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  • Crediti

    di Francesco Brandi

    regia di Raphael Tobia Vogel

    con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa

    scene di Andrea Taddei
    video di scena Cristina Crippa

    costumi di Andrea Taddei

    produzione Teatro Franco Parenti

    Repliche: 6

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1

Last minute € 15

 

Prenotazioni abbonati altri-percorsi 11/1 h. 10.00

Prenotazioni stelle 15/1 h. 10.00

Vendita biglietti 17/1 h. 10.00

Martedì 2 Aprile
19:30
Mercoledì 3 Aprile
21:00
Giovedì 4 Aprile
21:00
Venerdì 5 Aprile
19:30
Sabato 6 Aprile
21:00
Domenica 7 Aprile
17:00

Cosa significa avere trent’anni oggi? Come sono i giovani uomini che dovrebbero tenere in pugno, sicuri, il futuro? Il ritratto che ne dà Francesco Brandi, ha un acre sapore di fallimento, di arroganza, di paura e di cinismo, che al pubblico arriva attraverso ondate di houmor e colpi di una scrittura veloce e icastica, che se da un lato concede al pubblico gustose battute, dall’altro gli impone puntuali e scomode prese di coscienza.

Dopo la formazione al Centro sperimentale di cinematografia di Roma sotto la guida di Giancarlo Giannini, Francesco Brandi ha percorso con ottimo esito la carriera di attore in televisione e al cinema oltre che a teatro, diretto fra gli altri da Nanni Moretti, Paolo Virzì, Pupi Avati, ma dal 2013 ha rivelato anche un fecondo talento di drammaturgo, che si esprime appieno in “Per strada”. Lo spettacolo – di cui è anche interprete con Francesco Sferrazza Papa – è stata una delle novità più apprezzate dalla critica nella scorsa primavera, anche per la rivelazione di Raphael Tobia Vogel, al suo debutto nella regia teatrale. «Il risultato intriga, la regia precisa dal taglio cinematografico, dove proiezioni su tulle trasparente aggiungono mistero e profondità» ha commentato Simona Spaventa su La Repubblica, in sintonia con Magda Poli del Corriere della Sera «E Vogel, alla sua prima prova teatrale, lo fa con estrema leggerezza, immergendo la vicenda in uno stato onirico-mentale, visivamente lungo un cannocchiale di ambienti ottenuti da veli sui quali vengono proiettate nevicata, esterni, interni, permettendo agli attori primi piani e campi lunghi».

I tre giovani artisti, dunque, raccontano in un’eccellente fusione fra arte teatrale e dinamiche cinematografiche luci e ombre di una generazione molto vicina a loro: trentenni di oggi in cerca di un ruolo nella vita e infondo già imbelli, davanti alla necessità di intervenire, con decisione per un mutamento.

Una bufera di neve blocca nel medesimo luogo Jack e Paul, che per un tratto di strada condividono il disagio del clima e la necessità di opporvisi, perché nessuno di loro può permettersi di sostare in attesa di miglioramenti. Proseguono assieme, dunque, e le ore di freddo e di parole appaiono come uno scontro fra solitudini. I due ragazzi infatti sono molto differenti: uno è bello, non ha problemi finanziari e a giorni si sposerà. L’altro al contrario è povero, senza prospettive di felicità e anzi, percorso da un cupo istinto suicida... Il loro incontro segna un punto di non ritorno nelle loro vite e nei loro destini. 

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