacciato sul mare ed è di certo uno dei luoghi più iconici di Trieste e della regione, intriso di storia e poesia.

L’incanto e il significato di questa scenografia naturale, impreziosirà “A Sarajevo il 28 giugno” che si svolgerà in quattro diverse postazioni, due interne al Castello e due esterne, in diversi punti del Parco.

Lo spettacolo infatti prevede che il pubblico si muova da un luogo deputato all’altro, incontrando nel suo percorso gli attori, che - circondati dalla storia e dalle emozioni di questi luoghi - restituiscono da diverse angolature racconti di una fondamentale pagina del Novecento.

Essi incarnano personaggi dell’epoca ognuno dei quali – secondo il modello delle “interviste impossibili” – racconta dal proprio punto di vista il fatto che scosse l’Europa e la cambiò per sempre: l’assassinio avvenuto a Sarajevo, per mano di Gavrilo Princip, dell’Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia.

Era il 28 giugno 1914: da questa scintilla esplose il primo conflitto mondiale.

Il fatto viene ricostruito attraverso lo sguardo di nobili e popolani, di chi si occupò della detenzione dell’attentatore e di chi pianse l’Arciduca e la sua triste sorte…

Gli attori della Compagnia del Teatro Stabile incarnano infatti l’Ingegner Szigeti (Emanuele Fortunati) che maniacalmente mille e mille volte analizza il percorso del corteo dell’Arciduca per comprendere se fosse stato possibile proteggerlo meglio, poi Frau Magdalena Gobec (Ester Galazzi) che restituisce tutta la pietas dei sudditi dell’impero per Francesco Ferdinando e la sua famiglia, e Polyxena Singer (Maria Grazia Plos), nobile ormai anziana, che evoca con nostalgia l’epoca dell’Arciduca, sulle armonie dei valzer e di teneri, spensierati ricordi di una giovinezza perduta. Infine il Dottor Vasič (Francesco Migliaccio), medico delle carceri, ripercorre il tremendo destino che attese l’attentatore durante la reclusione.

Lo spettacolo, che per sua natura arricchisce anche la proposta turistica estiva cittadina, è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia proposta grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare nell’ambito della rassegna Trieste Estate.

Le repliche si susseguiranno dal 3 al 19 luglio (escluso il lunedì) con inizio alle ore 21.30.
Saranno ammessi 40 spettatori per ogni replica.

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