• Crediti

    musiche di Franz Liszt (1811 - 1886)
    Dante-Symphonie, da Dante Alighieri, S 109
    in due parti per coro femminile e orchestra
    Inferno - Lento. Allegro frenetico. Andante amoroso
    Purgatorio - Andante con moto. Lamentoso
    Magnificat. Alleluja
    letture dalla Divina Commedia

    drammaturgia musicale a cura di Vittorio Bresciani

    con Alessandro Preziosi, Zoe Pernici

    musiche eseguita dalla
FVG Orchestra
    direttore Paolo Paroni
    
Coro del Friuli Venezia Giulia

    coproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e FVG Orchestra

ATTENZIONE: Replica straordinaria il 9 luglio con inizio alle ore 22
Dopo il sold out della prima rappresentazione, martedì 22 giugno saranno in vendita i biglietti per una seconda recita di "Sinfonia Dante", sempre venerdì 9 luglio, però alle ore 22.

Evento per 200 spettatori, biglietti in vendita dalle ore 10 di martedì 15 giugno.

Clicca qui per acquistare il tuo biglietto

La FVG Orchestra esegue la Sinfonia Dante di Liszt impreziosita da letture dalla Divina Commedia interpretate da Alessandro Preziosi e Zoe Pernici.

C’è un legame simbolico fra il Castello di Miramare e il sommo poeta di cui si celebrano i 700 anni dalla morte e va fatto risalire alla raffinata cultura di Massimiliano. Nella biblioteca (uno dei molti elementi del castello che concepì in prima persona) fece inserire quattro busti: Omero, Dante, Shakespeare e Goethe, i suoi massimi ispiratori. Ecco allora che la proposta della “Dante-Symphonie” di Liszt, composizione conclusa peraltro nel 1856, lo stesso anno in cui iniziò la costruzione del castello assume un significato particolare, in questo luogo.

Verso i trent'anni Liszt ebbe occasione di leggere, assieme alla contessa D'Agoult, la Divina Commedia. L'idea motivica iniziale della Sinfonia «Dante» si ritrova già in uno dei suoi primi Lieder per piano, Le vieux vagabond. L'idea di una Sinfonia nacque però un decennio più tardi: dall'epistolario si apprende che nel 1847 Liszt suonò al pianoforte al cospetto della principessa Wittgenstein vari temi ispirati alla Divina Commedia. La composizione vera e propria si concluse nel 1856 e l'autore stesso ne diresse la prima esecuzione assoluta il 7 novembre 1857 al Königlisches Schauspielhaus di Dresda.

Nella Sinfonia «Dante» tutta la tecnica della grande orchestra sinfonica è stata egualmente squadernata con straordinaria grandiosità, sin dalla sinfonia iniziale con il motivo dei tromboni, rapportabile all'iscrizione, sulle porte dell'Inferno dantesco, delle parole «Per me si va nella città dolente». La seconda parte, «Purgatorio», s'apre con un'introduzione che intende rappresentare Dante nel risalire dall'Inferno alla luce delle stelle: l'episodio musicale sulla contemplazione dell'alba si libra in atmosfere traslucide e rarefatte e si compiace di rugiadose e trasognate espressioni musicali. La principale sezione del secondo movimento inerisce alla descrizione delle anime che sopportano le prove necessarie per poter poi ascendere al Paradiso. In assenza del «Paradiso», si ascolta uno dei due Finali scritti da Liszt, normalmente il Magnificat.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Intero € 30 | Ridotto € 25 

PACCHETTO “IL ROSSETTI A MIRAMARE” “Sinfonia Dante”, “I bagni di Trieste”, “A Sarajevo il 28 giugno” e “Shakespeare in the Park” € 36 (riservato agli abbonati del teatro, acquistabile solo presso la biglietteria)

