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  • Crediti

    di e con Monia Ovadia

    con Moni Ovadia
    e con Moni Ovadia Stage Orchestra: Maurizio Deho’ (violino), Giovanna Famulari (violoncello), Paolo Rocca (clarinetto), Albert Mihai (fisarmonica), Marian Serban (cymbalon)

    scene e costumi di Elisa Savi

    progetto sonoro di Mauro Pagiaro

    produzione Corvino produzioni e CTB - Centro Teatrale Bresciano

Il sistema teatrale italiano ha poca attitudine per il “repertorio”: le pièce si succedono in un costante vortice di novità. È raro che uno spettacolo sia ripreso per molte stagioni, e sembra addirittura prodigioso che un titolo accolto trionfalmente nel 1993 sia sulle scene dopo 30 anni, con esito ugualmente entusiasmante. È il caso di “Oylem Goylem” che rivelò il genio di Moni Ovadia e che - ripreso da allora più volte fino ad oggi - continua a divertire, emozionare, incantare un pubblico transgenerazionale.

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PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 27 | Ridotti € 24 | 2★

Platea C Interi € 23 | Ridotti € 19 | 1★

Gallerie Interi € 18 | Ridotti € 16 | 1★

 

Prenotazioni stelle 08/11 h. 10.00

Vendita biglietti 10/11 h. 10.00

Sabato 3 Dicembre
20:30
Domenica 4 Dicembre
16:00

Per descrivere questo cabaret dalla cifra unica - che non ci si stanca di vedere e rivedere - non ci sono parole migliori di quelle che il critico e poeta Giovanni Raboni gli dedicò sul Corriere della Sera: «È una sorta di immersione totale nella più minoritaria, perseguitata e minacciata delle culture, la cultura ebraica della diaspora e dell’esilio. E più precisamente in quella parte di essa che si esprime attraverso le sonorità infantili, tenere e strazianti di una lingua insieme antichissima e giovanissima come lo yiddish e di una musica che sembra farsi dolcemente carico di tutta la nostalgia, la malinconia e la gaiezza del mondo klezmer e della tradizione degli ebrei dell’Est Europa». Lo spettacolo raffigura questo mondo attraverso un rincorrersi ritmatissimo di musiche trascinanti, di storielle ironiche, di figure irresistibili - da una nutrita galleria di rabbini, alle temibili “Yiddishe mame” - che sgorgano dal talento e dal carisma di Moni Ovadia, capace di passare in un soffio dalla comicità irrefrenabile, al brivido della commozione.

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