Vendita biglietti 15/6 h. 10.00

EVENTO PER 200 SPETTATORI

Venerdì 9 Luglio
19:30
Venerdì 9 Luglio
22:00

Paolo Paroni - Direttore Ospite Principale del New York City Ballet dal 2014 - ha lavorato presso orchestre e teatri lirici di rilevanza internazionale quali l’Orchestra Filarmonica Slovena di Lubiana, l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Bulgara di Sofia, le orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Verdi di Trieste, l’orchestra barocca Capella Savaria, la Pannon Philharmonic, l’Orchestra e Coro della Radiotelevisione Croata di Zagabria, la Sofia Festival Orchestra, la Big Band e Coro della Radio Nazionale Bulgara. Paolo Paroni è appassionato cultore di prassi esecutive storiche e, nel contempo, convinto sostenitore e promotore di nuova musica. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca alle più moderne opere contemporanee ed ha al suo attivo oltre 70 prime assolute tra esecuzioni e registrazioni. Stimato per la sua programmazione originale e l’abbattimento delle barriere tra diversi generi, ha collaborato con artisti internazionali di ogni estrazione stilistica e culturale. Altre collaborazioni di Paroni annoverano solisti del calibro di  Stefan Milenkovich, Teresa Berganza, Mario Brunello, jazzisti quali Kenny Wheeler ed Enrico Rava,  alcune delle più grandi ètoiles del Bolshoi di Mosca, Mariinskij di San Pietroburgo, Royal Ballet, Hamburg Ballet, New York City Ballet, diversi esponenti della World Music, strumentisti rock e musicisti mediorientali.

Paolo Paroni è nato in Italia, dove ha studiato Composizione Principale e Organo, conseguendone il diploma a pieni voti. Ha poi completato gli studi di direzione all’Università per la musica e le arti interpretative di Vienna, dove si è diplomato cum laude. Tra i suoi maestri sono da annoverare Gilberto Serembe e Uroš Lajovic.

 

Alessandro Preziosi classe 1973, compiuti studi classici, si laurea in giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli e frequenta l'Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Dal 2003 è protagonista di numerosi film e serie televisive tra gli altri Elisa di Rivombrosa di Cinzia TH Torrini, Vaniglia e cioccolato di Ciro Ippolito, Il capitano di Vittorio Sindoni, I Viceré di Roberto Faenza, La masseria delle allodole di Paolo e Vittorio Taviani, L'uomo che rubò la Gioconda di Fabrizio Costa, Il commissario De Luca di Antonio Frazzi, Il sangue dei vinti di Michele Soavi, Mine vaganti di Ferzan Özpetek, Sant'Agostino di Christian Duguay, Maschi contro femmine di Fausto Brizzi, Edda Ciano di Graziano Diana, Un amore e una vendetta di Raffaele Mertes, Il volto di un'altra di Pappi Corsicato, Passione Sinistra di Marco Ponti, Il giudice Sossi di Graziano Diana, La mia bella famiglia italiana di Olaf Kreinsen, Per amore del mio popolo di Antonio Frazzi, La Bella e la Bestia di Fabrizio Costa, Non mentire di Gianluca Tavarelli, Classe Z di Guido Chiesa, Nessuno come noi di Wolfango De Biase, Sotto copertura di Giulio Manfredonia, Liberi di scegliere di Giacomo Campiotti, The Tourist di Evan Oppenheimer.

All’attività di attore cinematografico affianca da sempre quella di attore e regista teatrale in spettacoli come Amleto, Coefore, Re Lear per la regia di Antonio Calenda, Datemi tre caravelle di Carmelo Pennisi e Massimiliano Durante regia di Gianni Quaranta, Il ponte di Carmelo Pennisi e Massimiliano Durante, Amleto regia di Armando Pugliese, Cyrano de Bergerac, Cyrano sulla luna e Don Giovanni regia di Alessandro Preziosi e Vincent Van Gogh – L’odore assordante del bianco regia di Alessandro Maggi.

Nel 2020 esordisce come regista con il documentario La legge del terremoto, presentato alla quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Zoe Pernici nasce a Trieste nel 1989. Dopo aver studiato all'Accademia de La Contrada-Teatro Stabile di Trieste, si trasferisce a Milano e si diploma presso la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” nel 2015 dove tra gli altri studia con: Compagnia Scimone/Sframeli, Antonio Latella, Lucia Calamaro, Arturo Cirillo, Maria Consagra, Ida Kuniaki, Maurizio Schmidt. Frequenta workshop di biomeccanica con Nikolaj Karpov e Maria Shmaevich e di scrittura drammaturgica con Ugo Chiti.

Tra il 2017 e il 2018 studia prima a Berlino poi a New York con Susan Batson nelle masterclass “Become the characters” e “Creating characters”. Dal 2018 è coprotagonista insieme a Francesco Sframeli nello spettacolo “Sei” di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, il Biondo di Palermo e il Théatre Garonne di Toulouse. Nel 2020 ha preso parte a “La pazza di Chaillot” per la regia di Franco Però, prodotto dal Teatro stabile del friuli Venezia Giulia.

 

La FVG Orchestra è una compagine sinfonica nata recentemente per volere della Regione Friuli Venezia Giulia, al fine di raccogliere l’eredità musicale di diverse realtà di una zona di confine ricca di tradizioni musicali. Andando in controtendenza rispetto allo standard nazionale, si è voluto quindi investire sulla musica con la costituzione di una nuova orchestra, che spicca per talento e generosità artistica.

Seppur di recente formazione, l’orchestra ha tenuto concerti a Budapest, presso il Politeama Rossetti di Trieste, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Teatro Verdi di Pordenone, il Teatro Verdi di Gorizia e in tutto il Friuli Venezia Giulia.

Il ruolo di direttore ospite principale è affidato al M° Paolo Paroni, già direttore ospite principale presso l’Orchestra del New York City Ballet e ospite di moltissime istituzioni sinfoniche in Italia e all’estero. L’orchestra lavora altresì con diversi direttori di chiara fama, mirando ad una crescita qualitativa esponenziale.

In questo progetto di progressivo sviluppo, la FVG Orchestra ospita regolarmente alcuni primi violini provenienti dalle più prestigiose realtà nazionali ed internazionali come la Filarmonica di Budapest, la Scala di Milano, la Rai di Torino, ed altre compagini orchestrali riconosciute per la loro qualità musicale.

I professori della FVG Orchestra hanno singolarmente vinto primi premi a concorsi e premi internazionali e hanno collaborato anche con orchestre quali la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra Mozart, l’Orchestra del Teatro alla Scala e Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Gran Teatro la Fenice, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste.

Il Coro del Friuli Venezia Giulia è nato nel 2001 e da allora ha effettuato oltre 400 concerti tra prime assolute e concerti tenuti in tutta Italia ed Europa, collaborando con le migliori orchestre europee. Negli ultimi anni, oltre ai molti concerti in Regione si è esibito in festival e stagioni a Innsbruck, Vienna, Parigi, Astana (Kaz), Arena di Pola, Roma, Torino, Milano, Venezia, Taranto, Matera. È stato diretto da oltre ottanta direttori tra cui spiccano i nomi di Riccardo Muti, Gustav Leonhardt, Ton Koopman, Andrea Marcon, Filippo Maria Bressan, Luis Bacalov (premio Oscar recentemente scomparso di cui ha eseguito in prima assoluta l’opera Estaba La Madre dedicata alla madri di Plaza de Mayo e la Misa Tango) Bruno Aprea, Marco Angius, George Pehlivanian, Uros Lajovic. I suoi Concerti con Riccardo Muti sono andati più volte in onda su Rai 1 in eurovisione così come i concerti con Gustav Leonhardt su Rai 2 e Rai 3. Nel 2016 ha intrapreso una felice collaborazione con il celebre violoncellista Mario Brunello.

Congratulazioni

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